AUTORE IN CERCA DI EDITORE
IL POETA LEONARDO VILLEGGIANTE HA SCRITTO UN’OPERA SORPRENDENTE E APPASSIONANTE: “LA SHOA’ IN ROMANESCO”. PUBBLICHIAMO QUI LA PREFAZIONE, NELLA SPERANZA CHE POSSA INTERESSARE UN EDITORE

LA MEMORIA NECESSARIA
Non esistono parole sufficienti per raccontare compiutamente l’immane tragedia della Shoà. Perciò auschwitz-birkenau-main_trackl’autore di questo libro si è rivolto ad un nobile dialetto che conosce molto bene: il romanesco. Non è una scelta eccentrica, la sua. Specie ai più giovani, Leonardo Villeggiante cerca di trasmettere l’orrore dello sterminio nazista di sei milioni di ebrei, durante la Seconda guerra mondiale, aggrappandosi con tutte le sue forze alla carnalità del dialetto, al suo realismo estremo, alla sua impensabile immediatezza. Un tentativo, credo, riuscito, anche se nessun libro può contenere tutto il dolore e tutto lo spavento che ha comportato quel dispiegamento delle forze del male nel cuore cristiano dell’Europa: una delle pagine più nere e vergognose nel grande libro del Novecento.
Tutto nasce qui dal bisogno di raccontare, rivivere, ricordare: un nonno, forse, o un sopravvissuto. Attorno a lui, nella nostra mente, ci figuriamo un gruppo di ragazzi e ragazze che pendono dalle sue antiche labbra. Che si commuovono con i suoi occhi assediati dalle lacrime e sentono i lenti battiti del suo cuore ormai fragile e spossato. Ragazzi e ragazze che avvertono la necessità vitale di dare volto e voce ad un passato che li riguarda da vicino e li interpella. Sono tutti ebrei? Forse. In realtà, possono essere ragazzi e ragazze di qualsiasi religione o nazione. Di sicuro, ascoltano l’anziano per non dimenticare. Per capire, imparare. Lo ascoltano per prevenire le curve mortali della Storia, fronteggiare le improvvise ondate di intolleranza e xenofobia che attraversano la società, tagliare il fosco albero del male alle radici.
La poesia romanesca di Villeggiante procede, umilmente, in questa direzione, difficilissima ma necessaria. Non lascia certo indifferenti. Appassiona e coinvolge. Suscita indignazione e speranza. Il suo è un fare memoria in modo angoscioso e dolente, ma anche costruttivo e partecipato. Spetta al lettore fare la sua parte.
Gianni Maritati
da: Leonardo Villeggiante, “La Shoà in romanesco”, inedito

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

1) “GRAZIA DELEDDA. I luoghi, gli amori, le opere” di Rossana Dedola
Attraverso una narrazione avvincente, questo libro racconta la vita di una grande scrittrice e la fortissima vocazione artistica che la portò a vincere meritatamente il premio Nobel. Il ritrovamento presso biblioteche europee di 86 lettere e cartoline postali inedite di Grazia Deledda, una addirittura in inglese – delle quali il libro propone per la prima volta una selezione – apre una nuova prospettiva sulla sua biografia mostrando l’intenso rapporto intellettuale con interlocutori stranieri cover-grazia-deleddaentusiasti di scoprire un’isola del Mediterraneo ancora sconosciuta, la Sardegna. I vari momenti della sua esistenza, dal difficile rapporto con Luigi Pirandello, all’amore di Emilio Cecchi, all’amicizia per Marino Moretti e il giovanile innamoramento per Stanis Manca, che le lasciò in ricordo una profonda ferita, fino all’incontro con Palmiro Madesani che diventerà suo marito e, in un certo senso, il suo agente letterario, vengono collocati in un contesto storico, artistico e culturale che si anima di molti altri personaggi: il traduttore francese Hèrelle, Giovanni Cena e Sibilla Aleramo, Angelo Celli e sua moglie, De Pisis, Balla, Boccioni e Biasi e molti altri ancora.
Nel carteggio ritroviamo le letterine di Sardus bambino e con esse ci immergiamo nella vita famigliare. Attraversiamo paesaggi sardi con alberi millenari e Tombe dei Giganti, partecipiamo a rituali di antichissima tradizione, ci inoltriamo sulle sponde del Po e tra le dune dell’Adriatico. Riviviamo la Roma del primo Novecento, i luoghi e le case in cui ha abitato. La ritrovata vicinanza con la famiglia di origine, ricca di intrecci che riportano costantemente la memoria alla casa paterna e alla lingua materna mai dimenticate, è messa in luce da un’altra scoperta: quella della biblioteca delle sorelle Deledda, rimasta pressoché intatta sino ai nostri giorni nella casa dei nipoti, che ci rivela quanto Grazia Deledda fosse profonda lettrice dei grandi romanzi europei.

