GINO IL BAGNINO” di Ruggero Pianigiani

(Recensione di Anna Rizzello)

Ho letto questo libro tanto tempo fa. Mi era rimasto, però, un grande desiderio di rileggerlo, perché avrei voluto rivivere alcuni episodi vissuti sulla spiaggia da Ruggero Pianigiani quando era piccolo. Ne sono rimasta colpita positivamente ed ho apprezzato il contenuto di una immediatezza strabiliante.

Protagonista del libro è Gino il bagnino, uomo semplice, modesto ma profondamente ricco di valori, che lo scrittore ha sentito molto presente nella sua vita da ragazzo ed ora, scrivendo il libro, torna indietro nel tempo con nostalgia e sentimento, con molta dolcezza, come un’onda calma che si spinge sulla sabbia e piano piano torna indietro a confondersi nel mare. Lo scrittore, quindi, fotografa con gli occhi della sua anima e del suo cuore le estati passate sul quel tratto di spiaggia di Ostia, vigilata dal suo amato bagnino. Tra i giochi con gli amici e le marachelle, il suo Gino era un punto di riferimento che, sebbene li rimproverasse, era comunque sempre il loro maestro di vita con quelle parole di monito e insegnamento utile al loro crescere di ragazzi in grado poi di affrontare e superare le difficoltà quotidiane con determinazione e rispetto per gli altri. Affiorano alla sua memoria le storie raccontate da Gino, la complicità nell’attribuirgli i ruoli più importanti preferendolo agli altri ragazzi e affidandogli la più bella ragazza arrivata in vacanza su quel tratto di spiaggia.

In questo bel libro, Ruggero Pianigiani fa risaltare la sua scrittura veloce e ricca di immagini che ben si adatta al contenuto dei vissuti trascorsi, ricostruiti con umanità e carezzevoli ricordi, ma anche con tristezza e rassegnazione per la fine dell’estate che coincideva sempre con il ritorno a scuola.

Il libro, arricchito dalle illustrazioni del Maestro Mario Rosati, acquisisce una bellezza in più, una bellezza particolare che attrae il lettore e contemporaneamente i ragazzi d’oggi che possono sentire il sapore buono di un recente passato.

UN CAPOLAVORO DI WALT SU DISNEY + (DI NUNZIANTE VALOROSO)

È scoccata anche in Italia l’ora del servizio streaming della Disney e c’è stata la corsa all’abbonamento. I commenti sui social fioccano e l’entusiasmo anche. Però c’è da dire che la pubblicità si focalizza troppo sulle solite Marvel e Star Wars e sottolinea ben poco quanto di genuinamente disneyano sia disponibile. Tra le tante gemme “nascoste” nel catalogo, vi suggerisco di cercare Babes in Toyland, il primo musical prodotto da Walt Disney in persona, nel 1961 e mai doppiato in italiano (è infatti disponibile sulla piattaforma solo in originale con sottotitoli).

Di tutte le operette di Victor Herbert, Babes in Toyland, la cui prima avvenne a New York il 13 ottobre 1903, è tra le più celebri e ricordate, con brani come March of Toys, Toyland e I Can’t Do the Sum, che sono diventate dei veri classici. Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e originale in materia di spettacoli per famiglie, Walt Disney teneva d’occhio da tempo le belle melodie di Victor Herbert e l’affascinante trama di Babes in Toyland. Non volendo imitare ciò che era stato fatto in passato, l’approccio di Walt alla produzione del suo primo musical si rivelò un capolavoro di inventiva. Pur mantenendo tutta la ricchezza musicale e il fascino dell’operetta originale, Walt Disney raccomandò ai suoi sceneggiatori, Ward Kimball, Joe Rinaldi e Lowell S. Hawley e ai suoi compositori George Bruns e Mel Leven, di aggiornare la storia e le parole delle canzoni. L’automazione era sconosciuta ai tempi di Victor Herbert, ma è un buffo contributo al film, con la macchina fabbrica-giocattoli di Grumio e altre invenzioni elettroniche. La Mary di Herbert aveva una vita molto più semplice quando “non riusciva a far di conto” ma quella di Disney deve vedersela con il 6% di ipoteche e tasse sulle entrate. Il brano “Castel in Spain” era originariamente un tema d’amore tra i due protagonisti e, nel film di Walt, diventa la buffa proposta di matrimonio del cattivo Barnaba a Mary.

