RICORDI E DESIDERI. POESIE DEL TEMPO” DI GIOVANNI FALBO (MANCINI EDIZIONI) di Gianni Maritati

Mons. Giovanni Falbo, che per oltre quarant’anni è stato parroco di S.Monica ad Ostia, ha raccolto in un libro i suoi componimenti poetici scritti dal 1962 ad oggi. Scopriamo così un aspetto inedito, più intimo e privato, della sua vita cristiana e sacerdotale, che ha già prodotto saggi di alto valore scientifico sui primi quattro secoli di storia della Chiesa e sulla Patristica. Una silloge arricchita da due appendici sulle poesie giovanili e su quelle scritte in latino. I componimenti di Mons. Falbo sono sinceri e appassionati, sempre ispirati dall’amore di Dio e dalla Bibbia, dal servizio alla Chiesa, dall’attenzione al prossimo. Poesie che raccontano i dubbi e le attese di un uomo che scruta con speranza il mistero della vita, trovando solo in Cristo le risposte che cerca con cuore limpido e trepidante. Di qui lo stile: sempre chiaro, franco, diretto. Versi che entrano subito negli occhi e nel sangue, che fanno piazza pulita di ogni superficialità e di ogni ipocrisia.

INCHIESTA SUL “CASO GIUDIZIARIO” PIU’ CONTROVERSO DELLA STORIA (COMUNICATO STAMPA)

Edizioni Terra Santa pubblica, anche in formato e-book, “Pilato. Indagine sull’uomo che uccise Gesù” di Massimo Centini, docente di Antropologia culturale e autore di diversi saggi sul mondo biblico. Scrive l’autore nell’introduzione: «Pontius Pilatus: un nome che è una storia. Una storia che non si può raccontare senza aggiungere altri dubbi a quelli già esistenti intorno a quell’inquieto quinto procuratore di Giudea che, all’inizio del primo secolo, giudicò un profeta la cui eco non sbiancò di certo tra i bracci della croce». La ricerca è strutturata in tre blocchi tematici. Nel primo si cerca di ripercorrere la biografia di Pilato dal suo inserirsi in seno alla «Roma che contava», fino al presunto esilio in Gallia. Nel secondo si affrontano le poche testimonianze archeologiche correlabili alla storia del procuratore. Nel terzo si lascia ampio spazio agli apocrifi e alla leggenda, per cercare di osservare in filigrana le testimonianze non entrate nella storia, ma nei cui riflessi è possibile scorgere la presenza delle fonti canoniche e della cronaca. Quel profeta, Gesù, fu condannato alla crocifissione dal procuratore di Giudea secondo la legge romana, ma quale peso ebbero i sacerdoti ebrei? E ancora: che ruolo giocò la moglie di Pilato, Claudia Procula, che lo stesso Vangelo ci dice fu turbata in sogno da quell’«uomo giusto»? E quale parte svolse Erode? Perché, dopo la crocifissione, Pilato fu richiamato a Roma? Vi giunse davvero oppure fuggì in un altro Paese, dove si suicidò? Spiega Centini: «Anche sulla scorta di questi importanti materiali e consapevoli che non si può pretendere di far aderire senza attriti biografie ed eventi ai testi della letteratura religiosa, cercheremo di indagare su questo misterioso giudice. Lo faremo seguendo il metodo indiziario, raccogliendo tracce, frammenti, testimonianze; ci serviremo delle fonti canoniche e storiche, pur concedendoci, come detto, qualche riferimento agli apocrifi».

Tra storia e memoria, archeologia e leggenda, un racconto avvincente in cui si susseguono colpi di scena, incontri straordinari, indizi misteriosi e testimonianze incontrovertibili. Conclude l’autore: «Lo stanco Pilato, che suo malgrado fu costretto a passare alla storia come uno dei carnefici di Cristo, è un personaggio di grande interesse all’interno del progetto salvifico in cui fu cardine tra due mondi molto diversi. Mondi forse incapaci di dialogare, ma che a monte erano tormentati da identiche domande. Da una sola ricerca: la verità. Un bene più antico dell’uomo, che Pilato cercò di conoscere, senza però ottenere una risposta da chi ne era il depositario. Un dilemma irrisolto che comunque pesa su tutti noi». Un’inchiesta attraverso secoli di storia, miti e tradizioni popolari per fare luce sull’uomo che processò Gesù.

