PRISMA – Anno IX – Numero 285 – 24 febbraio 2018

PERCHE’ VOTARE

(DAL MENSILE “DUILIO”, FEBBRAIO 2018)

Il voto è un diritto/dovere che fa parte delle nostre conquiste civili. E a molti nostri predecessori è costato lacrime e sangue arrivare a esercitarlo.
E’ vero che negli ultimi tempi l’astensionismo è cresciuto ma questo non è un segnale positivo. Per niente. Qualcuno sostiene che il non-voto è una forma di protesta. Sarà così, forse, ma è anche un segno di indifferenza e disaffezione. In ogni caso – scusate il gioco di parole – decide solo chi decide di decidere. Dunque, chi va a votare: chi sceglie, chi affida la propria visione delle cose al migliore partito o candidato possibile.
L’errore più diffuso è quello di “isolare” il voto, farne un momento che “capita” ogni tanto. In realtà la partecipazione elettorale deve essere inserita in un modello di vita attivo e consapevole. Esistono tanti modi e tante occasioni per impegnarsi: il volontariato sociale, i comitati di quartiere, le associazioni culturali, i centri anziani, gli stessi partiti. Il voto non deve essere percepito come un episodio o addirittura una inutile scocciatura. Se in passato abbiamo consegnato la nostra speranza ad uno schieramento oppure ad un esponente politico che poi abbiamo giudicato severamente, non bisogna farsi risucchiare dal risentimento e tanto meno dal solito ritornello “tanto non serve a niente”. Il voto è il momento più alto di una democrazia, ma è anche una conquista da rinnovare ogni volta. Perché altrimenti si perde il diritto di lamentarsi dopo, di indicare le mancanze e le criticità dell’amministrazione o le furbizie e le colpe della politica.
Nell’era della comunicazione globale esistono tanti rischi ma anche tante opportunità. Ci si può informare sui programmi, si può discutere nei nostri contesti sociali, si possono scambiare opinioni e informazioni con chi riteniamo degno della nostra fiducia. Se è vero che la democrazia è un processo, un cammino lento e faticoso ma necessario, il voto ne costituisce una tappa essenziale. Chi ci rinuncia, si rinchiude in se stesso. E non contribuisce a risolvere nulla.

“LA BELLA STORIA DI YOSHUA” (Comunicato stampa)
«Ma tu parli con un uomo?», gli chiedevano fratelli e cugini aggiungendo una sfilza di punti interrogativi, tanto che a volte gli uscivano dagli occhi. «A volte», rispondeva Topo Jorge, «di solito mi limito ad ascoltare. E lui racconta delle storie bellissime»”. In questa battuta, contenuta nel primo racconto de “La bella storia di Yoshua – La più grande avventura mai raccontata da un topo” troviamo lo spirito di questo ultimo testo uscito dalla fantasia di Stefano Gorla, religioso barnabita, e Ivano Ceriani, illustratore. L’uomo in questione è papa Francesco. Stefano Gorla e Ivano Ceriani hanno realizzato per Edizioni Terra Santa anche i precedenti libri aventi come protagonista Topo Jorge: Storia di Topo Jorge e del Papa che diventò suo amico (2013); Topo Jorge e Papa Francesco. Il mistero di Gerusalemme (2014); Scuola di preghiera per giovani topi (2015). In questo testo, si parla del Vangelo, una «parola curiosa» alle orecchie di Topo Jorge che chiede innocentemente «E cos’è: un angelo con la V?». Se qualcuno quel giorno fosse passato per i Giardini Vaticani, tendendo l’orecchio avrebbe potuto ascoltare una vocina che raccontava: «In un paese lontano… molti anni fa, nacque un bambino, un bambino speciale. Il suo nome era Yoshua o come dice il mio amico Papa Francesco: Gesù. Un nome importante, significa “Dio salva”».
Tornano dunque le avventure di Topo Jorge, il topino al quale Papa Francesco ama raccontare bellissime storie. Pieno di stupore, Topo Jorge corre poi a riferirle a fratelli, cugini e amici topi. Questa volta, però, la storia è davvero la più bella mai raccontata. Anche da un topo. È l’innocenza della semplicità, persa dal mondo degli adulti, che appare scontata ai minimi di questo mondo e che attraverso di loro può tornare a noi attraverso una lettura del Vangelo, “angelo con la V”, fatta con il cuore. È un modo per parlare ai bambini della “storia più bella mai raccontata”, recuperando quella semplicità che a loro appartiene e che è condizione essenziale per entrare nel Regno dei Cieli.
Non solo la vicenda terrena di Gesù, ma anche il Suo grande insegnamento, detto in parole semplici, riprendendo anche l’impegno apostolico del Santo Padre che della misericordia di Gesù ha fatto il cuore della sua azione pastorale: «Al nemico non ci si oppone», ripeteva con calma Papa Francesco, «così ci ha insegnato Gesù». Topo Jorge ascoltava con attenzione, anche se non era sicuro di comprendere bene il senso di quelle parole. Il nemico è nemico, come pensare di non reagire, di non fuggire? Siamo fatti così: lui caccia e tu scappi. Al limite ti difendi ma devi essere o più veloce o più furbo. Non riusciva a immaginarsi altro atteggiamento né con gatti né con gabbiani. «E poi ci si può sempre parlare», riprese dolcemente Papa Francesco”. Un libro da leggere ai bambini perché chiunque, come Topo Jorge, potrà essere “il piccolo evangelista dei topi, un angelo con la V».

