PRISMA – Anno VII – Numero 260 – 27 maggio 2017

”OSTIA RIPARTE DA MICHELANGELO”
DOMENICA 28 MAGGIO 2017 LA STORICA APERTURA AL PUBBLICO, PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA E PER UN SOLO GIORNO, DELLA MICHELANGIOLESCA TORRE SAN MICHELE AD OSTIA, VICINO ALLA FOCE DEL TEVERE. LO ANNUNCIA L’ASSOCIAZIONE TORRE SAN MICHELE OSTIUM ONLUS


Dopo quattro lunghi anni di sacrifici, lavori di pulitura e di restauro, sforzi economici, in nome e per conto degli abitanti del X Municipio di Roma, l’Associazionedi volontariato culturale Torre San Michele OstiumOnlusha ottenuto sotto la propria responsabilitàl’apertura al pubblico, per la prima volta e per un solo giorno, della michelangiolesca Torre San Michele, domenica 28 maggio 2017, dalle 8 alle 22. Per l’occasione interverranno: rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Roma, Autorità Civili, Militari ed Ecclesiastiche, giornalisti di stampa, radio, tv e web.
Per il Progetto “Ostia riparte da Michelangelo”, tema della conferenza che si terrà alle 10, sono invitati: i Comandi delle Forze dell’Ordine del X Municipio di Roma, le Municipalizzate ed i Professionisti del territorio, le Associazioni Affiliate e non, i Soci fondatori della Torre San Michele Ostium ONLUS e i nostri Volontari iscritti.
Il Presidente Emanuela Leoni
Associazione Volontariato Culturale Torre di San Michele Ostium ONLUS. Sede Sociale Via dell’Idroscalo, n. 360 – Tel. 06.5690961 – Cell. 3669017158

Programma del 28 maggio 2017 (orari degli ingressi e degli spettacoli)
Ore 8,00 Apertura cancello; i possessori di tessera potranno da subito accedere alla visita. L’ingresso è gratis. La tessera include l’assicurazione Rc. L’offerta è volontaria
10,00 Inizio conferenza sul tema “Ostia riparte da Michelangelo”; con interventi a richiesta
11,00 Esibizione dei Falconieri; altri spettacoli ed esibizioni degli artisti di strada, mentre si aspetta di entrare alla torre
11,30 Prima gara degli Arcieri di San Michele Arcangelo: punteggi utili per la semifinale
12,00 Arrivo della VIA NICOLAIANA; entrata riservata ai pellegrini che dovranno proseguire per l’Idroscalo, la “Benedizione del Mare” e la Chiesetta del Borgo; pannelli e rievocazione eventi. Spettacolo di sbandieratori, con circa 60 figuranti in costume medioevale
13,00 Semifinale Arcieri; attori declameranno monologhi durante i percorsi nel parco e nella Torre
14,00 Riparte la visita per chi si è iscritto e prenotato; Architetti di STRUCTURA raccontano la Torre
15,00 L’assistenza ai piani è a cura di volontari della Protezione civile: la visita continua
16,00 Davanti alle scale della Torre, assalto al ponte levatoio da parte di pirati ottomani
17,00 Finale Arcieri e premiazione. Durante la visita nelle carceri avverranno simulazioni artistiche
18,00 Spettacolo con Aquile e Falchi, artisti di strada, giostra dei cavalli per i più piccoli
19,00 Al primo e al secondo piano esposte opere realizzate da artisti locali, con pannelli sulla storia del Cinquecento
20,00 Spettacolo equestre – Carosello Medioevale – con assalto e uso di lancia, mazza e spada
21,00 Aspettando l’accensione di Torre San Michele si continua la visita con effetto luci. Sul palco dalle ore 17,00 si esibiscono gratuitamente artisti locali. Alle 21,00 I SOLITI IGNOTI band.
22,00 Cominciamo a chiudere; chi è dentro inizia a defluire tranquillamente, appuntamento alla prossima volta!
DURANTE TUTTA LA GIORNATA LA LIPU METTERA’ A DISPOSIZIONE ALCUNE GUIDE PER LA VISITA ALL’OASI NATURALISTICA, AL FIANCO DELLA TORRE: UN ESPERIENZA UNICA DA NON PERDERE. GRAZIE!