ECRA RIPUBBLICA CESARE PAVESE (COMUNICATO STAMPA)

A poco più di settant’anni dalla scomparsa, Ecra ripubblica nella collana “Ecra letteratura” alcune delle opere più significative di Cesare Pavese, uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento. Scrittore, poeta, traduttore e critico letterario, Pavese ha segnato indelebilmente il panorama culturale del nostro Paese. Nato nel 1908 a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe cuneesi, nel 1930 si laurea in lettere all’Università di Torino con una tesi su Walt Whitman. Si dedica quindi all’insegnamento al quale affianca l’attività di traduttore trasponendo, fra le altre, opere di Herman Melville, Daniel Defoe, Charles Dickens, James Joyce. Arrestato nel 1935 per i suoi rapporti con il gruppo antifascista “Giustizia e Libertà”, fa un anno di confino a Brancaleone Calabro. Tornato a Torino inizia a collaborare con la casa editrice Einaudi. Nel 1936 viene pubblicata la raccolta di poesie Lavorare stanca che passa quasi inosservata ma dove già affronta alcuni di quei temi che caratterizzeranno gran parte delle sue opere: la solitudine, il silenzio, il rapporto di odio e amore per i luoghi dell’infanzia. Nel 1939 è la volta de Il carcere (ispirato alla sua esperienza al confino) e di Paesi tuoi, suo primo grande successo. Durante l’occupazione tedesca si rifugia a Serralunga di Crea, piccolo borgo del Monferrato. Nel dopoguerra l’attività letteraria di Pavese prosegue con grande intensità. Pubblica, fra gli altri, Feria d’agosto, Dialoghi con Leucò, La casa in collina, La luna e i falò. Nel 1950 la trilogia La bella estate – che oltre all’omonimo racconto comprende Il diavolo sulle colline e Tra donne sole – gli vale il Premio Strega. Muore suicida nell’agosto dello stesso anno per un eccesso di barbiturici. La spiaggia, La luna e i falò, Dialoghi con Leucò e Il carcere sono le prime quattro opere di Cesare Pavese – già nelle librerie – riproposte da Ecra nella propria collana letteraria. A queste, dalla fine di marzo, seguiranno progressivamente Feria d’agosto, Paesi tuoi, La bella estate, La casa in collina, Tra donne sole e Il diavolo sulle colline.

Le copertine di tutti i volumi sono state affidate a Simone Massi, animatore e illustratore di fama internazionale. I suoi cortometraggi hanno raccolto oltre 250 premi inclusi un David di Donatello e due Nastri d’Argento e per cinque anni è stato l’autore della sigla della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Una scelta non casuale in quanto Massi ha più volte affermato che Pavese è uno dei suoi scrittori preferiti nonché fonte di ispirazione per alcuni suoi lavori. “Amo Pavese – afferma l’animatore marchigiano – per il suo stile di scrittura e per i suoi personaggi, hanno questa sorta di malinconia sognante che me li fa sentire molto vicini”. “Ho iniziato a fare cinema di animazione – continua Massi – ispirandomi alle sue opere, per questo quando mi ha chiamato Ecra ne sono stato entusiasta. Al tempo stesso ho sentito una grande responsabilità nel dover dare una forma alle sue storie con l’immagine di copertina”.

Volumi già pubblicati

La spiaggia. Romanzo breve, è narrato in prima persona dal protagonista, un professore poco più che trentenne del quale non viene mai svelato il nome. La storia prende il via a Genova dove il giovane reincontra Doro, un amico d’infanzia con cui si era perso di vista che nel frattempo si è sposato con Clelia e adesso vive in Liguria. Un giorno d’estate Doro ritorna al paese d’origine, lui e il professore ripercorrono i luoghi della loro giovinezza, ma c’è qualcosa che lo turba.

