PRISMA – Anno IX – Numero 293 – 21 aprile 2018

E’ NATO UN NUOVO MENSILE PER IL LITORALE ROMANO: “DECIMO NEWS. LA NOSTRA BELLEZZA”. ECCO IL NOSTRO CONTRIBUTO

Quando tutto attorno a te riesce ad entrare nei meccanismi segreti dell’ispirazione, ti senti un privilegiato, quasi un miracolato. Questo nostro territorio è una fonte continua di illuminazioni, sorprese e scoperte: una eccezionale fonte di immaginazione artistica, poetica e letteraria. Parlo per esperienza diretta, da giornalista e scrittore profondamente innamorato di questo Municipio da sempre.
E non potrebbe essere altrimenti, se penso alle “presenze” che lo abitano e lo attraversano, da secoli e millenni. Penso soprattutto all’orizzonte infinito e rassicurante del mare con il suo litorale gravido di sabbia e di luce, alle sacre onde del Tevere, ai giganti verdi e svettanti delle pinete. Per non parlare degli splendidi Scavi archeologici di Ostia Antica con l’annesso Museo, piccolo ma pieno di meraviglie del passato, e del Borgo medioevale con il magnifico Castello di Giulio II, il papa di Michelangelo e Raffaello…
Circondato da tanta bellezza storica e paesaggistica, è stato naturale per me occuparmi di informazione e di saggistica, di volontariato culturale e di impegno religioso. Difficile, se non impossibile, mi è sempre stata la scelta di rimanere estraneo, indifferente. Meno che mai quella di farmi “predatore” di una immensa eredità consegnatami con timore e tremore dalle generazioni precedenti perché ne avessi speciale cura. E’ una sfida con la quale mi confronto, con entusiasmo, ogni giorno.

PUBBLICATO DA MASCIULLI EDIZIONI ”LA TEORIA DEL QUARTO NONNO”. ECCO LA PREFAZIONE

Gli articoli raccolti in questo libro sono legati l’uno all’altro da uno stesso filo conduttore. Lanciano idee, proposte, qualche volta anche provocazioni che hanno il desiderio di cambiare e magari di migliorare la vita delle persone. Più che il desiderio, la presunzione di aprire nuovi orizzonti emotivi e mentali, di scommettere su nuove esperienze, di formare una nuova consapevolezza.
Sono idee per un millennio migliore che a volte si appoggiano ad un film o ad un libro. Il terzo millennio dell’era cristiana è già iniziato da un pezzo, ma forse non ha ancora ingranato la marcia giusta. Né lo farà applicando queste idee nella sfera quotidiana, è ovvio. Però non sono idee da buttare via: qualcuna sembrerà abbastanza buona, qualcun’altra un po’ ridicola, ma originale e forse perfino realizzabile. Da parte nostra, lo sforzo è sincero. Possiamo dire che avete fra le mani una App di carta. Sta a ciascuno di voi farla “funzionare” a dovere, calandola nel vostro vissuto.
Ecco allora l’idea di festeggiare anche il semicompleanno, di diffondere i ristoranti letterari, di realizzare una fiction sulla vita lunghissima e decisamente anticonvenzionale di Alessandro Manzoni, di promuovere il concetto dei libri come sangue della cultura e quello della distribuzione differenziata della memoria. Oppure, la necessità di prendere le distanze dall’automitologia, dal confrontismo, dalla parolaccia passiva. Oppure, ancora, il coraggio di farsi pubblico, di lottare sempre contro i vandali dell’arte, di promuovere la carità intellettuale seguendo l’ispirazione del filosofo Antonio Rosmini, di abbracciare la resilienza come stile di vita permanente. Ma partiamo dall’inizio. Anzi, da prima ancora…

COMUNICATO STAMPA
III Edizione MEETING LETTERARIO NAZIONALE “NOTE D’AUTORE”

