LE BELLEZZE DEL LITORALE ROMANO:
UN PATRIMONIO DA CONOSCERE E DA DIFENDERE

Ogni territorio ha le sue bellezze. Spesso ce ne dimentichiamo, in un groviglio di incuria, indifferenza e ignoranza. Proviamo qui a fare un piccolo “censimento”. Conoscere è sempre il primo passo…

Gli Scavi di Ostia Antica con l’annesso Museo;
Il Borgo medievale di Ostia Antica con il Castello di Giulio II, la Chiesa di S. Aurea e l’Episcopio (dove si trova la Sala Riario);
L’area archeologica dei Porti Imperiali (Claudio e Traiano);
La Necropoli di Porto (Isola Sacra);
L’Episcopio di Porto (Via Portuense);
I resti archeologici del Tempio di Portuno (Via Portuense), della Basilica paleocristiana e del Sepolcreto di Pianabella insieme alla Chiesetta di S.Ercolano (vicino al Cimitero di Ostia Antica) e della Basilica di S.Ippolito con l’Antiquarium (Isola Sacra);
Villa Guglielmi (Fiumicino);
Il Museo delle Navi all’Aeroporto di Fiumicino e il vicino Monumento ai Caduti di Kindu;
La Villa di Plinio, la Via Severiana e Villa Sacchetti Chigi nella pineta di Castelfusano;
Tor San Michele (Fiumara Grande);
Il Centro Habitat Mediterraneo LIPU (Fiumara Grande);
Il Parco letterario Pier Paolo Pasolini (Fiumara Grande);
Tor Boacciana (Tevere, lato Ostia);
L’estuario del Tevere e l’Isola dei Cavalli;
Gli affreschi di Lorenzo Viani nella Caserma “IV Novembre” ad Ostia Lido;
La Cattedrale di Regina Pacis con la tomba di Paolo Orlando (Ostia Lido);
La Fontana dello Zodiaco (lungomare di Ostia, alla fine della via Cristoforo Colombo);
La Ruota dello Stabilimento Kursaal e l’ENALC Hotel (lungomare di Ostia);
Il Centro storico di Ostia Lido (Palazzo dell’ex Governatorato, Palazzo della Posta, Isola pedonale di piazza Anco Marzio, Monumento ai Caduti, statua di S.Agostino patrono di Ostia, monumento di Pietro Consagra dedicato a Pasolini)
Il Borghetto e il Canale dei Pescatori con la chiesa di San Nicola (Ostia Lido);
Il Museo Fijlkam presso il Centro Olimpico “Matteo Pellicone” (Ostia Lido);
L’Ecomuseo del Litorale Romano (via di Dragoncello);
La pineta di Castelfusano;
Le dune di Capocotta;
L’area archeologica di Ficana (Acilia);
I resti archeologici dell’antica Via Ostiense (tombe);
La Colonna all’inizio della Via del Mare (Ostia Lido).

Per integrazioni e correzioni, scrivete per favore all’email in fondo alla Newsletter.

“MAROZIA”, UNA DONNA NELLA STORIA DI ROMA

Rievoca con efficacia la Roma papalina del X secolo, protesa verso il “famigerato” Anno Mille, il bel romanzo del giornalista e studioso Luciano Ragno, “Marozia. La padrona di Roma”, pubblicato da Viola Editrice. I fatti storici accertati (o accertabili) non sono tantissimi intorno a questa intrigante e bellissima figura femminile che, sulle orme della madre Teodora, ha avuto di fatto, per vent’anni, il potere incontrastato su Roma attraverso il pontefice regnante (un papa sarà addirittura suo figlio, Giovanni XI) e i suoi matrimoni “politici” con rappresentanti della nobiltà. Il vescovo Liutprando da Cremona, diplomatico e cronista del tempo, l’ha fissata nella nostra memoria collettiva con una battuta tanto fulminea quanto spietata: bella come una dea e focosa come una cagna.
Addentrandosi nel passato, l’autore ci fa rivivere le pagine di una Roma oscura e fastosa, carnale e spirituale. Marozia, figlia dei Conti di Tuscolo, scala rapidamente i gradini della società, facendo leva sulle sue innegabili doti: bellezza, fascino e spregiudicatezza. Ma qui il romanziere, che non trascura certo questo aspetto, cerca più di tutto la dimensione umana e fragile dell’ambiziosissima “padrona di Roma”, che pure restò analfabeta come la madre: i suoi desideri più profondi, i suoi sogni più proibiti. E lo fa con gli strumenti dell’inchiesta storica e dello scavo psicologico. Il risultato è un grande affresco che emoziona e avvince il lettore.

