PRISMA – Anno XII – Numero 396 – 17 aprile 2021

OMAGGIO A BOOKY, IL PESCIOLINO-LETTORE SIMBOLO DELLA FESTA DEL LIBRO DI OSTIA: AUTORI FRANCESCA & RUGGERO ARTE (FRANCESCA GRAVANTE E RUGGERO PIANIGIANI)

Booky (Francesca & Ruggero Arte)

SOLCHI STELLATI” DI ARMEL CRESUS FAKEYE (SERENA EDIZIONI)

Di Gianni Maritati

E’ un giovane religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, originario del Benin, l’autore della raccolta poetica “Solchi stellati”, seconda prova artistica dopo “Le confessioni di un prete, di rose e di speranze”. Con versi leggeri e luminosi, figli della sua forte esperienza personale, l’autore parla di temi universali come la famiglia e la natura, ma con una inclinazione non banale eSOLCHI STELLATI (COP) non scontata, tenendosi a distanza dai luoghi comuni. Si vede che la poesia è una sua sorella fedele, abbracciata sempre con ardore e rispetto: voce limpida di un’anima in cerca di Dio e che mette Dio al centro di tutto. La natura stessa è, francescanamente, simbolo e “significazione” di Dio, del suo amore sconfinato per l’umanità. E si percepisce bene che qui la famiglia è vista e vissuta dall’autore come un’epifania della comunità ecclesiale, portatrice di gioia e di valori. Il poeta (o il religioso? è impossibile distinguerli) punta molto sul concetto di “sguardo”, esperienza privilegiata della comunicazione umana: come stupore di una piccola creatura di fronte all’immensità del Creato, come gioco d’incontro fra persone, come chiave e via all’amore di Dio.

ARRIVA IL PRIMO CAMMINO LETTERARIO ITALIANO: “LA CULTURA E’ SINONIMO DI RIPARTENZA”

La prima edizione del Cammino Letterario Italiano è stata ideata e viene promossa dall’editore pescarese Alessio Masciulli. Il progetto, Covid permettendo, inizierà il 26 Luglio 2021 ed abbraccerà circa 30 comuni da definire per un totale di 240 km. Il comune di partenza è Catignano (Pescara): ogni pomeriggio sarà organizzato un evento all’aperto nel luogo d’arrivo dove verranno raccontati libri e autori, risorse del territorio e tradizioni, saranno presentati prodotti tipici locali e si parlerà di personaggi e borghi. L’evento è aperto a tutte le case editrici italiane che vorranno presentare i propri libri, a tutti gli artisti che vorranno esporre e a chiunque voglia camminare e mettersi alla prova. Sarà la poetessa Silvia Elena Di Donato, autrice di punta della Masciulli Edizioni che ha regalato grandi emozioni durante le presentazioni della sua raccolta di testi poetici La Maschera di Euridice, a curare gli appuntamenti letterari previsti nel corso della maratona culturale. Alla manifestazione ha aderito il giornalista Rai Gianni Maritati, intervistato da Alessandra Renzetti.

CAMMINO LETTERARIO (LOCANDINA)

Primo “Cammino Letterario Italiano”: in questo progetto c’è tanta voglia di andare avanti, di non farsi sopraffare dalla pandemia. Pensi che la cultura possa essere un punto di “ripartenza”?

La cultura può e deve essere sinonimo di ripartenza, speranza, rinnovato impegno. E’ come l’aria che respiriamo, perciò non possiamo farne a meno. La cultura ci aiuta a restare umani, a riflettere su noi stessi e sul mondo, a non farci spaventare da nulla, nemmeno dalla pandemia.

Con “Piccoli mondi di carta”, il tuo famoso libro Edizioni Masciulli, hai avuto modo di confrontarti con l’entusiasmo di Alessio Masciulli, l’editore pescarese che nemmeno in questo periodo particolarmente complesso ha mostrato segni di sconforto, ed ha portato avanti la sua passione malgrado le difficoltà: quanto conta nella vita questo atteggiamento?