Sabato 21 Aprile 2018 dalle ore 15.30 alle 21.00 presso la Sala Congressi Ascanio dell’Hotel Enea Via Del Mare, 83 Pomezia (Rm) 22 Scrittori emergenti ed affermati presenteranno le loro ultime novità letterarie di diverso genere: narrativa, poesia, saggistica, filosofia pubblicate nel panorama editoriale italiano e distribuite sul territorio nazionale. L’evento, ideato, coordinato e moderato dalla docente Mary Potenza è una rassegna letteraria nazionale finalizzata a fornire spazio a scrittori, giornalisti, saggisti e poeti italiani. Ciascun autore avrà a disposizione quindici minuti per presentare la propria pubblicazione, esporre l’opera, leggere alcuni passi ed interloquire col pubblico presente in sala.
Al Meeting prenderanno parte giornalisti, fotografi ed artisti del territorio, gli Scrittori saranno presenti per tutta la durata dei lavori. Provenienti da tutta Italia sono: PATRIZIO PACIONI da Milano, RENZO MAGGIORE da Trieste, FABIO BALISTA da Pesaro, RAFFAELE D’ORAZI da Viterbo, ANTONELLA MASSA da Milano, ANNA MARIA DALL’OLIO da Pistoia, RENATO DI PANE da Messina, FLAVIO LEONORI da Pomezia, SALVATORE BUCCAFUSCA da Roma, FABIO CANESTRARI da Roma, EMILIANO ALBANESE da Ostia, GIOVANNI GENTILE da Nettuno, PAOLA LENA da Ardea, LUIGI SALUSTRI da Anzio, SALVATORE COLUCCI da Caserta, CLARA ORLANDI da Roma, SIMONA MAZZA da Roma, GIUSEPPE VATINNO da Roma, FEDERICO PASTORI da Tivoli, PAOLO COCHI da Roma, LISA SANTARELLI da Ostia, MARY POTENZA da Pomezia.
“Sono entusiasta di organizzare questa terza Edizione del Meeting a Pomezia, che per le sue caratteristiche di città metropolitana di Roma, reputo adatta alla crescita ed espansione di eventi letterari di questo genere. Occorre innalzare e diffondere la cultura creando nuovi incontri e confronti in un continuo e costante percorso di crescita e miglioramento nell’ambito delle espressioni artistico – culturali in genere” conclude soddisfatta l’autrice Mary Potenza.

QUANDO C’ERA ARNOLDO… (DI NUNZIANTE VALOROSO)
Walt Disney e Mondadori: una coppia unica nel mondo dell’editoria