La luna e i falò. Ultimo romanzo di Pavese, di forte matrice autobiografica, è considerato il suo capolavoro. Protagonista è Anguilla, tornato nel paese d’origine nelle Langhe dopo aver fatto fortuna in America. L’uomo reincontra alcuni vecchi amici e assieme a loro ripercorre i luoghi dell’infanzia nel tentativo di sconfiggere un malessere interiore che da tempo lo pervade. Una narrazione perfetta, in bilico fra presente e passato, fra i ricordi della gioventù, la lotta partigiana, gli orrori della guerra.

Dialoghi con Leucò. Una raccolta di ventisette dialoghi tra gli dei e gli eroi della mitologia classica greca. Di volta in volta, attraverso l’incontro di due personaggi, Pavese indaga il rapporto tra storia e mito, tra uomo e natura, affrontando temi come l‘amore, l’amicizia, il dolore, il ricordo, il rimpianto, la fragilità, la morte e il destino. Riuscendo così a costruire una storia dell’essere umano diversa, con al centro la verità.

Il carcere. Pubblicato nel 1948 in Prima che il gallo canti (assieme a La casa in collina), si ispira al confino che Pavese trascorse a Brancaleone Calabro, tra l’agosto del ’35 e il marzo del ’36. Protagonista è Stefano, ingegnere del Nord Italia, condannato per antifascismo e relegato al Sud. Il carcere a cui si riferisce il titolo è però anche quello interiore: nello stato d’animo del protagonista il mare del paesino meridionale fa da “quarta parete” della sua prigione. Comunque l’esistenza di Stefano, giorno dopo giorno, si intreccia con la vita degli abitanti e soprattutto con quella di due donne, la servetta Concia ed Elena, la figlia della padrona di casa. Ma tutto, presto, apparirà un’illusione.

Volumi di prossima pubblicazione: Feria d’agosto. L’opera è suddivisa in tre sezioni: “Il mare”, “La città”, “La vigna”. Nella prima i protagonisti delle storie sono tutti giovani, ragazzi alle soglie dell’adolescenza con il desiderio di crescere e conoscere il mondo che li circonda. Nella seconda sezione i giovani diventano adulti e scoprono la città come luogo di incontri e sapere ma, spesso, anche di solitudine. Nella terza parte si allarga il divario fra il ragazzo e “l’orrore adulto”. Come evocato dal titolo, attraverso racconti e riflessioni Pavese discerne sul mito, sul simbolo e sulla poetica. Paesi tuoi. In prigione Berto, operaio torinese, conosce Tanino, un contadino accusato di aver incendiato una cascina. Scarcerati insieme, Tanino chiede a Berto di seguirlo al suo paese dove, in vista della prossima mietitura, si potrà guadagnare da vivere curando le macchine. Inizialmente reticente, l’operaio si lascia convincere, scopre la meraviglia dei paesaggi delle Langhe e si innamora di Gisella, la sorella di Tanino, scatenando la sua gelosia. La bella estate. Scritto nel 1940, il romanzo ha per protagonista la sedicenne Ginia, di estrazione operaia. La giovane, complice l’amicizia con Amelia che posa come modella, inizia a frequentare gli ambienti bohémien della città. Ginia conosce così Guido, un pittore del quale si invaghisce perdutamente e dal quale si lascia sedurre pensando che sia il grande amore della sua vita. Ma la realtà è ben diversa. La casa in collina. Romanzo dal forte sapore autobiografico ambientato durante la seconda guerra mondiale. Il protagonista è Corrado, insegnante di scuola media che a causa dei bombardamenti ha lasciato Torino per rifugiarsi nelle Langhe piemontesi. Pur amando la solitudine Corrado inizia a frequentare l’osteria situata sul versante opposto della collina dove abita. Qui ritrova Cate, suo antico amore, che nel frattempo ha avuto un figlio di nome Dino. Con il bambino, che sospetta essere suo, Corrado ritrova la spensieratezza di un tempo, ma una retata dei nazisti all’osteria sconvolgerà le loro vite.

Volumi in preparazione: Tra donne sole, Il diavolo sulle colline.

In occasione degli 80 anni dI SERGIO BONELLI EDITORE arriva TUTTO BONELLI 1941-1979. GLI ANNI D’ORO (C.S.)

Arriva in libreria e fumetteria TUTTO BONELLI, 1941-1979. GLI ANNI D’ORO, il primo di due volumi dedicati alla fumettografia completa della famosa Casa editrice. In questo primo tomo di 528 pagine, sono passate in rassegna le pubblicazioni a partire dagli esordi fino alla fine degli anni Settanta, attraverso i vari marchi che hanno caratterizzato l’impresa editoriale che tutti conoscono come “Bonelli”, una lunga avventura che ha dato vita a migliaia di albi, personaggi, storie a fumetti. Con testi e ricerche iconografiche di Mauro Giordani e Gisello Puddu, TUTTO BONELLI, 1941-1979. GLI ANNI D’ORO è molto più di un catalogo: questi repertori contengono infatti la descrizione accurata di ogni collana e titolo, l’elenco puntuale di tutte le edizioni, dai primi anni Quaranta fino ad arrivare alle uscite più recenti. Un’opera preziosa per i collezionisti, gli appassionati e per tutti i lettori curiosi di scoprire il ricchissimo mondo dei fumetti Bonelli e un’occasione speciale per celebrare gli ottant’anni della Sergio Bonelli Editore. Con l’utilizzo di schede, immagini e approfondimenti, si potranno così ripercorrere non solo la storia degli albi Bonelli, ma un capitolo, ampio e originale, della storia stessa del fumetto italiano.

Mauro Giordani. Nato a Roma il 10 maggio del 1959, vive a Cagliari dal 1978. Critico e cultore del mondo dei comics, è autore di numerosi libri e saggi sul fumetto italiano e sulla bande dessinée franco-belga. È consigliere nel direttivo dell’Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione (ANAFI), ed è cofondatore del blog Zona Bédé. Tra le sue pubblicazioni, anche alcuni libri di carattere sportivo. Gisello Puddu. Nato a Baunei (Nuoro) nel 1964, laureato in Scienze Naturali, è docente in un Liceo Scientifico di Cagliari. Da diversi anni scrive saggi dedicati al mondo del fumetto, di cui è appassionato e studioso. Tra i suoi lavori anche alcune opere sui personaggi della Sergio Bonelli Editore (Zagor, Ken Parker, Magico Vento), e la prima edizione di Tutto Bonelli, pubblicata nel 1997.

IL SOMMO ITALIANO. DANTE E L’IDENTITA’ DELLA NAZIONE” DI FULVIO CONTI (CAROCCI EDITORE)

Il precursore dell’unità italiana, simbolo principe dell’identità nazionale, amato dai patrioti romantici e dai fascisti. Il ghibellino fustigatore della Chiesa, bandiera dell’Italia laica. Ma anche il Dante guelfo capace di incarnare l’idea di una cattolicità trionfante. Infine, il Dante pop del cinema, della pubblicità, dei fumetti, icona polisemica del nostro tempo, punto di riferimento incredibilmente attrattivo anche nell’età di internet e della globalizzazione.

Le declinazioni che il mito di Dante ha avuto dal Settecento a oggi ci aiutano a capire qual è stata l’evoluzione del sentimento patriottico. Il poeta ha incarnato la passionalità e la forte contrapposizione politica che caratterizzano la storia del nostro paese nel lungo periodo. Dante ha unito, ma al tempo stesso ha diviso. In ogni caso, mai ha lasciato indifferenti le molte anime della nazione. (COMUNICATO STAMPA).