SCRIVIAMOCI 2017 (CONCORSO LETTERARIO)
Regolamento di partecipazione
1. La partecipazione alla terza edizione del Premio Scriviamoci è aperta agli studenti delle Scuole statali secondarie di secondo grado di tutta Italia e italiane all’estero.
2. Tema del concorso:
«Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità». A più di un secolo dall’esaltazione del dinamismo proposto dai futuristi, la tecnologia ha rivoluzionato il modo di muoversi, influenzando il nostro quotidiano ma anche esponendo il pianeta a nuovi rischi. Sembrano esserne consapevoli soprattutto le giovani generazioni: alcune ricerche evidenziano che i nati fra il 1980 e il 2000 orienteranno le proprie scelte in fatto di consumi, di alimentazione e di stili di vita sulla base di una sensibilità sempre più sviluppata verso i temi della salvaguardia ambientale. «I Millennials – ha scritto Il Sole 24 Ore del 1° luglio 2016 – sceglieranno in base alla sostenibilità».
A partire da questa riflessione, il concorrente componga un testo narrativo in lingua italiana che abbia come motivo conduttore il rapporto tra uomo, macchina e ambiente.
3. Il racconto inviato dovrà avere una lunghezza compresa tra 5400 e 9000 battute, spazi inclusi, e recherà in calce nome e cognome, scuola e classe di appartenenza dell’autore, scritti per esteso.
4. Ogni concorrente potrà partecipare con un solo racconto. Ogni scuola potrà partecipare con un massimo di cinque racconti, inviati dall’insegnante di riferimento all’indirizzo email scriviamoci@fondazionebellonci.it, entro e non oltre il 31 marzo 2017.
5. L’email di accompagnamento degli elaborati dovrà contenere:
In oggetto Premio Scriviamoci 2017 – Nome della Scuola
Nel testo Dati dell’autore o degli autori (nome e cognome, data di nascita, classe di appartenenza) Dati della scuola (denominazione, indirizzo completo, telefono, email)
Dati dell’insegnante responsabile (nome e cognome, cellulare, email)
6. Ogni concorrente sarà inoltre chiamato a leggere e valutare quattro testi in concorso, assegnati con un criterio di casualità.
7. I concorrenti assegneranno a ciascuno dei quattro racconti ricevuti in lettura un voto compreso tra 1 e 5, corredato da un commento di lunghezza non inferiore a 250 battute, spazi inclusi.
8. Voti e commenti dovranno essere inviati direttamente dai concorrenti all’email del premio entro e non oltre il 14 aprile 2017.
9. I concorrenti sono tenuti a osservare rigorosamente, in ogni fase, le indicazioni prescritte, pena l’esclusione dal concorso.
10. Attraverso i voti assegnati sarà effettuata la selezione dei testi che accedono alla seconda fase di valutazione.
11. I testi non saranno restituiti e potranno essere utilizzati dagli Organizzatori senza nulla a pretendere da parte dei partecipanti.
12. Tra i testi emersi dalla prima selezione una commissione di esperti sceglierà quindici racconti che saranno raccolti e pubblicati in volume.
13. Verranno inoltre scelti i tre racconti migliori, i cui autori si aggiudicheranno rispettivamente:
il primo classificato un premio messo in palio da Toyota Motor Italia
il secondo classificato la partecipazione per due persone a un festival letterario italiano
il primo, il secondo e il terzo classificato uno stage di due giorni a cura della scuola di scrittura Molly Bloom di Roma.
La premiazione avverrà a Roma, in luglio, nell’ambito della serata conclusiva della LXXI edizione del Premio Strega, il riconoscimento letterario promosso dalla Fondazione Bellonci.
14. In base alla vigente normativa sulla privacy, gli indirizzi e i dati personali dei partecipanti verranno utilizzati esclusivamente per lo svolgimento del concorso.