Oggi si legge ben poco in generale. I ragazzini, poi, sono sempre di più ammaliati da cellulari e Tv e trovano ben poco tempo per sfogliare le pagine dei libri. Una cinquantina di anni fa le cose erano molto diverse. La televisione aveva solo due canali, i telefoni pubblici erano nelle cabine, si andava molto di più al cinema, per i ragazzi assistere alla proiezione di un lungometraggio di Walt Disney era un evento, sia che si trattasse di una riedizione cinematografica, sia che venisse noleggiato in formato 16mm da amici di famiglia dotati di proiettore o dalla sala parrocchiale dell’oratorio. Ecco che, allora, avevano una funzione importantissima i libri illustrati pubblicati da Arnoldo Mondadori, l’editore milanese che era stato un amico personale di Walt Disney stesso. Mondadori aveva stretto il primo accordo per la pubblicazione di materiale disneyano nel 1935, strappando all’editore Nerbini la pubblicazione del settimanale Topolino e iniziando (con in copertina l’indicazione delle edizioni parallele alla Casa Madre “Walt Disney-Mondadori”) la pubblicazione di alcuni bellissimi volumi cartonati replica esatta delle edizioni originali americane, nella collana “Sinfonie Allegre” (che riprendeva, nella denominazione, la celebre serie di cartoni animati musicali disneyani). Uno dei volumi più celebri della collana, ancora oggi facilmente reperibile su ebay e altre piattaforme on line o alle mostre del fumetto, è “Biancaneve e i sette nani” (1940), meravigliosa versione narrata del capolavoro d’animazione, illustrata con magnifici acquerelli di Tom Wood e col testo probabilmente tradotto da Giorgio Monicelli. Questo volume sfidò anche le proibizioni belliche e fu ristampato da Mondadori fino al 1946, quando l’editore aveva già da tempo ripreso a pieno ritmo le pubblicazioni di libri e fumetti di provenienza disneyana. Nel dopoguerra le collane di libri per ragazzi ed i titoli disneyani si moltiplicano. Ecco la meravigliosa serie di volumi giganti “Libri d’Oro” che, al suo interno, ospita, tra le altre, le versioni in forma di novella dei nuovissimi lungometraggi di Walt Disney che hanno affascinato il pubblico italiano: “Cenerentola”, edito nel febbraio 1951, e “Peter Pan”, uscito nel novembre 1953. Grandi scrittori ne riempiono le pagine con la loro prosa raffinata: Aldo Gabrielli scrive una poetica versione totalmente inedita della fiaba di Perrault, mentre Gianna Anguissola racconta la storia del bambino che non voleva crescere con toni sia umoristici che poetici. Un altro titolo importante della collana sarà “La Bella Addormentata nel Bosco”, fedele traduzione, ad opera del grande Guido Martina (uno dei più importanti sceneggiatori di fumetti disneyani), del Giant Golden Book americano col testo di Jane Werner Watson, edito nell’ottobre del 1959, con le magnifiche illustrazioni di Julius Svendsen e Eywind Earle. Parallelamente ai Libri d’Oro, Mondadori continua la collana “Sinfonie Allegre” che, ripresa in formato più piccolo, oltre a ripresentare al suo interno titoli già apparsi nei Libri d’Oro, pubblica le prime versioni cartacee di “Alice nel Paese delle Meraviglie” (ottobre 1951) e “Lilli e il Vagabondo” (febbraio 1956). Nel 1957 Mondadori inizia la pubblicazione di una serie di volumi-strenna, dal prezzo non esattamente popolare di 3000 lire, che resta, senza dubbio, la più bella del lungo periodo dell’accordo con Disney. Si tratta della collana “Carosello” che, nei suoi 16 volumi disneyani (comprenderà, negli anni anche titoli di altri autori, in particolare coi personaggi di Hanna e Barbera), editi fino al 1974, realizzerà una sorta di gigantesca Treccani dell’universo di Walt Disney. I testi saranno opera di autori come Guido Martina e Vezio Melegari, le illustrazioni di provenienza americana (ma alcuni volumi ospiteranno capolavori di italiani come Giovan Battista Carpi e Giorgio Bordini). Tra i volumi più belli impossibile non citare Nuove avventure della Grande Tribù (1958), La Bella Addormentata nel Bosco, Cenerentola, Biancaneve (1959), La grande tribù alla corte di Re Artù (1959), Gli Allegri Masnadieri (1965) e Disneyrama (1969), quest’ultimo una raccolta di storie ricavate da alcuni dei più bei film con attori di Walt Disney e completamente illustrato con i fotogrammi dei film. Negli anni ’60 le principali collane disneyane sono due: i Grandi Albi d’Oro, cartonati di 32 pagine, poi riproposti in semplice brossura come Albi d’oro, edizione italiana, in massima parte, dei Big Golden Book americani, e le Pietre Preziose, eleganti volumi cartonati che, in seguito, diverranno la replica esatta dei Giant Golden Book americani. Tutti i principali lungometraggi disneyani, animati e non, troveranno posto in queste due collane che, oltre a riproporre testi già pubblicati nelle Sinfonie Allegre e nei Libri d’Oro, ne ospiteranno di nuovi, sempre belli e raffinati. Da ricordare almeno La carica dei 101, scritto da Marisa Tuminetti (1962), Pinocchio (1963), con un poetico testo di Vezio Melegari, La spada nella roccia (1965), tradotto nelle Pietre preziose da Vezio Melegari, Mary Poppins (1965), tradotto da Aldo Chiaruttini, FBI Operazione Gatto (1966), scritto da Vittorio Cosimini, e i meravigliosi volumi delle Pietre Preziose dedicati agli Aristogatti (1971), con testo di Guido Martina e Robin Hood (1974), fedele trasposizione del volume americano. Grande successo ebbe poi l’Enciclopedia Disney, illustrata da Carpi e pubblicata in 13 volumi dal 1970 al 1972, con testi di Guido Martina ed altri e addirittura statura mitica e ristampe su ristampe hanno caratterizzato la famosa serie dei Manuali Disney iniziata nel 1969 col celebre Manuale delle Giovani Marmotte (illustrato da Carpi e scritto da Elisa Penna e Gaudenzio Capelli). Infine, impossibile non citare il più celebre esempio di pubblicazione venduta solo per corrispondenza e nelle librerie Mondadori: quello straordinario cofanetto che è Il Meraviglioso Mondo di Walt Disney, versione italiana dell’opera in quattro volumi “The wonderful worlds of Walt Disney”, e che, nei quattro mondi della fantasia, dell’avventura, della nuova frontiera e della natura, rievoca perfettamente tutta la magia del parco Disneyland e condensa, in una magica summa, tutto lo straordinario percorso compiuto insieme da quei due geni del ventesimo secolo che sono stati Arnoldo Mondadori e Walt Disney.

IL CINEMA DI MARIO DAL BELLO

Bob & Marys Criminali a domicilio
Ogni tanto il cinema italiano la indovina. Non capolavori, s’intende. Ma nel guazzabuglio delle commedie che sono una serie di variazioni sul tema – quella della più o meno presunta attualità – ne scappa qualcuna non disprezzabile, anzi. Una commedia giocosa, una sorta di opera buffa dai risvolti però sottotraccia pensierosi, per nulla male. Roberto – siamo in una città del Sud – insegna in una scuola-guida, è abitudinario come il rapporto con la moglie Marisa, volontaria in parrocchia. E pensare che i due da giovani erano personaggi divertenti, fantasiosi al ritmo del rock and roll! La figlia si sposa: cosa di meglio, pensa lei, che darle la loro casa e andare a vivere in un appartamento? Lui non ci sta, ma alla fine cede (l’astuzia del regista nel dire le dinamiche tra moglie e marito…). Vanno a vivere in un quartiere che non è poi molto tranquillo, con un vicino sospettoso che li osserva. Ma il bello arriva quando dei criminali spietati si introducono nella loro casa riempiendola di pacchi misteriosi. E’ il sistema della “accuppatura”, che costringe le persone a tenere merce illegale a rischio della vita, senza poterla denunciare alla polizia. I due, tenuti sotto scacco sono traumatizzati, anche perché spiati di continuo dalla banda che scombina le loro vite. Eppure, è proprio quando sembra che non ci sia una via d’uscita, che la coppia ritrova la verve giovanile e furbescamente mette nel sacco i delinquenti, finendo così per ritrovare la gioia di stare al mondo.
La bella favoletta, diretta con garbo da Francesco Prisco, però nasconde, ma non troppo, un messaggio: se si ritrova un po’ di coraggio, non solo la malavita comincia a trovarsi con delle crepe, ma la vita stessa della gente può riscopre un sussulto di energia senza soccombere al grigiore e all’apatia. Divertente e scherzoso ma non troppo, il film si sostiene sulle performances di Laura Morante e Rocco Papaleo, ben dosati nei duetti, nei ruoli, senza eccessi marionettistici e caricaturali con quel filo di dramma che tinge di agrodolce la commedia, e le fa lasciare il suo messaggio senza appesantire. Quando si tratta di dire la verità, con un film, ma a colpi di fioretto.

Anteprima. I Fantasmi d’Ismael
Credete ai fantasmi? Il regista depresso Ismael (Mathieu Amalric) soffre per la scomparsa improvvisa della moglie Charlotte da vent’anni e condivide il dolore con il vecchio suocero. Ma un giorno la donna misteriosamente riappare. Qui inizia la storia di una ossessione-apparizione. E’ lei davvero o è il ricordo di lei che si “incarna” nella mente confusa del regista? La prima a chiederselo è la nuova compagna di Ismael, la dolce ma pure decisa Charlotte Gainsbourg. Il regista francese Arnaud Desplechin insinua il dubbio lungo la storia: un thriller psicologico, una spy story dove compare una ragazza in fuga (Alba Rorhwacher), in un intreccio che mescola verità e finzione, lucidità e follia, legando tutto con una insaziabile voglia di amore e di tranquillità. La presenza di Charlotte, cioè una fulgente Marion Cotillard, porta scompiglio nelle vite e nel film che cresce di intensità. Il gioco di specchi tra lei e la Gainsbourg si fa affascinante: in mezzo sta l’uomo che non crede a sé stesso, è confuso ed instabile. Ambientato sotto la luce, il racconto, un po’ contorto ma intrigante, procede verso una consolazione-non consolazione del dolore che spiazza ed attrae. Esce il 26.

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PRISMA. Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

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