2) A MILANO LA MOSTRA “QUATTRO VOLTE PAPERINO”
WOW Spazio Fumetto–Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano dedica una mostra unica e speciale a uno dei personaggi più iconici del fumetto internazionale: Paperino. Il papero con la casacca da marinaio è infatti di gran lunga il personaggio preferito dei lettori del settimanale Topolino secondo un sondaggio realizzato in occasione dell’uscita del numero 3000. “Quattro volte Paperino” si propone quindi come un percorso espositivo davveropaperino originale che per la prima volta, attraverso l’esposizione di albi rari, giornali d’epoca, filmati, tavole originali, gadget e memorabilia davvero rare presenta al pubblico tutte le anime di questo personaggio così amato dal grande pubblico: si parte ovviamente dal Paperino classico (il papero collerico, pigro, ma anche generoso, che tutti noi conosciamo) per arrivare a Paperinik (l’eroico difensore della città di Paperopoli), PK (la versione supereroistica di Paperinik), e infine a DoubleDuck (intrepido agente segreto). Quattro anime che hanno conquistato l’immaginario di tre generazioni, da quel lontano 1934 in cui Paperino si presentò al pubblico per la prima volta ad oggi con l’uscita della nuova saga di PK e l’anteprima delle nuove avventure di DoubleDuck, previste per la primavera 2017. Il percorso espositivo ricostruisce la carriera di Paperino attraverso tavole originali, giornali e libretti d’epoca, riproduzioni di albi, ingrandimenti scenografici, contributi video, documenti storici, gadget e memorabilia. Ogni sezione della mostra, ognuna curata da un esperto diverso di ogni singolo “personaggio”, è introdotta da pannelli che presentano il personaggio, il cast e le storie da leggere assolutamente per conoscerlo.

Associazione Culturale “Clemente Riva” (scheda)
* Fondata nel 2010 con lo scopo di promuovere la libera circolazione dei libri, della cultura e dell’arte, secondo la visione cristiana della vita
* Iniziative: Feste del libro e della lettura di Ostia, Mini-Feste del libro, Fast-Fest; Cene socio-letterarie, Flash Book Mob, Un parco di libri; FumettOOstia; Concorsi nazionali Fotolibrando, Tutta scena! (teatro) e Poetamare; Servizi editoriali, formativi e di promozione stampa; Sostegno di due adozioni a distanza in Malawi
* Codice Fiscale: 97621770581
* Sede: presso Studio Gianni Maritati, Via delle Baleniere, 107, 00121 Ostia Lido (Roma)
* Tel. 380.1805830
* Punti di raccolta e diffusione libri usati presso:
Parrocchia di S.Monica, Aula 4, ogni martedì dalle 18.30 alle 19.30 e Centro culturale “La Vasca” (piazza S.Monica, 1, Ostia Lido)
Falegnameria “Bertolini” (via Bertolini, 14c, Ostia Lido)
Negozio “Interdomus” (via Diego Simonetti, 40, Ostia Lido)
* Testimonial: Booky, il pesciolino-lettore
* Per donazioni:
Codice Iban: IT 10 N 08327 03231 000000006461
Banca di Credito Cooperativo, Agenzia di via Corrado del Greco, 78, Ostia Lido
* Email: assclementeriva@gmail.com
* Riferimenti web:
http://associazioneclementeriva.wordpress.com
http://festadellibrodiostia.wordpress.com
https://prismanews.wordpress.com
* Pagine Facebook di: “Associazione culturale Clemente Riva”, “Festa del libro e della lettura di Ostia”, “Prisma”
* Canale YouTube: http://www.youtube.com/user/assclementeriva
* Twitter: @Ass_CRiva

LA MAGIA DISNEY IN CONCERTO (DI NUNZIANTE VALOROSO)