UN VIAGGIO DI LUSSO NEGLI STUDI DELLA FANTASIA
In libreria l’edizione italiana di The Disney Book di Jim Fanning

Di Nunziante Valoroso
Da quando ha preso la licenza per la pubblicazione di libri Disney in Italia, la Giunti ha arricchito il catalogo di tantissime pubblicazioni ed uscite. Purtroppo, però, la maggior parte di esse sono destinate ad un pubblico prettamente infantile. Le poche che si rivolgono all’appassionato, al collezionista ed allo studioso di cinema rischiano quindi di perdersi nel mucchio. Ecco perché sono lieto di segnalare la traduzione italiana di uno dei migliori testi sugli studi Disney degli ultimi anni, già edito in vari paesi con successo: THE DISNEY BOOK. Scritto da Jim Fanning, famoso blogger, storico e scrittore specializzato nel cinema disneyano, il volume, in 200 coloratissime pagine illustrate, è uno scrapbook di lusso sulla storia dell’impero creato da Walt Disney, dagli esordi, con la nascita di Topolino, i primi cartoons e l’avvento del sonoro e del Technicolor, alle ultime mirabolanti magie di fenomeni virali come Frozen, senza dimenticare l’importanza delle pellicole con attori (L’isola del Tesoro, 20000 leghe sotto i mari, Un professore tra le nuvole, Il fantasma del Pirata Barbanera) e successi planetari come Mary Poppins o Pomi d’ottone e manici di scopa o film d’avanguardia come Tron. Il tutto illustrato da materiale originale come storyboards, fotogrammi e cels e da fotografie spesso inedite che permettono al lettore di immergersi totalmente in quella che era l’atmosfera degli studi di Walt. Non manca una ricca sezione dedicata ai film Pixar o a popolari franchise come Pirati dei Caraibi. Anche i nuovi film-remake di classici animati, come la Cenerentola diretta nel 2015 da Kenneth Branagh, trovano ampia collocazione all’interno del volume. La parte finale è dedicata ai parchi Disney presenti nel mondo, iniziando ovviamente da quello più celebre, il Disneyland californiano. In conclusione, si tratta di un libro imperdibile, di carattere certo divulgativo ma che, per la preziosità della presentazione e la bellezza dell’apparato iconografico, soddisfa anche le esigenze dell’appassionato ed esperto che già ben conosce gli argomenti trattati.

LA 22.ESIMA FESTA DEL LIBRO DI OSTIA SI TERRA’ PRESSO IL TEATRO DI S.MONICA, AD OSTIA LIDO, SABATO 7 E DOMENICA 8 APRILE 2018 CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI ROMA-X MUNICIPIO

PER DONAZIONI E CONTRIBUTI ALL’ASSOCIAZIONE C. RIVA:
Codice Iban: IT 10 N 08327 03231 000000006461

PRISMA. Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani
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