RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:

Padre Nino Fazio Messina, 8/9/2016

Casa di Santa Marta

Caro Gianni,

è stata un’emozione indicibile rileggere dopo anni, in edizione bella, più che decente, le pagine del V Evangelio, il romanzo così “verosimile” di Mario Pomilio, che mi ha accompagnato negli ultimi anni di seminario e nei primi di Ordinazione. Ne ho contagiato anche te, con mia grandissima gioia.

Prestai la mia copia a qualcuno che non me la restituì, non trovandolo più in libreria e per poterlo avere e consultare lo feci fotocopiare dalla copia regalata ad un’amica per il suo 25° di matrimonio e lo feci rilegare.

il-quinto-evangelio-lormaEra rimasto – elegante – nella vetrina dei miei libri importanti. Quando mi hai annunziato l’edizione con L’Orma ne sono stato molto contento.

Sono interessanti anche la nota archivistica e il saggio aggiunti in appendice; ma l’insieme è praticamente “proibitivo” per un romanzo che si voglia diffondere. L’edizione attuale va benissimo per studiosi ed estimatori, ma non per una distribuzione in grande. Al vasto pubblico non interessano i testi di approfondimento che troviamo aggiunti, il volume – ben confezionato – non ha l’aspetto accattivante di un romanzo che ti invita alla lettura e il costo è esorbitante.

Mi occupo di stampa e rapporti (anche economici) con i tipografi che stampano i miei scritti (a colori, con molte immagini d’arte) e sono certo che un’edizione ben fatta, con una copertina accattivante, avrebbe un prezzo adeguato se si accostasse ai €15,00. C’è una bella differenza con i €26,00 attuali! Molto si guadagnerebbe dalla maggiore diffusione del testo.

Non lo dirò mai a sufficienza, questo non è solo un romanzo. Tocca le corde più intime del cuore umano, soprattutto là dove risiede il desiderio di Dio rivelato in Cristo e proposto come vita della nostra vita nei Vangeli.

E’ un’esigenza “missionaria” quella di diffonderlo, accompagnato da poche pagine (da 2 a 4 non più) di presentazione che ne offrano le chiavi di lettura e sveglino la sete di Vangelo che è in tutti.

Se tu potessi farti interprete di queste – ritengo giuste – sollecitazioni presso l’editore, o dove ti parrà meglio farti sentire, ti sarò profondamente grato.

Non dirmi esagerato, ma il V Evangelio mi appare come uno strumento culturale prezioso per quella evangelizzazione nuova che oggi si promuove, nella prospettiva di “Chiesa in uscita“ e “periferie in cattedra“ di cui si parla.

Scusami l’ardire, ma un povero prete ultra sessantenne che fa ricreazione traducendo dal greco e scrivendo di teologia popolare e gioca con i ragazzini della sua parrocchia, penso che possa essere perdonato se esce dal silenzio per chiedere un’operazione culturale di qualità.

Grazie e a te un grande saluto “speranzoso”

dal tuo Padre Nino Fazio.

QUO VADIS CINEMA?

Crisi di idee e flop dei nuovi remake di Hollywood

Di Nunziante Valoroso

Cosa sta succedendo al cinema? Ricordo i tempi in cui ogni film era un piccolo, grande evento e se ne parlava per mesi. Oggi il film è considerato un prodotto, un brand da vendere in supermercati sempre più grandi, sempre più spersonalizzati. Le case cinematografiche si stanno adeguando alla faccenda. Prova ne sia l’incredibile pletora di remake, rifacimenti e seguiti che sta inondando le nostre sale senza alcuna soluzione di continuità. Eppure, il pubblico non è certo imbecille e sa premiare ancora il cinema di qualità. Penso ai recenti casi italiani di “La pazza gioia” e “Perfetti sconosciuti”, oppure a coproduzioni europee di grande livello come “The Danish Girl” e “Room”. Ma Hollywood? Cosa fa? A guardare le ultime uscite c’è veramente di che stare poco allegri.

