31 OTTOBRE 2018: SCADE IL BANDO PER PARTECIPARE ALLA TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO NAZIONALE “FOTOLIBRANDO”

PUBBLICATA DA L’INCISIVA EDIZIONI “VICEVERSO”, LA PRIMA RACCOLTA POETICA DI GIAN MARCO DE CICCO (IN ARTE LOU RETRA). ECCO LA PREFAZIONE

Un umorismo graffiante e spiazzante, intriso di un senso morale dal sapore “popolare”, percorre le vene di queste poesie, che gettano i propri versi, convinte, oltre il muro della cosiddetta normalità. L’autore punta con grande convinzione ad una forma di originalità che non ti aspetti: non vuole consolare o sedurre il lettore, non desidera sfoggiare la sua preparazione culturale e non vuole neppure sembrare un “vero poeta”.
Ma la sua è poesia vera. Direi di più: una poesia felicemente fastidiosa. Le parole diventano zanzare che inoculano uno sprazzo di saggezza o un frammento di verità o una riflessione anticonformista.
Con ritmi inusuali e coraggiose scelte lessicali, Lou Retra individua alcuni idoli negativi del nostro presente e li mette sotto il microscopio della sua ispirazione poetica: come l’insensatezza della guerra, i ricchi e i potenti che riescono a eludere la giustizia, i terroristi delle parole, gli intellettuali spocchiosi, la pubblicità artificiosa e ossessiva, i voltagabbana disinvolti e la poesia stessa quando diventa un vuoto sproloquio o un coltissimo nulla verbale.
Non solo. Espressi in una bella e rotonda lingua romanesca, che mette in campo doppi sensi e giochi verbali spesso divertenti, i concetti si fanno più audaci, le idee più vere e i sentimenti più sinceri. E questo è un altro pregio non minore di una originale e sorprendente raccolta poetica che fa sorridere e pensare.

ANTONIO PAPAGNI, “DAI LED ZEPPELIN ALLO ZEN” (CARTACANTA)

Pochi libri come questo di Antonio Papagni, “Dai Led Zeppelin allo Zen”, è capace di trasmettere al lettore tante informazioni e altrettante emozioni. Il tema centrale è la grande musica internazionale negli ultimi decenni del Novecento, fra due modelli assoluti come “Sgt. Pepper’s” dei Beatles e “Led Zeppelin II”, coprendo attraverso le pagine un arco temporale che va dal 1972 al 1990. Un viaggio ricco di notizie, riflessioni ed esperienze dirette: un’avventura nella musica come elemento fondante di una nuova società, come energia creativa, perfino come ossessione e malattia. Quella musica dei grandi gruppi rock e pop che ci hanno aiutato a scoprire la nostra identità, individuale e collettiva, ma che al tempo stesso hanno anche seminato dubbi, paure e frustrazioni.
Insomma, un libro inusuale e sorprendente, che invita il lettore a riappropriarsi in modo originale e personale del tracciato artistico dei Genesis o di Brian Eno, dei gruppi e dei singoli che hanno fatto la storia del Pop-Rock, del Progressive in particolare, in un intreccio continuo con le trasformazioni profonde della società e della coscienza collettiva. Un libro che si legge ascoltandolo e che si ascolta leggendolo. Una duplice delizia letteraria per gli occhi e sonora per le orecchie (i dischi e i brani che l’autore cita sono tutti da ascoltare o riascoltare).

LUIGI SALUSTRI, “NER MARE… NER VENTO” (di Anna Rizzello)

Luigi Salustri è un noto scrittore e poeta, pluripremiato a livello nazionale. Ci regala questo nuovo libro, dove tematiche quotidiane e sociali sono abbracciate da sentimenti ed emozioni, da tenerezza e nostalgici ricordi in una linearità linguistica e poetica che viene dal profondo del suo essere, dall’amore per il mare della sua Anzio e dal vento generoso che alimenta la sua brezza poetica. La raccolta di sonetti “Ner mare… Ner vento”, così è intitolato il libro di Luigi Salustri, ci dona (come dice lui stesso) “la favola del mondo” con momenti di attenzione per la natura nella sua totale bellezza e nell’armonia dei suoi ritmi. Sono sonetti scritti in romanesco che toccano il cuore! Il romanesco è un nobile dialetto. Spesso è investito – e a torto – di una connotazione negativa. Eppure un tempo, a Roma, perfino i principi e i papi lo parlavano. In questa prospettiva culturale, i nativi di Roma e i suoi abitanti manifestano di amare questa lingua, tanto più il nostro Luigi Salustri, nipote del grande Carlo Alberto Salustri, noto come Trilussa. I sonetti sono trascritti in italiano dallo stesso autore e rafforzano la loro bellezza. Carichi di umanità, d’insegnamento morale e religioso, con il monito ”LUI STESSO… ci ha prescritto di far crescere nel miglior modo il dono di ogni frutto”, fanno riferimenti alla pace e al perdono, all’amore e al rispetto e ai “battiti der core che comanna tutto”. La musicalità delle rime e dei versi ci prende molto e ci àncora alla lettura di tutta la silloge fino all’ultima poesia. Sì perché le poesie di Luigi Salustri ci scuotono i sensi e ci inebriano l’animo per la grandiosità di ciò che si cela dietro ogni parola! E questo non è poco!

