ESCE IN DVD E BLU-RAY IL CARTOON DISNEY OCEANIA:
“L’OCEANO NON SEPARA LE ISOLE, LE COLLEGA”

Prima di realizzare Oceania, i registi John Musker e Ron Clements hanno visitato a lungo le isole dei Mari del Sud, incontrando molti nativi. Sono venuti così a conoscenza, direttamente, di tante storie locali, usi e costumi, miti e leggende, danze e canzoni. In tanti hanno espresso loro un concetto fondamentale per quelle popolazioni: l’Oceano non separa le isole, le collega. L’Oceano dunque come essere vivente e spazio sacro.


E’ ispirandosi a questo valore che i registi hanno dato vita a Oceania, dove spicca l’avventurosa figura di Vaiana, adolescente curiosa e intelligente di duemila anni fa, che proprio con l’Oceano ha un legame speciale: una “piccola Mosè”, se così possiamo dire, ammirando la sua confidenza con l’Oceano sia quando era bambina sia nella scena finale (e decisiva) del film. Quell’Oceano che ha scelto proprio lei, principessa Maori senza principe azzurro, “tosta” e gentile, dotata di enorme coraggio, per spezzare il tabù imposto dal padre (re del villaggio) di andare oltre il reef, la barriera corallina che circonda l’isola di Vaiana, quasi fosse il passaggio fatale delle Colonne d’Ercole (non a caso Vaiana canta “Oltre l’orizzonte”). Non solo. Dopo mille anni di “isolamento”, l’Oceano ha scelto Vaiana per restituire alle popolazioni di quelle isole da sogno il passato di grandi navigatori ed esploratori appartenente ai loro vigorosi antenati.
La predilezione dell’Oceano cambia per sempre il futuro di Vaiana, che ha appena sedici anni ma che, nel suo spericolato viaggio di formazione insieme a un semidio in disgrazia, capelluto e tatuato, il mutaforme Maui, impara a fondere nel suo cuore la tenacia e la compassione, l’azione e il senso di responsabilità, il sogno e l’astuzia: alla ricerca faticosa della propria identità e della salvezza del suo popolo (e della sua famiglia) da una terribile oscurità che minaccia di annientarli.
Un atteggiamento che però non “rompe” con il passato. La conchiglia che Vaiana aggiunge in cima alla pila sacra di pietre che segnano l’avvicendarsi dei re del suo villaggio, è il simbolo di una convinzione precisa: il nuovo che si innesta sull’antico, l’originalità del presente che trova linfa negli insegnamenti e nell’esperienza delle generazioni precedenti.
Sulla scia di Pocahontas e Merida, e delle sorelle protagoniste di Frozen, Vaiana conferma la fiducia della Disney nell’emancipazione femminile, nelle pari opportunità, nella molteplicità delle storie e dei destini, nel femminismo (Vaiana ha una nonna e un semidio in disgrazia al suo fianco) e nell’ambientalismo (la verdeggiante isola-madre Te Fiti viene trasformata in un demonio di lava dall’incauto furto di Maui), nella scoperta e nella rispettosa valorizzazione di tutte le culture del mondo. Una Disney sempre più attenta all’evoluzione dei tempi e dei gusti e al carattere “combattivo” dei sogni e di quella “vocazione” che sorge dal profondo del cuore.

(DA “EMOZIONI SU TOPOLINO”, APL 2017)
NUOVE USCITE DI CLASSICI IN DVD (Di Nunziante Valoroso)
La A&R continua a proporre il grande cinema
Spesso, se non fosse per le piccole case editrici, i vecchi “classici” del cinema sarebbero dimenticati.
Un ottimo esempio, nel campo di recupero di film d’epoca, è dato dalla A&R, casa editrice milanese che, tutti i mesi, aumenta il proprio catalogo di uscite preziose per i tanti appassionati italiani, spesso arricchite dalle colonne sonore d’epoca, con i doppiaggi originali. Importantissimo fu, un paio di anni fa, il recupero del doppiaggio originale di Giovanna d’Arco (Joan of Arc, 1948), il kolossal con Ingrid Bergman e Josè Ferrer, prodotto dalla RKO e restaurato all’estero anni prima. Il ritrovamento di una pellicola 16mm italiana in Technicolor perfettamente conservata, ha permesso l’edizione integrale italiana in dvd di questo classico, che era ormai invedibile, nel nostro paese, nella sua forma integrale da almeno 40 anni.
Questo mese la A&R prosegue nella presentazione di “recuperi” ed ecco allora Orgoglio e Pregiudizio (Pride and Prejudice, 1940), la famosa e raffinata produzione della Metro Goldwyn Mayer, tratta dal celebre classico di Jane Austen, diretta da Robert Z. Leonard ed interpretata da Greer Garson e Laurence Olivier. Per l’occasione, potremo riascoltarli doppiati dalle loro voci italiane d’epoca, vale a dire la mitica Tina Lattanzi ed Emilio Cigoli. Certo, il ridoppiaggio curato sempre dalla CDC negli anni ’80 per la Rai era pregevole, e presentava gli stessi attori doppiati da Vittoria Febbi e Sergio Graziani. Il “birignao” di Tina e la voce morbida ed impostata di Cigoli fanno parte, però, della colonna sonora di un certo glorioso periodo del nostro doppiaggio, ed è un piacere poterli riscoprire. Un altro classico da non perdere, appena uscito, è Fedra (Phaedra, 1962), diretto da Jules Dassin come veicolo per l’interpretazione della moglie, la stupenda Melina Mercouri, già protagonista del suo irresistibile Mai di domenica (Never on Sunday, 1960, disponibile su dvd MGM). Fedra è una rilettura moderna del mito greco di Ippolito, reso immortale dalla tragedia di Euripide. Sceneggiato da Margarita Lymberaki, con le affascinanti musiche di Mikis Theodorakis e basato sulla versione francese della tragedia, scritta da Jean Racine, racconta la storia di Fedra (Mercouri), seconda moglie dell’armatore Thanos (il nostro Raf Vallone), che si innamora del figlio di primo letto di lui, Alexis (l’affascinante Anthony Perkins). Ovviamente la tragedia incombe. La Mercouri ebbe modo di cantare, nel film, anche alcune canzoni di Theodorakis, ancora molto popolari in Grecia. Altri due interessanti classici, proposti in dvd questo mese dalla A&R, sono In punta di piedi (Tall Story, 1960), diretto da Joshua Logan (lo ricordiamo regista di Fermata d’autobus, con Marilyn Monroe, e di Sayonara con Marlon Brando, entrambi disponibili in dvd, dalla Fox e dalla Sinister) ed interpretato da Anthony Perkins e Jane Fonda, al suo debutto sullo schermo, e Frenesia del piacere (The pumpkin eater, 1964) raffinato film psicologico inglese, diretto da Jack Clayton (lo ricordiamo regista del magnifico Suspense, del 1961, interpretato da Deborah Kerr, magistrale versione del Giro di Vite di Henry James, disponibile in dvd dalla Golem), interpretato da Anne Bancroft e Peter Finch, film con il quale la Bancroft vinse il premio come miglior attrice protagonista al festival di Cannes.