LA SIRENETTA PRIMA DI WALT: UNA CURIOSA SCOPERTA IN UNA GLORIOSA COLLANA MONDADORI (DI Nunziante Valoroso)
Tutti conosciamo le fiabe di Hans Christian Andersen e la loro sottile vena di tristezza. Non fa eccezione “La sirenetta”, scritta nel 1836 e, da allora, pubblicata in tante versioni cartacee, mentre al personaggio principale, la romantica Sirenetta che si strugge per diventare umana e poter così sposare il bel principe che ha salvato da un naufragio ed ottenere un’anima immortale, sono stati dedicati film d’animazione, balletti classici ed opere teatrali. Molto popolare è stato poi “Il favoloso Andersen”, biografia romanzata dello scrittore, diretta dal regista di “Gilda”, Charles Vidor, ed impreziosito dalle coreografie di Roland Petit, interpretato da Danny Kaye come protagonista e dalla étoile Zizi Jeanmarie che, nel corso del film, su coreografie del marito Petit, danza appunto la fiaba della Sirenetta. In genere si pensa che il lieto fine della fiaba, che la Walt Disney portò sugli schermi con immenso successo nel 1989, sia opera degli sceneggiatori dello Studio. Walt stesso avrebbe voluto realizzare il film negli anni ’40 e aveva commissionato all’illustratore danese Kay Nielsen (che aveva già collaborato alla “Notte sul monte Calvo” ed alla “Ave Maria” di “Fantasia”) una serie di schizzi concettuali e bozzetti preparatori. Le opere create da Nielsen servirono poi effettivamente da ispirazione per gli animatori ed i disegnatori della versione del 1989. Quello che invece è, praticamente passato sotto silenzio è il fatto che il lieto fine della fiaba non è stato inserito dagli sceneggiatori disneyani. Arnoldo Mondadori, già leader dell’editoria per ragazzi negli anni ’40 ed amico personale di Walt Disney, inserì le due più famose opere di Andersen, “La sirenetta” e “La Regina delle nevi”, in una collana di libri per ragazzi che ospitava già le riduzioni cartacee di molti lungometraggi e cortometraggi dell’amico Walt, collana intitolata, quale omaggio, alla celebre serie di corti animati “Sinfonie Allegre”, che la RKO distribuiva anche nei nostri cinema con grande successo e le cui versioni a fumetti venivano pubblicate su “Topolino” ed altre pubblicazioni mondadoriane. Ecco allora, in questa collana, pubblicata dal 1948 al 1956, in cui trovarono posto Biancaneve, Cenerentola, I Tre Caballeros, Alice nel paese delle Meraviglie, Bambi, Peter Pan, tutti in splendide versioni scritte da autori sopraffini come Aldo Gabrielli, Giorgio Monicelli, Gianna Anguissola anche, come ospiti speciali Disney onorari, la Sirenetta e la progenitrice di Elsa, regina dei ghiacci del pluripremiato “Frozen”. I volumi furono pubblicati nel giugno del 1950 e, presumibilmente, mai più ristampati, dato che, dalla fine degli anni ’50, le due principali collane per ragazzi (in massima parte con titoli Disney) diventarono “Le pietre preziose” e i “grandi albi d’oro”, mentre le “Sinfonie Allegre” finirono fuori catalogo. Ignoto è l’autore del testo di questa Sirenetta mondadoriana (potrebbe essere Aldo Gabrielli) ma è interessante notare quanto il finale sia vicino a quello che poi diventerà il film Disney.
Le sorelle della protagonista, visto che il principe sta per sposare colei che crede la sua salvatrice, ma che in realtà lo sposa per interesse, ricorrono alla strega del mare la quale, per restituire la voce alla sirenetta, chiede alle sorelle la loro voce e i loro capelli. Così facendo, ella farà in modo che il principe veda negli occhi della fanciulla la verità, e cioè che fu lei a salvarlo dalla tempesta. La sirenetta, la notte prima delle nozze, si reca nella stanza del principe e lo bacia sulla fronte. Poi, piangendo, lo lascia, pronta a trasformarsi in spuma del mare. Svegliatosi, il principe la raggiunge sulla spiaggia e, negli occhi della piccola, imperlati di lacrime, scorge la verità. Subito, il giovane decide di sposare la Sirenetta, mentre le sorelle, felici assistono alla scena nascoste dietro uno scoglio. Il testo è poetico e assolutamente in stile con la prosa di Andersen. Rimarrà sempre un mistero se Walt abbia mai parlato con Arnoldo dei suoi progetti sulle fiabe dello scrittore danese e questi, una volta abbandonati i soggetti allo studio, si sia comunque adoperato per inserire, in una collana disneyana, le fiabe, Sirenetta in primis. Del resto è noto che Walt avrebbe dovuto produrre, sotto gli auspici di Mondadori, un film a tecnica mista insieme ad Anton Gino Domeneghini, l’autore della famosa “Rosa di Bagdad”, dal titolo “L’isola felice”. Sfumato il progetto per la morte, nel 1966, a pochi mesi di distanza, di entrambi gli artisti, Arnoldo pubblicò comunque il racconto del film mai realizzato, sia in prosa che in versione a fumetti. Niente di più facile che, quindici anni prima, abbia avuto la stessa intuizione, con questa versione poco nota della fiaba.
“EMOZIONI SU TOPOLINO”, NUOVA EDIZIONE 2017: DISPONIBILE ALLA 19.ESIMA FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA DI OSTIA 22-23 APRILE 2017, TEATRO DI S.MONICA
UNA COPIA DEL LIBRO VERRA’ DATA IN OMAGGIO A TUTTI I PARTECIPANTI DI “FUMETTOSTIA”
I PROVENTI SONO DESTINATI ALL’ASSOCIAZIONE PETER PAN ONLUS E ALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA

Per info e ordinativi: assclementeriva@gmail.com; 380.1805830; OPPURE online.

PRISMA
Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani
PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

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