PRISMA – Anno XIII – Numero 446– 17 dicembre 2022

 

31.ESIMA FESTA DEL LIBRO DI OSTIA

GRAZIE A TUTTI!

BIANCANEVE : 85 ANNI DI MAGIA (Di Nunziante Valoroso)

Spesso si tende a dimenticare, attualmente, che la fortuna degli attuali Walt Disney Studios si deve ad una principessa e ai suoi sette piccoli amici, con l’aggiunta di una strega cattiva e di un principe innamorato. Infatti, se “Biancaneve e i sette nani”, il famoso lungometraggio animato prodotto da Walt Disney nel 1937 non fosse stato un successo, probabilmente Walt avrebbe dovuto dichiarare fallimento. Con simili premesse, sarebbe stato doveroso che la company organizzasse, in questo mese in cui il film compie ben 85 anni, dei festeggiamenti adeguati. Gli appassionati di una certa età ricordano ancora con nostalgia quando, nel 1987, anno del cinquantenario della pellicola, gli Studi decretarono un anno intero di celebrazioni, con un favoloso restauro del film, spettacoli, pubblicazioni, speciali televisivi e la sua distribuzione contemporanea in tutti i paesi del mondo. Niente di tutto questo si è visto alle recenti giornate professionali del Cinema di Sorrento, in cui la parte del leone, alla convention Disney, l’ha fatta la presentazione del secondo capitolo di “Avatar” in programmazione in questi giorni. Anche l’annuncio dell’uscita, nel 2024, del già chiacchieratissimo remake live action è stata quasi solo sussurrata con la comparsa, tra le uscite, di un titolo “Snow White” (neanche tradotto in italiano) di cui la company sembra quasi vergognarsi. Sul piano delle pubblicazioni a fumetti, invece, le cose sono diverse. In edicola e fumetteria trovate, in questi giorni, una raffinata pubblicazione in formato “pocket” che, con il titolo “Biancaneve e i sette nani”, presenta una selezione delle più belle storie a fumetti pubblicate dalla Disney in Italia e Usa con i personaggi del film, iniziando, nel 1939, proprio in Italia, quella che resta una delle saghe più popolari e durature della storia del fumetto. Le sei storie presentate nel volumetto sono “Biancaneve e il mago Basilisco” (1939, sceneggiatura di Federico Pedrocchi e disegni di Nino Pagot, l’autore di Calimero), primo vero “sequel” mondiale della fiaba; “Il compleanno di Cucciolo” (1950, disegni di Roger Armstrong) e “I sette nani e le monellerie di Pinocchio” (1952, disegni di Jack Bradbury), due brevi storie di provenienza americana poco ristampate; la meravigliosa “I sette nani e la fata incatenata” (1959, sceneggiatura di Guido Martina, disegni di Romano Scarpa); “I sette nani e l’anello di betulla” (1960, testo e disegni di Romano Scarpa) e, infine, “ Topolino e l’incredibile naniversario” (1988, sceneggiatura di Fabio Michelini, disegni di Luciano Gatto), storia molto originale e poco ripubblicata, in cui il mondo di Biancaneve si incontra con quello di Topolino e del coniglio Pacuvio, personaggio fiabesco e pazzerello che si diverte sempre a “reinventare” l’ambiente che lo circonda, nato appunto dalla fantasia di Michelini e dalla matita di Gatto. Impreziosiscono il volumetto dei meravigliosi redazionali a cura dell’esperto disneyano Davide Del Gusto, che ci racconta l’incredibile fortuna di Biancaneve e dei suoi amici in tutti i suoi aspetti e una bellissima copertina originale realizzata da Andrea Greppi e Maria Claudia di Genova. In conclusione si tratta di un piccolo grande evento realizzato quasi sottovoce da Panini Comics, con l’approvazione entusiastica della Casa Madre americana, che merita l’acquisto ed è già un numero unico da collezione.

“IL SEGRETO DI MATTIA” di Maria Sofia Ortu

Recensione di Anna Rizzello

Un bel bambino, Mattia, vittima di bullismo, non riesce a difendersi. Ogni parola che gli viene in mente di dire in sua difesa “si blocca in gola e dalla sua bocca non esce una sillaba”. Ogni giorno i suoi compagni gli riservano cattiverie e soprusi e lo obbligano a non riferire nulla alla maestra o ad altri. Neanche alla sua mamma, sempre indaffarata, riesce a confidare qualcosa. Fortunatamente la sua baby sitter con le favole che gli legge, gli alimenta la voglia di essere coraggioso. Purtroppo, la paura annebbia il cervello e i prepotenti giocano sulla paura degli altri per sentirsi forti. Avere tra le mani “Il Segreto di Mattia” porta a pensare a un libro come tanti con i soliti episodi di bullismo. Non è proprio così! Il lettore all’improvviso si trova immerso in una meravigliosa favola e ne resta incantato e sorpreso: esseri mostruosi e alberi assassini sono i protagonisti della trasformazione dei bulli in ragazzini impauriti, privi di spavalderia e arroganza, incapaci di reagire e per salvarsi chiedono aiuto proprio a Mattia. Così il piccolo protagonista diventa un eroe. È solo un sogno? La scrittrice Maria Sofia Ortu ha avuto senza dubbio idee originali nel far vivere strane avventure ai ragazzi coinvolti. Ha voluto regalare a tutti noi un mondo magico per farci leggere tutto d’ un fiato il suo libro che, pur se piccolo, è un gioiello dedicato ai ragazzi in età scolare. Gli adulti, intanto, possono tornare a farsi grandi domande, trovando risposte non scontate!