LETTURE PER L’ESTATE (PRIMA PARTE)

“Vagabondo per mestiere” racchiude l’appassionato racconto autobiografico di Massimo D’Adamo: sottotitolo “Avventure di un coach alla ricerca del Sacro Tennis” (Absolutely Free Editore, prefazione di Adriano Panatta) ed ha ottenuto una Menzione di merito all’edizione 2017 del Premio Roma. Dopo il romanzo d’esordio (“… In via dell’Idroscalo”) l’autore passa dalla sua vicenda privata e familiare a quella professionale, corredando il suo racconto con tante foto che documentano i suoi incontri e i suoi successi. Con uno stile ironico e avvincente, racconta l’uomo oltre il tecnico, i sacrifici oltre i risultati. Smitizzando la figura del coach, D’Adamo mette in luce il “chi è” del coach e i sani princìpi che dovrebbero guidare la vera cultura sportiva. Un libro da leggere, anche da chi non segue o non pratica il tennis, perché le considerazioni dell’autore assumono un valore universale e lasciano convinti anche i lettori comuni.
“L’immagine dei giardini e delle ville medicee” (Edizioni Polistampa) è un bellissimo volume dedicato alla serie di lunette raffiguranti le Ville Medicee in vedute aeree di straordinaria precisione e abilità decorativa. Commissionate nel 1599 al pittore fiammingo Giusto Utens dal Granduca Ferdinando I de’ Medici, erano destinate alla sua dimora di Artimino. Dopo numerosi spostamenti, le lunette sono oggi collocate nella Villa Medicea della Petraia a Firenze, dove sono esposte al pubblico in seguito ad un accurato lavoro di restauro, documentato in queste pagine cariche di storia e di arte. Una lettura decisamente appassionante, gradevole agli occhi e all’anima.
Da raccomandare anche la raccolta “Pensieri in libertà in riva al mare” (Associazione Culturale Gianni Sepe): racchiude le poesie di tanti lettori del settimanale “La Gazzetta del Litorale”, diretto da Alessandra Perlusz. In libri come questo la poesia si riscatta da quella forma di emarginazione in cui la vorrebbero tenere i grandi mezzi di informazione. Qualche autore: Maria Grazia Balsamo, Gaetano Di Staso, Giorgio Jorio, Daniela Pozone, Nadia Tomasetta, Barbara Iamundo. Sono versi freschi, sinceri, ricchi di esperienze e di sentimenti.
Andrea Fazioli ha scritto “La beata analfabeta. Teresa Manganiello, la sapienza delle erbe” (San Paolo), un romanzo biografico che ci dà un ritratto forte ed esauriente di una importantissima figura religiosa dell’Ottocento, beatificata nel 2010. Fondatrice spirituale della Congregazione delle Suore francescane Immacolatine, venne chiamata l’Analfabeta Sapiente di Montefusco. Scrive la poetessa Antonietta Gnerre nella Postfazione: “un racconto toccante e poetico che mette in chiaro i molteplici risvolti della persona di Teresa, tra visioni, affanni, cure, tragedie, silenzi e slanci che la rendono così inconfondibile agli occhi degli uomini e agli occhi del Divino”.
Nel Novecento, invece, un altro testimone della fede cristiana è stato Gino Lubich, fratello di Chiara, la fondatrice del Movimento dei Focolari diffuso in tutto il mondo. Alla sua figura è dedicato il libro di Giacomo Massarotto e Piero Lazzarin dal titolo “Gino Lubich, partigiano e giornalista” (Il Margine). Anima e ispiratore per trent’anni del mensile cattolico “Messaggero di S.Antonio di Padova”, Gino Lubich ha lasciato in eredità la lezione di un giornalismo vicino alle persone e ispirato ai grandi valori di libertà, giustizia, rispetto per il pubblico dei lettori. Una figura forte e coerente, amico fraterno di personaggi di spicco come Igino Giordani ed Ermanno Olmi, che questo libro racconta con vivacità di stile e completezza di informazioni.

 

 

 

PER DONAZIONI E CONTRIBUTI ALL’ASSOCIAZIONE CLEMENTE RIVA:
Codice Iban: IT 10 N 08327 03231 000000006461

 

PRISMA
Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani
PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

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