 
DUE NUOVI CLASSICI IN BLU RAY
(di Nunziante Valoroso)
Siamo sempre stati favorevoli alla collezione del cinema classico su supporto, piuttosto che agli scaricamenti dalla rete, legali o meno. Non può che farci piacere quindi, che una etichetta come la Pulp Video continui a regalarci piccoli gioielli dai cataloghi di case come Universal ed MGM.
Ora tocca a IL POZZO E IL PENDOLO, superclassico della American International diretto da Roger Corman e interpretato da Vincent Price e Barbara Steele, e a IL SEGRETO DI SANTA VITTORIA, una delle più inconsuete super produzioni di Stanley Kramer, l’acclamato regista di “Vincitori e vinti” e “Indovina chi viene a cena”, film tutto girato in Italia ed interpretato da Anthony Quinn, Anna Magnani, Virna Lisi, Giancarlo Giannini e Renato Rascel. “Il pozzo e il pendolo”, ispirato ad uno dei più celebri “Racconti del terrore” di Edgar Allan Poe e realizzato nel 1961, è certamente uno dei titoli meglio riusciti tratti dalle opere di Poe, girato in un affascinante Panavision e con gli attori giusti al posto giusto. Nella sceneggiatura del film, opera di Richard Matheson (l’autore del famoso “Io sono leggenda”) non rimane quasi nulla del racconto originario, se non l’idea della camera di tortura con un pendolo gigante sospeso sopra un pozzo. La trama ruota intorno al misterioso personaggio di Nicolas Medina (Price), figlio di un famoso inquisitore, rimasto improvvisamente vedovo della adorata Elizabeth (Steele). Quando, nel suo sinistro castello arriva il fratello della donna (John Kerr), per scoprire le cause della morte della sorella, Nicolas inizia a dare segni di squilibrio, avvertendo in casa la misteriosa presenza della moglie, che egli teme sia stata sepolta viva. Ovviamente il finale è con sorpresa ma il divertimento e gli spaventi, anche per chi già conosce la trama, sono assicurati. Completano l’ottimo blu ray disc della Pulp il trailer originale e il commento audio del regista. Da manuale il doppiaggio italiano: Emilio Cigoli (Vincent Price), Lydia Simoneschi (Barbara Steele), Nando Gazzolo (John Kerr) e, inoltre, Fiorella Betti, Pino Locchi, Luciano de Ambrosis e Rita Savagnone.
“Il segreto di Santa Vittoria”, prodotto nel 1969 per la United Artists e girato a Cinecittà e, per gli esterni, nei comuni laziali di Anticoli Corrado e Capranica Prenestina, è ambientato nel periodo immediatamente successivo alla caduta del fascismo. I tedeschi arrivano nel piccolo paese di Santa Vittoria, per impossessarsi di tutte le bottiglie di vino custodite nella sua rinomata cantina sociale. Il sindaco, Italo Bombolini (Anthony Quinn, doppiato da Corrado Gaipa), si accolla il compito di impedire che la ricchezza vinicola del paese finisca nelle mani dei nazisti, mettendo a repentaglio anche la sua vita. Tra gli altri attori, Hardy Kruger è doppiato da Aldo Giuffrè, Giannini, Virna Lisi, la Magnani e Rascel si doppiano da soli. Il film è ispirato ad un fatto realmente accaduto durante il secondo conflitto mondiale, nel paese di Santa Vittoria d’Alba, nelle cantine della Cinzano, in cui gli abitanti nascosero circa un milione di bottiglie ai tedeschi. Lo scrittore americano Robert Crichton trasse dagli avvenimenti il romanzo “The secret of Santa Vittoria”, confondendo, però Santa Vittoria di Cuneo, reale luogo degli accadimenti, con Santa Vittoria in Mantesano di Ascoli Piceno nelle Marche. Il libro fu pubblicato, in prima edizione, nel 1966. Sia il libro che il film sono piacevoli e divertenti, uno dei migliori esempi di come gli americani descrivevano la vita nei piccoli paesi italiani (e, visto come ci ritraggono ancora oggi in film come “Mangia, prega, ama” o “Sotto il sole della Toscana”, non è che le cose siano poi molto cambiate).