“LE RADICI NELL’ACQUA” di Vincenza Lorusso. Recensione di Anna Rizzello

Le Radici nell’acqua” è un libro sincero, fotografa la vita della scrittrice nel bene e nel male. Vincenza Lorusso medico, prima che scrittrice, sogna il suo futuro tra gli ultimi della terra. Coraggiosa, risoluta, attraverso le sue missioni per il mondo realizza il suo sogno in maniera unica! “Le Radici nell’acqua” è un romanzo dal sapore delicato che abbraccia il valore delle origini ma anche i condizionamenti di una famiglia patriarcale. La tenerezza con cui la scrittrice affronta gli argomenti tocca il cuore e la mente del lettore e pagina dopo pagina gli offre un racconto avvincente ed emozionante con colpi di scena sorprendenti. La vita in famiglia fino al diciottesimo anno di età l’ aveva condizionata, angosciata e dalla rigidità dei suoi genitori Vincenza si allontana e (prendendo come esempio la vita di Madre Teresa di Calcutta) sogna di vivere aiutando i poveri e i malati attraverso organizzazioni umanitarie. Così frequenta medicina proiettata in un sogno missionario che diventa realtà. Difficile e rischioso il suo modo di vivere, ma utile agli ultimi, condiziona non poco la sua vita di donna e di madre di una figlioletta, sempre coinvolta nelle esperienze appassionanti di mamma Vincenza. Pagine forti di emozioni intense e di descrizioni paralizzanti, piene di lacrime che fanno rivivere traumi e drammi, amori e colori, suoni e silenzi. Il contatto quotidiano con la sofferenza altrui ha interferito nella vita personale di Vincenza Lorusso in maniera destabilizzante… “Bisognerà che le sue radici non fluttuino nell’acqua, ma si abbarbichino nella terra solida”. Questa frase per la protagonista, “scrigno” della propria sofferenza, impavida organizzatrice perché paladina degli ultimi che lottano per la sopravvivenza, è vitale per entrare, finalmente, nella consapevolezza che le sue radici non avrebbe più potuto affondarle nelle sue origini ma nell’unica persona che lei stessa aveva originato: la sua piccola grande Emily!

OSTIA. Le tracce della storia” di Gianni Maritati. Recensione di
Anna Rizzello (disponibile su Amazon come ebook e in formato cartaceo)

L’amore per Ostia e per la Cultura è intriso del “sangue salato” di Gianni Maritati. Ricordare e raccontare personaggi appartenuti al nostro territorio significa intensificare l’attenzione per la conoscenza del passato e la consapevolezza per il rispetto e lo sviluppo ambientale, sociale, istituzionale di oggi in vista di una bellezza e di un fascino che nuovi personaggi potranno realizzare. Nel leggere “Ostia. Le tracce della storia” di Gianni Maritati ci sentiamo pervasi da sentimenti “Buoni” che portano ad arricchirci culturalmente e ci invitano ad offrire il nostro contributo per il Bene e il Bello del nostro territorio. Sin dal racconto delle gesta di Enea, fino a quello di Sami Modiano, l’autore ci porta ai nostri tempi col fenomeno dell’immigrazione, dei profughi di guerra, dell’affidarsi alla Provvidenza Divina e lega ogni personaggio del passato al presente e al futuro. Con l’alluvione del Tevere nel 1557 e la rottura degli argini il fiume cambiò il volto di Ostia Antica e del territorio circostante. Ne parlano i resti e i documenti dei personaggi venuti nell’antica Roma e vissuti sin dagli anni precedenti alla nascita di Cristo. Testimonianze tangibili dell’antichità lasciano un “manto d’oro” su chi ama la Classicità. Gianni Maritati ritrae luoghi che sprigionano energie dal nostro territorio amato da poeti, scrittori, re, santi, architetti, da cardinali, papi, martiri e donne “assennate e piene di fede”. Si pone domande e scrive tantissime proposte interessanti che dovrebbero essere prese in considerazione dai nostri amministratori per valorizzare la nostra Ostia e farne una “Grande Bellezza”. È bello imparare da Gianni Maritati leggendo il suo libro. È una sorgente del suo sapere enciclopedico, originato dalle sue tantissime letture e ricerche, dalla sua sete di conoscenze che vuol trasmettere soprattutto ai giovani che devono imparare ad apprezzare il territorio e ad essere consapevoli e responsabili della sua salvaguardia. Ecco perché questo libro, nonostante Gianni Maritati ami l’odore della carta e ritenga i libri “sangue della Cultura”, ha voluto realizzare “Ostia, le tracce della storia” anche in formato elettronico: per renderlo fruibile anche dai giovani, più inclini all’uso dei social.

CONSIGLIAMO ANCHE:

MAURIZIO BLATTO, “CANZONI DI NATALE”, ADD EDITORE

I SOCI DELLA CLEMENTE RIVA

Ruggero Pianigiani (vice-presidente), Aida Loreti, Germana Linguerri, Susy Giammarco, Anna Rizzello, Sergio Ronci, Paola Mancurti, Letizia De Rosa, Marco Malgioglio, Francesca Faiella, Alessandro Flego, Cristiano Lollobrigida, Manuela Perfetti, Elisa Palchetti, Salvatore Dattolo, Agostino D’Antoni, Francesco Graziani, Francesca Gravante, Giusi Badalotti, Tiziana Di Bartolomeo, Matteo Mancioppi, Pierluigi Califano, Carla Catano, Vincenzo Giordano, Vittorio Montella, Iwona Bigos, Leonardo Bartolomucci, Luciana Bastianelli, Giuliano Testa, Germana Ponti, Alessandro Lubrano, Simona Tuliozzi, Giulia Maria Varrica, Gianni Maritati (presidente)

Onorari: Franca Bernardi, Anna Iozzino, Daniela Solarino, Francesco Lavorgna, Daniela Cococcia

PRISMA. Di Gianni Maritati. Con Ruggero Pianigiani

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