23 OTTOBRE 2020: CENTO ANNI FA NASCEVA GIANNI RODARI, L’INDIMENTICABILE AUTORE DI LIBRI DI FAVOLE E DI RACCONTI

PER I BAMBINI E I RAGAZZI, IL POETA DELL’IMMAGINAZIONE E DELL’INFANZIA, IL PRINCIPE DELLA FANTASIA

IL CRISTO DEL PESCATORE opera di Ruggero Pianigiani

Critica di Giorgio Palumbi

Geniale installazione satura di spirito, quella esposta, che evidenzia il piano emozionale costruttivo di un’opera scaturita da una possente vocazione artistica dell’Autore, custode di personali celati intimi segreti desiderosi di essere svelati dallo sguardo contemplativo del pubblico il quale, consapevolmente, si rende partecipe della bellezza estetica matericamente espressa con raro elevato spessore creativo in cui vive l’etico messaggio divino dallo stesso concepito.

Stupefacente e struggente Arte, quella di Ruggero Pianigiani, che diviene tale attraverso il fantastico estro ed il valente talento manifestato nel dare sacrale vita ad incrociati robusti legni di quercia, e dagli intrecciati cordami trafitti rugginosi elementi ferrosi, segnano il martorizzato immolato corpo del “Salvatore” a farsi significativo protettore dell’affannato sofferto lavoro degli uomini del mare.

Stupore creativo, il Suo, artisticamente destato e diretto allo sguardo del Visitatore che viene immerso nell’allestito sacrificale scenario espresso con potente artistica energia e che non può non coinvolgere in un affascinante luminoso “altro”, quale risultato di un cammino spiritualmente intrapreso e che rappresenta viaggio interiore dell’Autore nelle vie dell’Arte.

Commovente sensibile lirica espressiva, quella di Ruggero Pianigiani, che sa destare ad una concreta materica raffigurazione, dove si evidenzia una forza tensiva di notevole entità, con un’elevata qualità costruttiva, il cui alitato allestimento realizzato con rilevante preziosa dimensione è stato concepito generato dalla grande valentia dell’Autore per suscitare riflessiva inquietudine interiore ed allo tempo stesso per lanciare un forte messaggio di speranza e di salvezza.

Energetica sorprendente creatività, dunque quella dell’Artista, pienamente saputa realizzare, coinvolgendo nel proprio singolare esclusivo sé fatto di sentimenti mistici e permettendo di poter far immettere nel proprio mistico profondo attraverso la propria meditata lode artistica che ha saputo rapportarsi sorprendentemente con il sacrificio del “Padre Misericordioso”, in armonia con la propria possente rappresentazione del “Cristo dei Pescatori”.

LE RECENSIONI DI ANNA RIZZELLO

TRITICUM” DI VINICIO SALVATORE DI CRESCENZO

Bello e interessante il libro “Triticum”! Storie viste e vissute che Vinicio Salvatore Di Crescenzo scrive in versi liberi ricordando con intensità sentimentale il passato, carico di emozioni, dal folgorante colore della natura e dei campi di grano; scrive del presente e del futuro, delle attese che profumano di buono in quella certezza dove gli eventi scavano nella profondità della sincerità espressiva senza confronti. Il poeta in questo libro sa immergersi nel proprio cuore e parlare degli affetti, anche di quelli ormai “silenti” con le sue poesie che scavano nel suo intimo, avvinto nella fisicità dell’amore di calore intenso e altre volte intriso di pianto e di solitudine, inconfondibili! Sessanta poesie che rivelano quanto Vinicio Salvatore Di Crescenzo sia diventato un poeta maturo che padroneggia versi e ritmi, densi di brividi, scaturiti da pensieri ed emozioni forti che sembrano liberarsi dalle sbarre che prima li tenevano prigionieri e che lui ora sa affidare non solo alla imperturbabile bellezza della natura, ma anche alla crescente evoluzione culturale e poetica. La campagna di grano, il mare, gli alberi, tutti gli elementi naturali sono votati al dialogo con il poeta, nell’ordinaria quiete della sua vita, ma anche nello straordinario tormento sotteso con dettagli di preziosa eleganza. “Triticum”, un libro che trasporta il lettore nel vero mondo poetico, lo abbaglia e lo rende partecipe della realtà di Vinicio, gli fa scoprire nelle cose più semplici le grandi verità con una terminologia aulica ma diretta e con un accurato rigore compositivo.