PUBBLICATO “CON GRAZIA E CORAGGIO. STORIE DI DONNE CHE HANNO TRACCIATO STRADE NUOVE” DI VITTORIA IACOVELLA, CITTA’ NUOVA EDITRICE (dal sito cittanuova.it)

Vittoria Iacovella, giornalista e scrittrice, disegna il ritratto di quattro donne diverse per età, formazione, cultura, stile di vita. Accomunate dall’aver compiuto un percorso di maturazione personale, coraggioso e doloroso, che ha il sapore spesso della sconfitta, della caduta e della caparbia ripresa. Un percorso esistenziale che, attraverso uno sguardo “altro” sulla realtà, le ha portate a trovare strade nuove per vivere la propria femminilità e mettere il proprio genio femminile al servizio della comunità, in risposta a una ferita sociale. «Bisognava scegliere le donne da raccontare. Volevo delle donne rivoluzionarie, capaci di creare metodi e sistemi in grado di sopravvivere a loro. Donne che avessero acceso un cambiamento del quale godranno anche le generazioni future e volevo raccontarle mentre tutto ciò avveniva, non a “santificazione” ormai fatta. Mi sono sentita una cercatrice d’oro. Le ho trovate ed è stato magnifico lasciarmi inondare dalle loro vite», ci racconta Vittoria Iacovella. Ciascuna delle protagoniste ci racconta una storia, un progetto, un’intuizione. Made in carcere di Luciana Delle Donne: un’opportunità di lavoro sostenibile per detenute come occasione di riscatto. The Grandmother Project di Judi Abel: la valorizzazione delle nonne come leader naturali e quindi risorsa inestimabile nelle comunità povere in Africa, America Latina e Asia. La Scuola Internazionale Etica e Sicurezza Milano-L’Aquila di Paola Guerra, nata in seguito al terremoto de l’Aquila nel 2009, fondata su una metodologia rivoluzionaria che affronta una crisi dando particolare attenzione all’aspetto psicologico. I servizi Emergency 24/7 di e-GEOS (società costituita da Telespazio 80% e Agenzia Spaziale Italiana 20%) coordinati da Lucia Luzietti che prevedono la produzione tempestiva di report e mappe satellitari a supporto della gestione di emergenze per quanti – enti nazionali e internazionali come la Protezione civile, i Vigili del fuoco – intervengono in caso di disastri. Luciana, Judi Aubel, Paola, Lucia. «Ciascuna di esse, messa davanti a una crisi o a un ostacolo molto alto, ha trovato una nuova soluzione preziosa per tutta la comunità. È diventata […] una leader, e lo ha fatto in modo femminile, senza scimmiottare alcun maschio al potere, anzi, facendo la differenza con la propria sensibilità di donna e collaborando con gli uomini che hanno accolto un cambio di prospettiva in modo intelligente» (dal libro), cercando a fatica, ma con tenacia di conciliare i tanti ruoli dell’essere donna oggi – moglie, madre, lavoratrice – con grazia e coraggio.

I SOCI DELLA CLEMENTE RIVA

Ruggero Pianigiani, Anna Rizzello, Susy Giammarco, Sergio Ronci, Paola Mancurti, Germana Linguerri, Letizia De Rosa, Marco Malgioglio, Francesca Faiella, Alessandro Flego, Cristiano Lollobrigida, Manuela Perfetti, Elisa Palchetti, Salvatore Dattolo, Agostino D’Antoni, Francesco Graziani, Francesca Gravante, Giusi Badalotti, Daniela Cococcia, Franca Bernardi, Tiziana Di Bartolomeo, Matteo Mancioppi, Francesco Lavorgna, Pierluigi Califano, Giovanni Mustazzolu, Gianni Maritati. Socio onorario: Anna Iozzino

PRISMA. Di Gianni Maritati. Con Ruggero Pianigiani

PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

Blog personale su Facebook: https://www.facebook.com/OstiAnimazione-113783449994695/

ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA:

Codice Iban: IT 10 N 08327 03231 000000006461

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