LA BIBLIOTECA DISNEY IN EDICOLA (Giunti). Di Nunziante Valoroso

Forse pochi di coloro che mi leggono sapranno cosa sono i “Little Golden Books”. Si tratta di una celebre serie di libri per bambini, la cui pubblicazione è iniziata negli anni ’40, precisamente nel 1942, ad opera della casa editrice Simon and Schuster. Tantissimi celebri scrittori per l’infanzia ed illustratori tra i più rappresentativi del ‘900 (Jane Werner Watson, Mary Blair, Gustaf Tenngrenn, per citare solo qualche nome famoso tra gli appassionati disneyani) hanno riempito le pagine di questi libricini cartonati, che inizialmente contavano ben 42 pagine ma, nel corso degli anni, hanno fissato la loro foliazione nelle classiche 24 pagine a volume. La pubblicazione dei titoli continua ancora oggi, in USA (a cura di Random House) come in altri paesi (negli anni ’40, Mondadori pubblicava i titoli coi personaggi Disney nella collana “Piccole Avventure” e negli anni ’60 e ’70 nei “Piccoli Libri d’Oro” e “Piccoli Libri d’Argento”) . Era però da parecchio (a parte le versioni con disco o musicassetta abbinata degli anni 70-80) che non veniva pubblicata una serie “italiana” di questi titoli. Venendo incontro, probabilmente alle richieste di appassionati fatte sulla pagina ufficiale Facebook, tocca alla Giunti, licenziataria della Disney Libri, colmare la lacuna. Dalla settimana scorsa è infatti in distribuzione nelle edicole la collana “La mia prima enciclopedia Disney” che, in 50 uscite, con un formato leggermente più grande dei libretti originali, carta lucida e copertine cartonate, presenterà ogni settimana uno dei “Little Golden Book” a soggetto disneyano. Pensata come collana per bambini, la serie, in realtà, può interessare anche il collezionista Disney adulto, proprio per la presenza di molti titoli che sono ristampa di versioni d’epoca con illustrazioni “vintage”, fedelissime ai film originali. C’è da dire che anche i libretti moderni usciti in questi anni hanno preferito, anche per personaggi e storie realizzate con tecnica digitale, uno stile illustrativo classico e semplice, che non stona a fianco dei titoli più “antichi”.
Il primo volume, uscito la scorsa settimana, è “Il Re Leone”, fedele traduzione dell’originale uscito nel 1994, con le illustrazioni di H. R. Russell e Don Williams; questa settimana in edicola troviamo “Cenerentola”, derivante dal volumetto uscito in prima edizione nel 1986, illustrato da Ron Dias, artista che iniziò proprio la sua carriera agli studi Disney nel 1956, lavorando come intercalatore alla “Bella Addormentata nel Bosco” e, in anni più recenti, è stato uno degli animatori di “Brisby e il segreto di Nimh” e di “Chi incastrato Roger Rabbit”. La terza uscita sarà “Il Libro della Giungla”, una delle versioni “vintage” presentate nella collana, risalente al 1967, illustrato da Mel Crawford. Nella quarta uscita “La bella e la bestia” tratto dall’originale del 1991, illustrato da Ron Dias e Ric Gonzales; per la quinta uscita una super versione “vintage”: “La Spada nella Roccia”, dalla edizione originale del 1963 illustrata da Norm McGary. La sesta uscita coincide con l’ottantesimo anno dalla prima presentazione italiana: “Biancaneve e i sette nani”, nella bella edizione uscita nel 1984 in originale e illustrata ancora una volta da Ron Dias; gli ultimi due titoli annunciati con la prima uscita sono “Aladdin” (versione originale uscita nel 1992, illustrata da Darrell Baker) e l’immancabile “Frozen”, di cui il pubblico italiano potrà finalmente gustare le originalissime e semplici illustrazioni ideate da Grace Lee, Massimiliano Narciso e Andrea Cagol. Buona lettura e buona collezione a tutti, bambini e non!

PRISMA. Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

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