“BEATA IGNORANZA” DI FRANCESCO COSTANTINI

Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann) sono un po’ ai due poli dello spettro. Amici d’infanzia che si ritrovano, dopo 25 anni di separazione benvoluta da entrambi causata da contrasti di natura sentimentale (Carolina Crescentini), ad insegnare nello stesso liceo di Roma. Ernesto: demodé, amante del cartaceo, un po’ snob, facile all’ira, dotato di indiscutibili capacità declamatorie; Ugo Foscolo il suo cavallo di battaglia. E, più di ogni altra cosa, patologicamente refrattario alla benché minima possibilità offerta dall’era digitale. Filippo è l’esatto opposto: superficiale, caciarone, una personalità social, masse oceaniche di followers. Professore di matematica, rifiuta i tradizionali metodi d’insegnamento in favore di un’app capace di risolvere istantaneamente qualsiasi tipo di calcolo. Il che è raccapricciante e geniale al tempo stesso. Quando Nina (Teresa Romagnoli) propone ai due protagonisti di partecipare ad un curioso esperimento sociale, costringendoli a invertire i ruoli e ad immedesimarsi ciascuno nella vita dell’altro, i nostri eroi accettano, non fosse altro perché gli argomenti della ragazza sembrano molto molto convincenti. Massimiliano Bruno, con il suo Beata Ignoranza, non propone, né tantomeno sembra cercare, soluzioni originali ad uno degli interrogativi più in linea con i tempi che, volenti o nolenti, ci troviamo a vivere. In che modo cioè, un social network, un selfie, like, followers, la possibilità di condividere e fruire un numero esponenziale di informazioni (per lo più totalmente inutili) influisce sul modo attraverso cui ciascuno di noi definisce la propria identità? La realtà virtuale deresponsabilizza l’individuo, toglie concretezza alle sue relazioni, o schiude orizzonti inediti? È chiaro che né la disponibilità senza limiti di Filippo, né il niet fondamentalista di Ernesto risolvono adeguatamente il problema. La risposta va cercata nel mezzo. Questo almeno propone Beata Ignoranza; il film diverte, a tratti diverte molto, è abbastanza veloce soprattutto nella prima parte, cede un po’ sul finale, la volontà di inseguire un (parziale) lieto fine costi quel che costi che risulta in fin dei conti posticcio e non molto credibile. Vanta scelte di regia e di costruzione del racconto abbastanza inedite per la commedia italiana, una creatività, una volontà di giocare con gli spazi ed i tempi apprezzabilissima. I ritmi comici e l’affiatamento fra Alessandro Gassmann, istrionico esuberante vitale, e Marco Giallini, burbero ironico e meravigliosamente arrabbiato, sono rodati ed efficacissimi. Un buon cast di comprimari gli fa da contorno, su tutti la già menzionata Teresa Romagnoli e Valeria Bilello. In definitiva, Beata Ignoranza diverte, convince senza rinunciare a riflettere e a far riflettere. Con tutti i limiti di un prodotto commerciale di poco più di un’ora e mezza, non è poco.
(Recensione precedentemente apparsa su Darkside Cinema)

“EMOZIONI SU TOPOLINO”, I PROVENTI SONO DESTINATI ALL’ASSOCIAZIONE PETER PAN ONLUS E ALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA
Per info, contatti e ordinativi: assclementeriva@gmail.com; 380.1805830
Il libro può essere ordinato anche attraverso la casa editrice APL-Associazione promozione litorale (apledizioni@gmail.com) e su Ebay (http://www.ebay.it/itm/-/401277677296?).

PER DONAZIONI E CONTRIBUTI ALL’ASSOCIAZIONE CLEMENTE RIVA:
Codice Iban: IT 10 N 08327 03231 000000006461

PRISMA
Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani
PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT