PRISMA – Anno IX – Numero 310 – 10 novembre 2018

“FEDERICO FELLINI E IL DOPPIAGGIO”

A venticinque anni della morte, Fellini viene omaggiato da un saggio molto interessante e ricco d dati, fotografie, grafici e interviste: “Federico Fellini e il doppaggio”, scritto dall’espertissimo Gerardo Di Cola, famoso e apprezzato storico del doppiaggio italiano (èDICOLA Editrice Chieti).
Seguendo la sua passione e la sua competenza, l’autore ci rivela aspetti meno noti o del tutto sconosciuti del mondo felliniano, artistico e cinematografico. La sua prospettiva è originale e intrigante e per noi lettori diventa la chiave di un’avventura, il passaggio verso l’esplorazione di un mondo ancora così attuale.
Il cinema di Fellini è ricco di spunti, voli e suggestioni, ed ha segnato davvero un’epoca, influenzando quelle successive. Gerardo Di Cola ce ne presenta la grandezza e la complessità da un punto di vista – il doppiaggio – che sarebbe sbagliato considerare puramente tecnico, ma che era invece per il regista di Rimini un momento essenziale del suo processo di creazione artistica: forse il momento cruciale in cui finalmente i suoi sogni prendevano vita in modo totale e definitivo.

CAMPANIA FELIX

Due recenti pubblicazioni ci ricordano la grande bellezza storica e paesaggistica della Campania. La prima s’intitola “Costiera Amalfitana. 9 percorsi tra storia, natura, arte e cibo” (con cartina estraibile, Area Blu edizioni). La seconda pubblicazione s’intitola “Avella. Città millenaria”, d’Oriano Editore.
Sono due titoli da segnalare con grande piacere, perché rivelano le speciali attrattive di una Regione che merita una speciale attenzione ben oltre la cronaca, andando ad esplorare le sue infinite bellezze, da quelle archeologiche a quelle naturalistiche, senza dimenticare le risorse eno-gastronomiche e i percorsi alternativi ai consolidati flussi turistici. La Campania è davvero “felix”, come amavano dire gli antichi Romani, perché lei custodisce tesori senza tempo, suggestioni infinite, ricchezze uniche al mondo.

 

 

 

 

GIOVANNI DE FEO, “IL METODO GREENOPOLI” (ED. IL PAPAVERO)

Questo libro ha un sottotitolo sfizioso: “Contenuti, giochi e fiabe ‘green’ per liberi pensatori, insegnanti, allievi e genitori!”
Si comprende subito che siamo davanti ad un testo fondamentale. Forte della sua lunga esperienza educativa e didattica, e della sua speciale sensibilità morale, il prof. De Feo ci trasmette il valore di un metodo – da lui stesso concepito e propagandato soprattutto nelle scuole – quanto mai oggi necessario, fondato sui princìpi della ”condivisione” e della “sostenibilità”. E lo fa in un modo realmente alla portata di tutti, senza essere mai banale o scontato. La difesa della natura e dell’ambiente è un concetto semplice ed essenziale, ma molto disatteso nella pratica quotidiana. Invece, Giovanni De Feo rende tutto più facile e più giocoso, anche con canzoncine e filastrocche, raggiungendo così il suo obiettivo: educare soprattutto le nuove generazioni a quelle scelte e a quei gesti che fanno la differenza e costruiscono un mondo più pulito.

 

 

 

IL NATALE DI TOPOLINO IN LIBRERIA (di Nunziante Valoroso)

È in questi giorni in libreria, per i tipi della Giunti, un bel volumetto cartonato, tutto dedicato al Natale in stile Disney. Contiene una versione narrata del “Canto di Natale di Topolino”, il celebre mediometraggio del 1983 tratto dal libro di Charles Dickens e alcune storie a fumetti in tema.
Scritto nel 1843, il Canto di Natale (A Christmas Carol) è una delle opere più celebri di Charles Dickens. Il protagonista è il vecchio avaro Ebenezer Scrooge, odiato da tutti, che non crede alla bontà e odia tutto il genere umano. Quello che gli capiterà la vigilia di Natale gli cambierà la vita. Il personaggio è stato sempre legato al mondo disneyano. Carl Barks inventò il personaggio di Scrooge McDuck (Paperon de’ Paperoni) per la storia a fumetti Il Natale di Paperino sul Monte Orso, pubblicata la prima volta nel dicembre 1947 e, due anni dopo, nel dicembre 1949, lo Studio illustrò il paginone centrale della rivista Rexall Magazine, per la casa farmaceutica Rexall, con una bella versione illustrata del Canto, con Paperino nel ruolo di Ebenezer. Nel 1975 arrivò la versione discografica, con Paperone nel ruolo di Ebenezer e Paperino nel ruolo del nipote Fred, mentre Topolino era Bob Crachit, Pippo Jacob Marley e i fantasmi del Natale Passato, di quello presente e del Natale Futuro erano Mago Merlino, il Gigante del Fagiolo Magico e la Strega di Biancaneve. Nel 1983, infine, la decisione di trasporre la versione fonografica sullo schermo, in un mediometraggio Il Canto di Natale di Topolino (Mickey’s Christmas Carol) che diventò un classico immediato.
Il volume Giunti si apre proprio, come abbiamo accennato, con la novelization del film, e, per l’occasione, si è deciso di presentare anche in Italia, finalmente, le belle illustrazioni che furono realizzate nel 1992 da Phil Wilson per l’elegante volume della Disney Press tratto dal film e rimasto inedito da noi. Purtroppo le illustrazioni non sono tutte e il testo, nonostante nella presentazione sia indicato come traduzione dell’originale (opera di Jim Razzi), è un autonoma riduzione/riassunto ad opera di Augusto Macchetto. La seconda parte del volume è tutta dedicata ai fumetti. Si inizia col Canto di Natale, famosa versione made in Italy della storia, sceneggiata dal grande Guido Martina e disegnata da José Colomer Fonts (pubblicata la prima volta su Topolino nel dicembre 1982), dove è sempre Paperone ad avere il ruolo di Ebenezer (e pare che, in redazione, non sapessero dell’esistenza del famoso disco del 1975!). Segue Paperino e il canto di Natale (Donald Duck Silent Night), un piccolo capolavoro di Carl Barks, uscito la prima volta nel 1945, in cui Paperino cerca di coinvolgere nello spirito natalizio il vicino Jones, senza successo. Il volume si chiude con la parodia disneyana di un altro classico di Dickens, Il Circolo Pickwick, diventato il circolo Picquack, con protagonista Pico de Paperis. La storia, realizzata da Marco Mazzarello nel 2012 su testi di Marco Bosco, pubblicata all’epoca su Topolino, sebbene interessante, presenta lo stile grafico “moderno” imperante nell’ultimo decennio sul settimanale che non è gradito a parecchi appassionati ed è piuttosto distante dallo stile disneyano classico. Forse sarebbe stato meglio destinare le pagine alla traduzione integrale del “Canto di Natale di Topolino”, con tutte le sue magnifiche illustrazioni.

IL CINEMA DI MARIO DAL BELLO

Hunter Killer – Caccia negli abissi
Fa piacere ogni tanto vedere un film onesto, che offre quel che promette. Il racconto, diretto con indubbia professionalità da Donovan Marsh e con protagonisti Gerald Butler e Gary Oldman, narra del capitano di un sottomarino americano, Joe Glass, che scopre un colpo di stato in Russia, che rapisce il presidente sovietico. Dovrà allora, per evitare una terza guerra mondiale, salvare il capo russo, rischiando la carriera e il rapporto col proprio governo Usa, insieme ad una squadra speciale di “pazzi” che lo aiuteranno nell’impresa. A parte le belle riprese sottomarine, il film ben sceneggiato, descrive i sentimenti più variegati nella truppa americana ed i contrasti del “Secondo” con il capitano, uomo aperto al rischio.
Della serie, a volte rischiare fa bene. Magari ci scappa qualche morto, anche fra gli americani, ma c’è pure un soldato “italiano” che una volta tanto non è presentato come una macchietta, ma come un ragazzo che ci sa fare. Certo, la figura del ministro russo ribelle è un po’ sopra le righe, però non troppo. L’effetto finale è assicurato, senza alcun trionfalismo, anzi, questo bel film d’azione, si presenta pure come un invito al dialogo fra le superpotenze, visto che gli uomini – nel caso i due ammiragli, russo e americano – lo sanno fare a livello personale. Potrebbe far bene a qualche politico vederlo. Esce l’8.

LA RECENSIONE DI ANNA RIZZELLO: “AZIONI E PREFAZIONI”

È difficile per me, umile lettrice, recensire un libro di un grande della cultura e dell’informazione, quale è Gianni Maritati. Sono, però, contenta di farlo perché mi innamoro sempre più dei libri ”sangue della cultura” come lui stesso ama definirli. In tutta sincerità sono stata curiosa di leggere il libro “Azioni e Prefazioni” (Cultura e dintorni editore), perché l’ho ritenuto un invito alla lettura e alla scoperta di più di una cinquantina di nuovi autori e delle loro opere.
Aperto il libro, sono rimasta sorpresa di trovarmi di fronte a Grazia Deledda, la mia scrittrice preferita già dal 1968 quando lessi per la prima volta “Canne al vento” ed ora di lei posso sapere molto di più. In ogni prefazione Gianni Maritati è sincero ed esplode la sua ricchezza di immagini e di conoscenze, senza mai abbandonare la modestia. Ci fa amare gli autori e le opere di cui parla perché ne scandaglia e ne evidenzia le caratteristiche più profonde infiammando il proprio senso critico con cui ci cattura e ci coinvolge a leggere e a riflettere! Anche in questo libro lo scrittore Gianni Maritati conferma il suo talento dalla capacità di consegnare a profusione emozioni e ragionamenti di grande impatto con una preziosità linguistica e stilistica non comune! E questo non è poco!

LA PROSSIMA FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA DI OSTIA SI TERRA’ SABATO 1 E DOMENICA 2 DICEMBRE 2018 !!!!

PER DONAZIONI E CONTRIBUTI ALL’ASSOCIAZIONE C. RIVA:
Codice Iban: IT 10 N 08327 03231 000000006461

http://www.youtube.com/user/assclementeriva (a cura di Alessandro Flego)

PRISMA. Di Gianni Maritati. Con Ruggero Pianigiani
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