Nella produzione del film, Walt Disney ha fatto uso di tutti i trucchi del suo mestiere. Il film si apre col pupazzo di Silvestro, un’oca che si rivolge al pubblico da un sipario chiuso. Con lui c’è mamma Oca che invita tutti a seguirla nel suo villaggio. Il sipario si apre e ci troviamo nello scintillante e colorato mondo delle filastrocche di Mamma Oca, in cui tutti i personaggi stanno festeggiando l’imminente matrimonio di Tom il pifferaio con Mary. La felicità dei due giovani è offuscata dai piani del cattivo Barnaba, che intende sposare Mary per impadronirsi di una sua futura eredità, cosa di cui la ragazza è all’oscuro. I loschi piani del cattivo però falliranno e Tom e Mary, anche con l’aiuto del giocattolaio della vicina città di Toyland, lo sconfiggeranno e potranno finalmente sposarsi. Le canzoni del film sono tutte basate sulle melodie originali di Victor Herbert, anche se i testi vennero aggiornati da Mel Leven. Il veterano compositore Disney George Bruns (che aveva già adattato le musiche di Ciaikowsky per La Bella Addormentata nel Bosco) si occupò della partitura musicale, che venne arrangiata da Franklyn Marks. Il film offre anche una spettacolare fotografia (in Technicolor) opera di Edward Colman (lo stesso che, pochi anni dopo, sarà l’artefice della esplosione di colori di Mary Poppins), mentre le belle coreografie, tra cui spicca la travolgente danza degli zingari, sono opera di Tommy Mahoney. Assolutamente eccezionali gli effetti speciali di Robert Mattey e la straordinaria sequenza della carica dei giocattoli, animata con la tradizionale tecnica della stop motion da Eustace Lycett, Joshua Meador, Bill Justice, Xavier Atencio.

La regia è opera di Jack Donohue, un regista famoso per aver diretto e prodotto celebri spettacoli televisivi, come il Frank Sinatra Show e il Red Skelton Show. Il cast scelto da Disney per il film, riflette il suo approccio alla storia. I giovani innamorati Tom e Mary sono interpretati da Tommy Sands e Annette Funicello, popolarissimi tra i giovani dell’epoca come pop singers di altissimo livello. Annette, lanciata dal “Club di Topolino” in Tv e apparsa poi in film come “Geremia cane e spia” diventò la fidanzata d’America tra la fine degli anni 50 e l’inizio degli anni 60. In seguito ha interpretato per Disney anche “Giallo a Firenze” e “Le disavventure di Merlin Jones” oltre a vendere centinaia di migliaia di dischi per l’etichetta Buena Vista della Disney, di cui fu la cantante principale, con successi come “Tall Paul”, “Pineapple Princess”, “Strumming Song” e “Dance Annette”. Per il cattivo Barnaba, venne scelto Ray Bolger, grande attore dei musical di Broadway, leggenda anche nel cinema interprete per la MGM nel 1939 del personaggio dello spaventapasseri nel “Mago di Oz”. Il mago dei giocattoli non poteva essere altri che Ed Wynn, che ha interpretato tanti piccoli ma efficaci ruoli in classici Disney come “Un professore tra le nuvole”, “FBI Operazione Gatto” e ovviamente “Mary Poppins” dove era lo zio Albert. Con altrettanta cura è stato scelto il gruppo dei caratteristi: Tommy Kirk, già protagonista di tanti film Disney di successo come “Okay Parigi”, “Robinson nell’isola dei corsari” e “Zanna gialla”, è Grumio, l’assistente del mago dei giocattoli. Henry Calvin nella parte di Gonzorgo, è un’autentica leggenda Disney, con ruoli di primo piano nel film “Toby Tyler” e nella serie TV di Zorro nel ruolo del Sergente Garcia Gene Sheldon, nella parte di Rodrigo è un versatile attore, mimo e musicista, pure lui coprotagonista del film Disney “Toby Tyler” nel ruolo del clown Sam Treat e assurto alla leggenda disneyana nel ruolo di Bernardo, il fedele servo muto di Don Diego nella serie “Zorro”. Il piccolo Kevin Corcoran, protagonista di “Zanna Gialla”, “Toby Tyler” “Il segreto di Pollyanna” e “Okay Parigi”, lo ritroviamo nel ruolo di Boy Blue.

***************************************

I SOCI DELLA CLEMENTE RIVA

Ruggero Pianigiani, Anna Rizzello, Susy Giammarco, Sergio Ronci, Paola Mancurti, Germana Linguerri, Letizia De Rosa, Michele Porcaro, Francesca Faiella, Alessandro Flego, Cristiano Lollobrigida, Aida Loreti, Manuela Perfetti, Elisa Palchetti, Salvatore Dattolo, Agostino D’Antoni, Francesco Graziani, Francesca Gravante, Giusi Badalotti, Daniela Cococcia, Francesca Falvella, Franca Bernardi, Tiziana Di Bartolomeo, Gianni Maritati

Socio onorario: Anna Iozzino, Marco Malgioglio

PER PRESENTAZIONI, PREFAZIONI E OGNI TIPO DI PRESTAZIONE E CONSULENZA LETTERARIA, ARTISTICA E GIORNALISTICA,

SI CHIEDE UN PICCOLO “CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’” ALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA:

Codice Iban: IT 10 N 08327 03231 000000006461

PRISMA. Di Gianni Maritati. Con Ruggero Pianigiani

PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

Blog personale su Facebook: https://www.facebook.com/OstiAnimazione-113783449994695/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...