frozen-concerto
L’ultima magia della Disney Concerts (la sezione della Walt Disney che si occupa dei concerti dal vivo) sta incantando il pubblico di alcune tra le più prestigiose città italiane, dopo una trionfante tournée in giro per il mondo. Già Roma, Napoli e Milano hanno potuto apprezzare questo spettacolo emozionante e, nei prossimi giorni (7 ed 8 gennaio) toccherà a Torino. Nel trasformare in un evento live quello che resta il più grande successo della Disney dell’ultimo decennio, Frozen–Il regno di ghiaccio, fiaba avventurosa e drammatica costruita sulla musica (come ai bei tempi di Biancaneve o anche, più recentemente, La Bella e la Bestia), film all’epoca uscito abbastanza in sordina e diventato, almeno da noi in Italia, fenomeno di culto anche per gli adulti grazie al passaparola, la Dimensione Eventi ha colto nel segno. La trama di Frozen è ben nota: nel regno di Arendelle le due sorelle, Elsa ed Anna, figlie dei regnanti, sono costrette a vivere separate fin dall’infanzia, a causa dei magici poteri di Elsa di creare ghiaccio e neve con un solo gesto. Alla morte dei genitori, Elsa viene incoronata regina ma, purtroppo, alla festa per l’incoronazione, un incidente rivela a tutti i suoi poteri, scatenandone la paura e costringendola a fuggire sui Monti del Nord. Sarà la sorella Anna a partire alla sua ricerca per salvarla e liberare il regno dalla morsa di ghiaccio in cui, inavvertitamente, Elsa l’ha precipitato. Gli spettatori possono quindi vivere un’emozione nuova: guardare il film su uno schermo gigante, comodamente seduti in platea, ascoltando le musiche e la colonna sonora eseguite “live” da un’orchestra. Cinquanta musicisti, trenta coristi e quattro solisti: un modo coinvolgente di vivere il film premiato come miglior pellicola di animazione dai BAFTA e dagli Oscar. La partitura composta da Christophe Beck viene restituita magicamente dall’orchestra, permettendo agli spettatori di scoprirne sfumature ed accentuazioni nascoste dal missaggio della colonna sonora; gli esperti solisti non fanno assolutamente rimpiangere Serena Rossi, Serena Autieri ed Enrico Brignano, che erano i magici protagonisti della versione cinematografica (di cui, peraltro, nello spettacolo, rimangono i dialoghi del recitato, opera di Fiamma Izzo); il coro segue nei minimi dettagli le accentuazioni della colonna sonora e le famose canzoni, opera di Kristen Anderson Lopez e Robert Lopez, si fondono perfettamente in sincronismo coi dialoghi della colonna sonora, dando la sensazione che i simpatici protagonisti della fiaba scendano a turno dallo schermo per materializzarsi davanti al pubblico. La loro esecuzione “in concert” permette ancora di più di apprezzare la bella versione italiana delle canzoni, opera di Lorena Brancucci. È, diciamolo pure, un vero sollievo, nel finale, ascoltare, mentre scorrono i titoli di coda, la versione “pop” della canzone simbolo di Elsa, “All’alba sorgerò” (Let it go, premiata con l’Oscar) senza le asprezze e le stonature di quella mostruosità mediatica che è stata Violetta, vale a dire l’insopportabile Martina Stoessel, per fortuna già passata di moda.

I NOSTRI LIBRI (IDEE PER LA BIBLIOTECA DI CASA)

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CONCORSO TEATRALE “TUTTA SCENA!”
L’Associazione Culturale Clemente Riva di Ostia, in collaborazione con il Teatro “Nino Manfredi”, bandisce il 1° Concorso Teatrale Nazionale “Tutta scena!”, volto a favorire la realizzazione e la diffusione di Atti Unici inediti, idonei ad esaltare la conoscenza teatrale ed i valori che contraddistinguono l’attività dell’Associazione: cultura, lettura e solidarietà (durata circa 30 minuti).
tutta-scena-logoLa partecipazione è aperta a tutti gli amanti del teatro, professionisti e non professionisti, inclusi gli studenti di scuola media superiore individualmente o in gruppo. Ogni autore può partecipare con un solo lavoro. I lavori devono essere inviati insieme alla scheda di partecipazione compilata in ogni suo campo e ad una fotocopia del documento d’identità dell’autore. La documentazione richiesta dovrà essere spedita via mail, in formato PDF, a: assclementeriva@gmail.com.
La partecipazione è gratuita. I lavori pervenuti saranno esaminati da una Commissione di esperti. Ogni autore dichiara di possedere tutti i diritti sul lavoro inviato e conserva la proprietà dell’opera inviata ma ne cede i diritti d’uso illimitato all’Associazione Culturale Clemente Riva.
L’opera e la relativa documentazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 20 del 15 aprile 2017. La Commissione eleggerà le tre migliori opere, attribuendo i seguenti riconoscimenti :
– Primo classificato: Trofeo + Attestato + rappresentazione dell’opera da parte di una compagnia teatrale amatoriale operante sul territorio del X Municipio di Roma
– Secondo classificato: Trofeo + Attestato + 4 biglietti omaggio per il Teatro “Nino Manfredi”
– Terzo classificato: Trofeo + Attestato + Opera omnia di un autore classico del teatro
La premiazione delle tre opere vincitrici avrà luogo durante l’edizione primaverile del 2017 della Festa del libro e della lettura di Ostia, presso il Teatro della Parrocchia di S. Monica (Piazza S. Monica 1 ad Ostia Lido-Roma), mentre la rappresentazione dell’opera vincitrice durante l’edizione autunnale del 2017 della Festa stessa.
Il bando è pubblicato su: http://associazioneclementeriva.wordpress.com.
(Il logo è di Elisa Palchetti)

PRISMA
Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani
PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

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