Alessio Masciulli è un editore atipico nel panorama italiano: o lo si rinchiude in manicomio (scherzo) oppure lo si lascia fare. Come pochi, è un suscitatore di energie, un fabbricatore e un concretizzatore di sogni. Crede sempre nel gioco di squadra. La sua tenacia è illimitata e contagiosa. Nell’editoria, ma non solo, servono persone come lui.

Da Catignano (Pescara) ad Ostia (Roma): quali sono le novità che tu pensi possano emergere in questo “cammino culturale”?

Una, sostanzialmente: i libri non sono inerti e candidati alla polvere di una biblioteca o a fare solo bella mostra di sé in una libreria. I libri viaggiano e fanno viaggiare, camminano, aprono nuovi orizzonti, fanno incontrare le persone e le comunità. Il Cammino riscopre il valore dinamico e trasformante dei libri.

Pensi che questo progetto possa essere un volàno anche per il settore turistico?

Senza dubbio. Questo progetto si apre ai borghi, alle tradizioni, al patrimonio enogastronomico. Ci aiuta a ripensare i libri in funzione anche economico-turistica, non solo culturale ed intellettuale.

In questo viaggio verranno coinvolte due regioni ossia Abruzzo e Lazio: cos’hanno in comune queste due regioni? E’ possibile un “abbraccio intellettuale” tra le due regioni?

Questo abbraccio è possibile e doveroso. E’ il nostro viaggio “coast to coast”. Se negli Stati Uniti il desiderio dei sognatori è andare da New York alla California, dall’Atlantico al Pacifico, il nostro itinerario è più breve ma non per questo meno ricco di valori e di socialità. Dall’Adriatico al Tirreno, c’è tutta un’Italia che aspetta di essere riscoperta, vissuta e amata.

Parliamo di storia, facciamo un breve tuffo nel passato grazie alle tue esclusive competenze giornalistiche: Pescara ed Ostia, due mari ma un destino quasi comune…

Sì un destino che parla di apertura all’altro, di contaminazioni positive e costruttive, di dialogo e accoglienza. Il mare come orizzonte infinito ha “salvato” queste due città dal rinchiudersi in sé stesse.

Molte sono le associazioni coinvolte in questa idea lanciata da Alessio Masciulli, fra tutte anche l’Associazione Clemente Riva con la quale accoglierai la conclusione di questa iniziativa. Come ti aspetti il finale?

Covid permettendo, mi aspetto un finale di festa e di condivisione nel segno della lettura e della cultura, ma anche dell’arte, della musica, della creatività: un grande abbraccio. E una grande promessa: che ci saranno altri cammini ed altri abbracci.

Si ricorda che non è prevista alcuna quota di partecipazione ed in concomitanza con l’evento ci sarà un concorso gratuito nazionale gestito da Cristina Corazza (Rock Wedding Planner) aperto a tutte le band musicali italiane che potranno proporre un loro brano inedito, dieci dei quali verranno scelti per far parte di un CD (prodotto e curato dalla Masciulli Edizioni) a tiratura limitata che uscirà in occasione della manifestazione.

DYSANGELIUM” di Simone Colaiacomo

tra i finalisti al concorso nazionale “Una storia per il cinema”

Un pianeta devastato dalle esplosioni atomiche in piena Guerra Fredda diviene la dimora di alcuni umani mutati e regrediti, destinati a pagare la sopravvivenza a caro prezzo. I pochi che si sono salvati, rifugiandosi sotto terra, cercheranno di riprendere a vivere.

Dysangelium - Simone ColaiacomoDysangelium” (pubblicato dalle Edizioni Horti di Giano), il romanzo di fantascienza post-apocalittica di Simone Colaiacomo disponibile negli store online e sul sito http://www.hortidigiano.com, descrive un mondo alternativo, distopico, generato dalla follia dell’uomo che lo ha distrutto in piena Guerra Fredda. La Chiesa ha costruito delle fortezze-bunker sotterranee in cui ha fatto rifugiare i pochi fortunati che vi hanno avuto accesso. Ma la permanenza, che si auspicava breve, si è prolungata per mezzo secolo, decimando i già pochi superstiti. Pur essendoci una parte della Curia che continua a professare l’amore, il supporto e il rispetto, alcuni di questi si sono lasciati corrompere dall’egoismo al punto da farsi venerare dagli abitanti delle poche Fortezze rimaste, sparse qua e là in qualche città europea, lasciando comunque la popolazione a patire la fame e tenendo le scorte di cibo per sé e per i militari che detengono il potere (non a caso il sottotitolo è Il Diritto di non avere Diritto alcuno).

