PRISMA – Anno X – Numero 329 – 13 aprile 2019

“CREDI IN ME!” DI ALESSIO MASCIULLI
Ecco uno di quei romanzi che si fanno leggere con piacere e che vogliono mandare al lettore un “messaggio positivo”: con una storia ben scritta e ben ritmata, però, non con soluzioni narrative scontate o banali. “Credi in me!”, dell’autore-editore Alessio Masciulli, abruzzese doc, ruota attorno a due figure maschili che hanno fatto della musica il centro della propria vita. Il primo, Andrea, concepisce la musica come forma privilegiata di comunicazione e di espressione, come arte, come dialogo fra il suo ricco mondo interiore e il pubblico assetato di emozioni. Il secondo, Stefano, è un manager che fra dubbi e tormenti arriva a ripudiare un sistema basato sullo sfruttamento dei giovani artisti, un sistma che lucra senza scrupoli sul loro talento e sulle loro speranze. I destini dei due personaggi, accomèpagnati da figure femminili spesso forti e indimenticabili, si incroceranno quando Stefano dovrà scrollarsi di dosso, davanti a tutti, una colpa non sua… Ma al di là della trama e del suo valore, il romanzo è un inno alla caparbietà dei sogni, alla imprevedibilità della vita, alla fecondità del fiuturo. Ognuno di noi deve “lavorare” sull’unica persona di cui ha il pieno controllo: se stesso. Solo così si può partire e ripartire, continuamente. Basta lamentele e recriminazioni, basta ipocrisie e soluzioni di comodo, basta paure e stupide imitazioni degli altri. La vita ci aspetta con tutte le sue meravigliose e spesso inaspettate possibilità, con quel bagaglio di originalità che ha riservato a noi, proprio a noi. Bisogna crederci. Soprattutto bisogna credere in se stessi, sempre e fino in fondo, ascoltando il proprio istinto e il proprio cuore.

ALESSIA PIGNATELLI: PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO ALLA SUA ATTIVITA’ ARTISTICA

La EA Editore, Effetto Arte, e il noto critico Paolo Levi, che da sempre mirano a promuovere gli artistipiù talentuosi e meritevoli, hanno candidato la pittrice Alessia Pignatelli, di Sulmona, per ricevere ufficialmente il Premio Eccellenza Europea delle Arti, un riconoscimento per evidenziare maggiormente il suo valore artistico. Il Prof. Paolo Levi,prendendo visione dell’operato dell’artista, ha sottolineato: “La sua partecipazione è prova dell’indiscusso valore del suo lavoro nel panorama artistico internazionale. L’impegno profuso e la capacità di andare oltre i canoni del comune pensare, hanno contribuito a creare nuove esperienze creative e a catalizzare un cambiamento positivo in Europa e nel mondo”. L’artista è stata premiata con l’attestato di merito e con la targa nominativa autenticata con nomina di “Eccellenza Europea delle Arti” riportandone il seguente riconoscimento: “Per aver valorizzato l’arte e la creatività italiana in Europa. La sua ricerca artistica è strumento di espressione indispensabile nel nostro tempo, testimonianza reale e tangibile di evoluzione e crescita culturale.” Alessia Pignatelli proseguirà il tour videoespositivo delle sue opere come Eccellenza Europea delle Arti anche in altre due importanti città europee: ad aprile a Barcellona nel prestigioso Museo Europeo delle Arti e a giugno a Parigi nella stimata Galleria Thuilliers.

“Attraverso l’arte, fonte di espressione visiva e sentimentale – ha detto Alessia Pignatelli – nutro la mia libertà e ne modello gli orizzonti sperimentando idee e accrescendo la mia esperienza creativa. Aver ricevuto il Premio Eccellenza Europea delle Arti da importanti esponenti artistici e dall’accurata attenzione del Prof. Paolo Levi, è stata certamente una grandissima soddisfazione oltre che un immenso motivo di riconoscenza verso tutte quelle persone che apprezzano le mie opere”.

“I DIARI DELLA LUCE” DI PAOLA BUCCHERI
(Recensione di Anna Rizzello)

Mi piace definire Paola Buccheri una scrittrice coraggiosissima! Sì, proprio così! Perché, al giorno d’oggi, per parlare di Dio ci vuole coraggio. In un tempo in cui ci si uniforma piacevolmente alla dissolutezza e all’assenza di valori, Paola Buccheri, facendo pubblicare “I diari della luce” (Il Quaderno Edizioni) ci rende partecipi di un mondo dove Dio è con noi, ma nessuno vuole vederlo. Gli stessi cattolici quasi si vergognano, per esempio, di dire che sono andati a Messa quando, invece, un loro amico dichiara apertamente di essere un buddista e di praticare yoga. La nostra autrice ha scritto questo libro molto particolare con lo scopo di regalarci la sua religiosità condividendo le sue esperienze e le sue riflessioni ed emozioni. Ci dà la bella notizia che si può restare sereni davanti ai problemi, che la vita non muore e che ognuno di noi può contribuire alla gioia dell’“altro” anche solo con un sorriso. Le sue parole sono come delle lance dalle punte avvelenate d’Amore che trafiggono il cuore del lettore per farlo diventare una persona che profuma di Cielo ed è buona come il Pane!
Chi legge “I diari della luce” non resta così come è! Già dalle prime pagine comincia a riflettere e a cambiare. Riflette su quale comportamento correggere, forse deve riscoprire alcuni valori come la solidarietà, il dialogo, o forse dovrebbe usare parole diverse quando parla con gli altri. Questo libro ha un titolo modesto ma il suo contenuto è “esplosivo“, ha detto Gianni Maritati durante la presentazione del libro nella Sala Riario di Ostia Antica. “Chi legge questo libro prende la scossa“ e viene gradualmente permeato dalle parole e dai concetti di Paola e,… poi, se non pone resistenza, può sorridere e sentirsi bene dentro, con una pace che gonfia il cuore di gioia e di ringraziamenti verso il Signore per la sua infinita bontà, perché Dio è buono ed anche l’uomo è buono perché figlio di Dio! “I diari della luce” è un libro magnetico e contagioso, scritto con quell’Amore che non sembra un elemento astratto ma un contenuto concreto che, versato in noi da Dio, ci rende capaci di riempire il cuore dei nostri fratelli e avere la consapevolezza che l’Amore è il motore che muove tutto! È davvero un bel libro da leggere e che ci fa meditare!

