DOMENICA 23 APRILE, ALLE ORE 18.30, PRESSO IL TEATRO DI S.MONICA LA CONSEGNA DELLE COPPE AGLI AMICI E ALLE AMICHE DELLA FESTA DEL LIBRO DI OSTIA. ECCO I PREMIATI:

Andrea Cangialosi
Giulio Mancini
Corrado Croce
Catia Iori
Alberto Tabbì
Oscar Giammarco
Claudio Perfetti
Giovanna Avignoni
Francesca Faiella
Rossella Cirigliano
Samantha Terrasi
Fabiana Olivieri
Pierluigi Califano
Cristiano Lollobrigida
Alessandro Gisotti
Gianluca Serratore
Francesco Bellofatto
Francesco Bonanni
Chiara Ferraro
Tommaso Nicastro
La XIX Festa del libro e della lettura di Ostia il 22 e 23 aprile 2017


“UN MONDO DI STORIE”
INGRESSO LIBERO E GRATUITO PRESSO IL TEATRO DI
S.MONICA, PIAZZA S.MONICA, 1, OSTIA LIDO (ROMA)
SABATO 22 APRILE
10: LIBRI SOLIDALI. Migliaia di libri usati disponibili ad offerta libera oggi e domani per raccolta fondi destinata al Seminario di Yaoundé (Camerun) e all’ANT-Sezione Ostia
13-15 Pausa
16.30: IL PROGETTO “LEGGERE CONVIENE”. Incontro con lo scrittore Carlo Colasanti
17: LE COLONNE DI ROMA. Incontro con l’autore Gianni Fazzini. Rievocazione storica della Legio IX Hispana di Carbognano
17.30: FumettOOstia, terza edizione, gara di fumetto organizzata con Star Shop Ostia. Gratis, per tutti, con materiale proprio, per maggiorenni e minorenni. Raduno e iscrizione partecipanti. La Giuria, formata dai volontari della Clemente Riva e presieduta da Gianluca Serratore, sceglie un tema a sorpresa. Durante la Gara:
* OSTIA-AVELLA, GEMELLAGGIO CULTURALE. Incontro a cura di Antonietta Gnerre
18.30-19.30: RACCONTARE L’ATTUALITA’. Incontro con Sergio Paini (La mezzaluna d’Europa) e Ilenia Menale (La guerra oltre la notizia). Moderatore Massimo Cinque. Con la partecipazione degli studenti del Laboratorio di Giornalismo Cross Medial del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa
DOMENICA 23 APRILE – GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO

9: Apertura della seconda giornata
11-13: ROMA DA SFOGLIARE. Incontro con Salvatore Spoto (Roma esoterica), Ennio Montano (Divae), Michele Porcaro (La prigione di pietra), Francesca Faiella (L’altra Roma), Claudio Valente e Andrea Montesanti (Quelle capanne chiamate Roma)
13-15: Pausa
17: TRA STORIA E MEMORIA. Incontro con gli autori Massimo D’Adamo (Vagabondo per mestiere), Claudio D’Antoni (Comunicazione artistica), Lisa Ceroni (Sulla pelle di un uomo), Massimiliano D’Anastasio (Parenti del tumore), Armando Palmegiani e Fabio Sanvitale (Accadde all’Idroscalo), Giuseppe Caccavale (I ragazzi di via Stella) e Carmela Pierri (Mangia con gli occhi)
18: FumettOOstia: premi speciali ai primi tre classificati di ciascuna categoria (libri pregiati su storia e tecnica del fumetto); premi a tutti i partecipanti (fumetti e gadget, più il libro Emozioni su Topolino)
18.30: ”AMICI E AMICHE DELLA FESTA DEL LIBRO DI OSTIA”
GRANDE PREMIAZIONE CON BRINDISI FINALE
Per info e contatti: assclementeriva@gmail.com; g.maritati@tiscali.it; 380.1805830
Grazie a: Canale 10, Falegnameria Bertolini, Interdomus, Bookfelix, Ostia Plastic Surgery, Star Shop Ostia
NERUDA, INCONTRO CON LA STAMPA (di Francesco Costantini)
Pablo Larraín approfitta di una pausa nella presentazione del suo recentissimo Jackie, applaudito e premiato a Venezia e Toronto, per fare quattro chiacchiere, nella cornice di un elegante albergo nel centro di Roma, a proposito del suo (pen)ultimo e bellissimo film, Neruda. Con garbo e simpatia, il regista sudamericano tiene subito a metter in chiaro le cose. “Non credo sia possibile effettuare dei paragoni fra il Cile contemporaneo e quello mostrato nel film, il Cile del 1948. Parliamo di un film d’epoca, ed è chiaro che un artista in queste condizioni non può far finta di non sapere cosa succede dopo, tuttavia non me la sento di insistere. Il mio paese nel ’48 faceva parte di un mondo modernista che si nutriva di speranze che non ci appartengono più. Un mondo in cui si affidava all’arte il compito di cambiare la realtà, una commistione con la politica cui non siamo più abituati”. Interviene a questo punto una sottolineatura ironica: “un equivalente di questa situazione sarebbe, oggi, un poeta che fa della poesia contro Donald Trump. Impensabile”.
E c’è di più: “Pablo Neruda, senatore, si candida alle elezioni presidenziali, ma non viene eletto. Pensate che storia, e che film fantastico, se le cose fossero andate diversamente”. Ma con i se non si combina molto, soprattutto quando bisogna fare i conti con la realtà, e scegliere l’approccio più giusto per servire una storia comunque problematica. “Sia chiaro che il mio film non è un biopic standard, è un anti – biopic. È un noir anni ’40 e ’50, una black comedy, un western. Era impossibile imbrigliare un personaggio come Neruda in una struttura convenzionale. Troppe sfaccettature nella sua personalità. Troppe fonti scritte: interviste, biografie, persino un’autobiografia. Era al contempo poeta, senatore, appassionato di cucina, di donne, diplomatico… un uomo, in definitiva, che non può essere catturato adeguatamente dalla macchina da presa“. La corretta chiave di lettura arriva nel momento in cui Larraín capisce che “il film non riguarda tanto Neruda, una presenza vivissima e ingombrante nel mio paese, che impregna tutto, i corpi, le anime, le cose, quanto piuttosto l’universo nerudiano. Nel momento stesso in cui ho capito questo, mi sono disfatto delle mie paure e mi sono sentito libero”. Il film, presentato nella Quinzaine des réalisateurs al Festival di Cannes 2016 con un notevole successo di critica, segue il celebre poeta cileno nella sua fuga su e giù per il paese natio, nel tentativo di sfuggire alla persecuzione anticomunista del presidente Videla. “Un periodo molto confuso. Nel discorso di accettazione del Premio Nobel, disponibile su YouTube per chi sia interessato, Neruda si domanda se questa fase della sua vita l’abbia realmente vissuta sognata oppure semplicemente (?) scritta. Il mio film è la storia di un viaggio, il racconto di due uomini in crisi e di come quest’ultimo cambi questi nostri due protagonisti. Il finale è quasi una love story. Tutto il resto è una scusa”.
Per quanto concerne l’idea di cinema che sorregge Neruda, il Larraín pensiero non lascia spazio ad equivoci. “Ho pensato al film cinque anni fa. Abbiamo avuto problemi con i finanziamenti, poi Gael García Bernal, che interpreta il poliziotto che dà la caccia a Neruda, non è stato disponibile per un po’, e questo ha tirato le cose per le lunghe. Nell’attesa giro un piccolo film, Il Club, e aspetto il momento giusto per partire. Mio fratello, produttore, mi fa presente che un copione di 160 pagine su Neruda non si vende. Ne devo togliere una ventina. Mi chiudo in una stanza d’albergo con il mio sceneggiatore Guillermo Calderón, e il copione si allunga a 186 pagine. Ma non è un problema. Come diceva Truffaut, o forse Godard, le riprese del film sono una lotta contro la sceneggiatura e il montaggio una lotta contro le riprese. Io parto da un solido copione, vivo di sprazzi, di momenti improvvisi mentre giro e assemblo tutto in sala di montaggio. Questo non è un film lineare, è un film su Neruda ma con una struttura borgesiana”. E questo perché, conclude il cineasta cileno, “io amo il cinema realista, sul serio. Ma non lo so fare. Io sono un regista d’atmosfera, i miei sono film d’atmosfera. Detesto il cinema che non lascia spazio allo spettatore, che si preoccupa di fornire in anticipo tutte le risposte. Se sono in sala, mi alzo e me ne vado in questi casi. E poi non sopporto certi diktat del cinema realista. La continuità, per esempio. Nei miei film i personaggi vestono sempre allo stesso modo, ma che ci posso fare? All’inizio del film mi tocca sempre consolare e avvertire la segretaria d’edizione, che si occupa di queste cose. Con me, chi fa questo lavoro finisce sempre per impazzire.” (Questo articolo è apparso sul portale Darkside Cinema).

IL SITO DELLA SETTIMANA (MIRKO POLISANO)

WWW.ILKIM.IT

“EMOZIONI SU TOPOLINO”, NUOVA EDIZIONE 2017: DISPONIBILE ALLA 19.ESIMA FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA DI OSTIA

22-23 APRILE 2017, TEATRO DI S.MONICA

UNA COPIA DEL LIBRO VERRA’ DATA IN OMAGGIO A TUTTI I PARTECIPANTI DI “FUMETTOOSTIA”

I PROVENTI SONO DESTINATI ALL’ASSOCIAZIONE PETER PAN ONLUS E ALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA

Per info, contatti e ordinativi: assclementeriva@gmail.com; 380.1805830.
Il libro può essere ordinato anche attraverso la casa editrice
APL-Associazione promozione litorale (apledizioni@gmail.com) e su Ebay (http://www.ebay.it/itm/-/401277677296?)
PRISMA
Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani


PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

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