Dopo qualche decennio, riemersi finalmente in superficie e in piena ricostruzione, un giovane trova un libro privo del nome dell’autore e del titolo, cancellati dal tempo; questo testo professa una nuova visione nichilista, ponendosi in contrasto con l’attuale potere. Il giovane si chiama Sibo Krause ed è il figlio del Comandante della Fortezza di Amburgo. Il padre, ispirato dalla possibilità di un cambiamento, incoraggerà il ragazzo a diffondere il testo, nonostante il divieto di tenere libri emanato dal governo, interessato solo a mantenere la popolazione nell’ignoranza per controllarla meglio e manipolarla. Ciò condurrà a una scissione politica che darà vita a un nuovo conflitto tra i pochi sani esseri umani rimasti. Tra questi reietti c’è Keira Knights, giovane solitaria e senza un passato. Nel 2020, alla morte del Papa Crescenzio III, un complotto ordito da alcune figure assetate di potere porterà degli anziani cardinali a compiere un viaggio nelle terre popolate dagli Abomini, esseri umani miracolosamente sopravvissuti all’aperto che, subendo mutazioni genetiche dovute alle radiazioni, sono regrediti cognitivamente alla stregua di bestie feroci e aggressive. Il Comandante Serse Foscari scorterà due di questi cardinali insieme a un manipolo di soldati fedeli alla Chiesa, affrontando le indescrivibili insidie di un pianeta che genera piogge acide da nubi di cenere, conseguenza di eruzioni vulcaniche dovute alle esplosioni atomiche del passato, che hanno oscurato il cielo, privando gli uomini anche del Sole, fonte essenziale per la vita. I soldati fedeli al Papa non hanno però tenuto conto dell’esercito nichilista guidato dal loro generale, l’Epurgalion Flavio Valerio Neroni, pronto a fare le proprie mosse. Un nuovo Medioevo ha preso piede e una contrapposizione filosofico-esistenziale diviene il centro di un viaggio che determinerà il destino di quel che rimane di un pianeta devastato dalla follia umana.

Simone Colaiacomo, personaggio poliedrico dalla formazione psicologica, giunge alla sua undicesima pubblicazione e con questo quarto romanzo affronta un tema difficile quanto attuale, dove il messaggio è quello di salvare la Terra, risorsa vitale e indispensabile per tutti. Ha detto in un’intervista: “L’intento di Dysangelium è sensibilizzare le persone al fine di abbattere le discriminazioni e dare sostanza alla fiamma che alimenta il rispetto e la tolleranza; ma anche di porre l’attenzione sull’esigenza, che è di tutti, di avere una consapevole impronta ecologica indispensabile per assicurare alle prossime generazioni, oltre che a noi stessi, una vita sana e dignitosa, nel rispetto di un ambiente fin troppo deturpato dagli interessi economici e di potere.” Ha pubblicato, dal 2004 a oggi, diversi saggi teologici, psico-antropologici e sociologici, nonché alcune sillogi poetiche. Negli ultimi diciotto anni ha collaborato con diverse riviste per le quali ha recensito libri; è stato Direttore editoriale della rivista di cultura, arte e letteratura Fertililinfe, blogger letterario prima con Storie Horror e poi con Horti di Giano, ideatore e organizzatore del concorso di poesia per studenti di scuola media Germogli in Fiore, giunto alla sesta edizione. Dal 2016 è speaker radiofonico su Stap Radio con la trasmissione Genius Loci che si occupa di letteratura e musica e per Horti di Giano conduce un Salotto letterario in cui tratta tematiche che ruotano attorno alla cultura, parlando di libri in maniera trasversale. Svolge anche il lavoro di Editor e di sceneggiatore per graphic novel (di recente uscita l’Albo trimestrale Gotico italiano). Bassista e compositore della band progressive Karmablue.