UN RECORD DAY A TUTTO DISNEY
Tre preziose ristampe in vinile dal catalogo Walt Disney
Di Nunziante Valoroso
Il prossimo 13 aprile è la data fissata per il “Record Store Day” in tutto il mondo, un giorno in cui vengono distribuite edizioni particolari di dischi in vinile disponibili esclusivamente in negozio ed in tiratura limitata. Quest’anno sono stati selezionati, tra i tanti titoli, anche tre celebri album disneyani, di cui uno praticamente inedito in vinile. Si tratta di Disney Songs the Satchmo Way, in cui il grandissimo Louis Armstrong reinterpreta col suo stile inconfondibile classici brani dai film di Walt Disney; Mickey Mouse Disco, l’album due volte disco di Platino (due milioni di copie vendute) in cui i personaggi Disney sono protagonisti di brani “disco” e infine Simply Sherman: Disney Hits from the Sherman Brothers, una raccolta di celebri brani composti dai “ragazzi” di Walt, Richard e Robert Sherman, tra gli artefici del successo di Mary Poppins. L’album di Louis Armstrong era un progetto di Walt Disney stesso che, purtroppo, non riuscì a vederne la realizzazione (Walt scomparve nel 1966, il disco uscì nel 1968) ed ha importanza storica. È infatti l’ultimo album in cui “Satchmo” suona, in alcuni punti, la sua leggendaria tromba. Prodotto da “Tutti” Camarata, direttore musicale ed arrangiatore della Disneyland Records, l’album contiene alcune delle più celebri melodie dai film di Walt (Ehi-ho!, Lo stretto indispensabile, Cam Caminì) ed una delle più belle cover mai realizzate per la canzone When you wish upon a star (premio “Oscar” per Pinocchio), oltre ad un paio di brani per il film The one and only genuine original Family Band, composti dai fratelli Sherman. Mickey Mouse Disco, uscito nel 1979, è un progetto originale della Disneyland Records, nato sull’onda dello stratosferico successo del film La febbre del sabato sera e della disco music. L’album contiene 6 brani originali ispirati ai personaggi Disney e tre cover di famosi motivi dai film (Chim Chim Cheree – Cam Caminì, Zip a dee doo dah, da “I racconti dello zio Tom”, e It’s a small world – il tema della famosa attrazione di Disneyland). All’epoca ne venne anche realizzato un video musicale di sette minuti, intitolato sempre Mickey Mouse Disco e il disco fu pubblicato anche in altri paesi, spesso incidendo alcuni dei brani nella lingua corrispondente: in Italia uscì nel novembre 1980 con i brani incisi dal gruppo Zig-zag- ensemble e le voci soliste di Paola Orlandi e del figlio, Giampaolo Daldello, sostituendo a It’s a small world la cover “pop” della “Marcia di Topolino”, intitolata “La canzone di Topolino”, che sarebbe diventata la sigla del nuovo “Club di Topolino” trasmesso nel pomeriggio, nella primavera del 1981, su Raiuno. Sarebbe stato carino proporre, nei nostri negozi, anche la ristampa della versione italiana. Il terzo album in uscita, Simply Sherman è una selezione di brani già facenti parte del doppio CD The Sherman Brothers Songbook, uscito nel 2009, e presenta alcune tra le più belle melodie composte dalla famosa coppia di musicisti, i preferiti da Walt Disney stesso, che li mise personalmente sotto contratto all’inizio degli anni ’60. Abbiamo due brani di Annette Funicello (Tall Paul e The Monkey’s Uncle), la ragazzina lanciata negli anni ’50 dal Club di Topolino che divenne l’idolo dei ragazzi americani (era, tra l’altro, di origini italiane, la famiglia era nativa di Caserta), alcuni brani da attrazioni di Disneyland (particolarmente accattivante The Tiki Tiki Room), Let’s get together, cantata da Hayley Mills nel celebre Il Cowboy col velo da sposa, The Uglu Bug Ball dalla deliziosa commedia Magia d’Estate e la canzone preferita da Walt Disney, Feed the birds, da “Mary Poppins”, interpretata da Julie Andrews. Altre due stelle del musical come Tommy Steele e Angela Lansbury ci regalano Fortuosity (da Il più felice dei miliardari) e The age of not believing (da Pomi d’ottone e manici di scopa) e non poteva mancare I Wanna be like you dal Libro della Giungla. In conclusione, abbiamo un tris di album imperdibili, che possono senz’altro essere annoverati tra le migliori cose uscite dai Walt Disney Studios. Una curiosità per l’appassionato: in ben due di essi troviamo la “cover” del brano premio Oscar Zip a dee doo dah, tratto dal film I Racconti dello zio Tom (Song of the South), capolavoro della filmografia disneyana, delicata storia dell’amicizia tra un bambino bianco ed un vecchio ex schiavo di colore, film da decenni “bandito” da qualsiasi distribuzione ufficiale perché ingiustamente accusato di essere razzista.

PRISMA. Di Gianni Maritati. Con Ruggero Pianigiani
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