A parte “Io prima di te”, più che dignitosa produzione MGM, ma sempre proveniente in coproduzione dal Regno Unito, con due giovani divi popolari come Emilia Clarke e Sam Claflin, il resto è composto da cartoni animati digitali noiosi e ripetitivi (“L’era glaciale 5” ha fallito miseramente al botteghino), film fumetto sempre più cacofonici ed inutili (basta coi reboot Marvel e DC comics) e sequel e remake imbarazzanti quanto meno. Independence day–rigenerazione si è rivelato un sequel raffazzonato ed inutile e non ha mancato di deludere al botteghino (e l’uscita in ritardo da noi, con tutte le recensioni negative lette in rete e la possibilità di scaricamento anticipato ed illegale non ha certo aiutato); Ghostbusters, il costoso remake progettato dalla Sony, ha perso oltre 70 milioni di dollari ed ha deluso i fan più agguerriti del film originale. Del resto tutta questa foga di remake è praticamente incomprensibile. In un mondo supertecnologico, dove i film originali sono visionabili ad ogni ora del giorno e della notte, in rete, sui canali dedicati e in blu ray o dvd, è quanto meno assurdo pensare che lo spettatore medio non possa fare un confronto che spesso risulta impietoso. E non parliamo poi di come è stato accolto il rifacimento di “Ben Hur”, costosamente girato tra Matera e l’Italia, con un cast di attori che la critica internazionale ha già definito legnoso e con una regia che sembra essere da filodrammatica…Impossibile per chiunque competere con Charlton Heston o con scene come la corsa delle quadrighe, girata assolutamente dal vivo senza alcun ausilio di immagini computerizzate e con scene come la Passione o il discorso della Montagna, sottolineate dalla maestosa e poetica partitura di Miklos Rozsa. E non finisce mica qui.

Dopo “il drago invisibile” che, come scrivemmo la settimana scorsa, a conti fatti è risultato piacevole, in primavera ci aspetta l’ennesimo remake della “Bella e la Bestia” da parte della Disney, che continua nel riciclo dal vero (dal vero? beh, nel recente “Libro della Giungla” tutto, ma proprio tutto era in realtà virtuale, a parte il piccolo protagonista) dei suoi classici. Perché? “Alice attraverso lo specchio”, prodotto da Tim Burton, ha floppato miseramente, agli altri progetti in lizza, compreso un “Mary Poppins ritorna” non sembra destinata miglior fortuna…Io una risposta ce l’avrei, ed è squisitamente economica. Dato che i personaggi Disney sono ormai ridotti a “brand” da vendere nei Disney Store, chi ci dice che tutta questa febbre di remake non serva a: 1) rilanciare nei negozi il merchandising relativo al classico originale, non più risfruttabile a pieno nei cinema, data la sua presenza costante in dvd, blu ray e piattaforme digitali; 2) riaffermare una sorta di diritto d’autore sui personaggi del classico originale, spesso più vecchio di oltre sessanta anni, mediante la produzione di un “nuovo” film, dal quale ricominciare a calcolare un “nuovo” diritto: non dimentichiamo che, l’anno prossimo “Biancaneve e i sette nani” compie ben ottanta anni e, chissà perché, la Disney è l’unica casa di produzione che, sulle copertine dei suoi dvd e blu ray non indica MAI l’anno effettivo di produzione della pellicola…

I NOSTRI LIBRI (IDEE PER LA BIBLIOTECA)

copertina-misteri

cop-quel-grido-raggrumato-di-rita-pacilio

NOTIZIA IN EVIDENZA

LA PROSSIMA FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA

DI OSTIA (18.ESIMA EDIZIONE) SI SVOLGERA’

SABATO 19 E DOMENICA 20 NOVEMBRE 2016

gemellaggio-avella-ostia

PRISMA

Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com;

assclementeriva@gmal.com; www.youtube.com/user/assclementeriva;

@Ass_CRiva; tel. 380.1805830

PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...