LE RECENSIONI DI ANNA RIZZELLO

SALVATORE DATTOLO, ARTISTA DEL NOSTRO TERRITORIO

Trasformare un pezzo di materia in un’espressione, un’emozione, un significato questa è l’attività di Salvatore Dattolo. Nella solitudine del suo laboratorio, sito a Dragona, il nostro bravo scultore, da un pezzo di legno, di pietra, di marmo o di qualsiasi altra materia, come per magia, ma con tanto paziente lavoro certosino e attenzione, sa tirar fuori oggetti, statuette, opere d’arte meravigliose che ci sanno comunicare qualcosa di particolarmente originale che noi visitatori non avremmo mai saputo correttamente interpretare per il forte impatto emotivo che sannoinpapu trasmettere. La nostra visita, di alcuni giorni fa, tenuta nel rispetto della normativa anti-covid, nella sala espositiva del suo attiguo laboratorio, ci ha resi entusiasti della sua produzione scultorea e soprattutto dell’INPAPU (nome misterioso e oscuro, privo di senso al primo approccio). Questo piccolo complesso scultoreo è una sorta di bacheca sferica a tre piani, dal diametro di circa un metro dove Salvatore Dattolo ha posizionato i vari elementi scultorei che rappresentano l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso quasi a voler ricordare e celebrare Dante Alighieri nel suo settecentenario della morte, avvenuta tra il 13 e il 14 Settembre del 1321. Al primo ripiano dell’INPAPU campeggia il fuoco e Lucifero, un insieme di forte impatto dal colore rosso amaranto demoniaco che subito ci scuote dal profondo. Al ripiano centrale dell’INPAPU è posizionato il pozzo dei cattivi al centro e tutt’intorno altri elementi, quali l’artista di strada, il matto, la donnetta bella di notte, lo scultore e la sua opera, l’arco dipinto dalla nipotina Viola, il mendicante col cappello e accanto al pozzo dei cattivi una lunga scala che può portare al ripiano superiore soltanto coloro che, dopo essere stati nel Purgatorio, sono meritevoli di salire in Paradiso. Al terzo ripiano, da parte, il busto della Madonna e al centro si innalza l’albero della vita, ai cui rami sono appesi i simboli di tre fra le principali religioni del mondo: la croce per il Cristianesimo, la stella di Davide per l’Ebraismo e la mezzaluna e la stella per la religione musulmana. Non manca il simbolo religioso e molto personale del nostro scultore: un semplice sasso, levigato direttamente dal mare, che racchiude la potenza di tutti i simboli delle religioni del mondo.

Le altre opere, poste a cornice dell’INPAPU, realizzate con materiali tra i più vari, esprimono non solo il desiderio dell’artista di rappresentare personaggi e situazioni che maggiormente lo hanno coinvolto, ma rivelano anche la sua sensibilità umana. Il tutto mi ha lasciata positivamente impressionata e mi ha particolarmente colpita la scritta “Dio è grande” su un telaio dell’INPAPU e “Allah Akbar” su un altro telaio, quasi come un voler trasmettere in noi visitatori il suo accettare tutti e il suo legame con tutto ciò che è buono ed è dentro di lui e al di sopra di lui, quasi un voler ringraziare Dio perché un artista è sempre felice quando realizza le sue opere anche se non ha notorietà e successo. In verità Salvatore Dattolo li merita!

I SOCI DELLA CLEMENTE RIVA

Ruggero Pianigiani (vice-presidente), Anna Rizzello, Susy Giammarco, Sergio Ronci, Paola Mancurti, Germana Linguerri, Letizia De Rosa, Marco Malgioglio, Francesca Faiella, Alessandro Flego, Cristiano Lollobrigida, Manuela Perfetti, Elisa Palchetti, Salvatore Dattolo, Agostino D’Antoni, Francesco Graziani, Francesca Gravante, Giusi Badalotti, Daniela Cococcia, Franca Bernardi, Tiziana Di Bartolomeo, Matteo Mancioppi, Francesco Lavorgna, Pierluigi Califano, Giovanni Mustazzolu, Gianni Maritati.

Soci onorari: Anna Iozzino, Daniela Solarino.

PRISMA. Di Gianni Maritati. Con Ruggero Pianigiani

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