SOLE A MEZZANOTTE” DI RENZO RICCI

Ventuno personaggi elencati nella prima pagina del libro “Sole a Mezzanotte” agevolano il lettore nella comprensione di questo intricatissimo romanzo criminale dalle trame apparentemente irrisolvibili che lasciano col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina! A Renzo Ricci piace giocare con gli intrecci, le oscurità e con gli incomprensibili misteri! E la trama avanza con un ritmo dinamico che si autoalimenta con sorprese e rivelazioni fino a terminare in un finale dove la suspense si sente e si prova. In una grande villa immersa nel paesaggio mozzafiato di un’isoletta norvegese dell’arcipelago delle Lofoten, con il sole che fa da padrone giorno e notte e il mare in tempesta, gli ospiti, giunti in vacanza per festeggiare il rientro in patria del padrone di casa, si trovano claustrofobicamente costretti ad una coabitazione densa di incognite. Tra dubbi, presentimenti, sospetti pericolosi, dovuti anche alle inevitabili antipatie e simpatie, nessuno e ciascun ospite può essere inquisito, colpevole degli improvvisi agghiaccianti accadimenti. Nella villa si respira aria di segreti e ipocrisie, bugie, allusioni e controverse dichiarazioni. Diffidenze reciproche e rancori ormai sopiti riemergono tra inquietanti interrogativi. “Chi lo aveva ucciso e perché? Altri dubbi le offuscarono la mente. Come uscire dalla situazione in cui si trovava? A chi confidare quel terribile macigno che incombeva sopra la sua testa? Daria si alzò dal letto e si mise seduta davanti alla finestra.” Bellissime oasi descrittive del paesaggio, coinvolgendo e rilassando il lettore, alleggeriscono le incresciose tensioni cruente e l’autore Renzo Ricci ne approfitta per sfoggiare la ricchezza della lingua italiana facendo scorrere leggera e maestosa la lettura del suo bel romanzo. Con originalità e rispetto conferisce il suo tocco inconfondibile nello sciorinare le sue mosse investigative avvincenti ed intriganti nella ricerca delle mani omicide. Ecco perché questo romanzo ha un valore speciale che incanta e incalza, invitando a proseguire.

I SOCI DELLA CLEMENTE RIVA

Ruggero Pianigiani, Anna Rizzello, Susy Giammarco, Sergio Ronci, Paola Mancurti, Germana Linguerri, Letizia De Rosa, Marco Malgioglio, Francesca Faiella, Alessandro Flego, Cristiano Lollobrigida, Manuela Perfetti, Elisa Palchetti, Salvatore Dattolo, Agostino D’Antoni, Francesco Graziani, Francesca Gravante, Giusi Badalotti, Daniela Cococcia, Franca Bernardi, Tiziana Di Bartolomeo, Matteo Mancioppi, Gianni Maritati.

Socio onorario: Anna Iozzino

PER PRESENTAZIONI, PREFAZIONI E OGNI TIPO DI PRESTAZIONE E CONSULENZA LETTERARIA, ARTISTICA E GIORNALISTICA,

SI CHIEDE UN PICCOLO “CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’” ALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA:

Codice Iban: IT 10 N 08327 03231 000000006461

PRISMA. Di Gianni Maritati. Con Ruggero Pianigiani

PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

Blog personale su Facebook: https://www.facebook.com/OstiAnimazione-113783449994695/

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