OTTAVO SACRAMENTO”: E’ IL TITOLO DELLA RACCOLTA POETICA DI CLAUDIO CIANFAGLIONI APPENA PUBBLICATA DA CITTA’ NUOVA EDITRICE. ECCO LA PREFAZIONE

Spiccioli di senso e inni d’amore, nostalgie in essere ed emozioni in progress attraversano questa raccolta poetica di un ventennio nella vita di Claudio Cianfaglioni, poliedrica figura di studioso che esplora, come lui stesso ama dire, quelle “zone di frontiera, al confine tra poesia, filosofia e teologia”. E questo atteggiamento di curiosità e ricerca ne fa qualcosa di diverso e di più alto rispetto alla “normale” silloge di versi: un caleidoscopio di sentimenti ed esperienze dove la vita appare come un difficile ricamo fra silenzi e parole.

OTTAVO SACRAMENTO COPERTINASono poesie dominate da una sensazione di attesa e di mistero, ma soprattutto dalla contemplazione viva e struggente di un Dio che si pone come Re della povertà, Eucarestia nel quotidiano, dolce Assedio dell’anima. Poesie che abbracciano la fede cristiana con cristiana fiducia e il Vangelo con evangelica speranza.

L’autore confessa il suo percorso letterario (da Dante ad Alda Merini passando per Leopardi, Manzoni e Ungaretti) ma anche, implicitamente, quello filosofico e teologico. E accanto agli scrittori più letti e più inseguiti dalla sua ispirazione, canta anche il suo amore per Roma e per la Liguria, con un senso di appartenenza e di gratitudine non meno forte, che quasi toglie il fiato.

Proprio perché, questa, è poesia di confine: nel solco di una chiara rievocazione biblica ed ecclesiale, i versi esplorano nuove dimensioni di senso, tagliano lo spazio e il tempo, aprono squarci inconsueti, si offrono come “sacramento” di suoni e significati che trascendono la pura materialità e attingono al mondo dei simboli e dei valori universali. Una poesia che si mette alla scuola della vita e che si lascia sbucciare dagli occhi un po’ per volta, senza fretta.

DAL GREGORIANO ALLA MESSA BEAT

Duemila anni di musica cristiana sono compendiati e raccontati con stile vivace nel bellissimo saggio scritto dal giornalista Antonio Marguccio e intitolato “Cantate al Signore! Chiesa e musica dal Gregoriano alla Messa Beat” (Aletti Editore). Basato su una solida conoscenza storica e liturgica (e anche su documenti inediti) questo saggio ha il merito di ricostruire la storia spesso avventurosa e non di rado sorprendente della musica sacra, dagli albori del Cristianesimo agli Anni Sessanta del secolo scorso.

Si racconta che il canto gregoriano sia nato per ispirazione divina: una colomba, un giorno, si sarebbe posata sulla spalla di Papa Gregorio Magno e gli avrebbe sussurrato nell’orecchio tutte le melodie dell’Antifonario. È solo una delle tantissime curiosità che possiamo leggere nel libro di Marguccio, un saggio che unisce serietà e divulgazione e che si avvale di un interessante apparato fotografico e illustrativo. “La storia della musica liturgica cristiana – scrive l’autore – è in un certo senso la storia della musica universale se, come risulta sfogliando qualsivoglia manuale, tutto il meglio della musica europea e mondiale, dal gregoriano a Palestrina, da Mozart a Stravinskij fino ad arrivare persino a Stockhausen, è nato o è stato ispirato dal rituale cattolico, in primo luogo dalla celebrazione eucaristica, la Messa. Pochi però sanno che le migliaia e migliaia di spartiti prodotti per il culto cattolico in tutto questo tempo, dai più mediocri ai capolavori assoluti, hanno alle spalle vicende spesso tormentate che vedono protagonisti Santa Madre Chiesa e una schiera di musicisti noti e meno noti”.

I grandi capolavori della musica sacra, come la Missa Papae Marcelli di Palestrina oCANTATE AL SIGNORE il famoso Requiem incompiuto di Mozart, vengono ricostruiti nei minimi particolari. Marguccio immerge il lettore nella Roma papalina di fine Cinquecento, nella Vienna mozartiana del Settecento, fruga nella psicologia dei musicisti, analizza persino la loro situazione economica, presenta i principali mecenati ecclesiastici e non perde mai di vista il contesto liturgico ed ecclesiale. Molto spazio è dato anche al periodo della riforma ceciliana (che vide protagonisti San Pio X e il musicista Lorenzo Perosi) e, nella parte finale, al fenomeno degli “schitarramenti” e delle Messe beat. In quest’ultimo caso l’autore offre molte informazioni inedite e retroscena clamorosi sulla Messa dei Giovani per chitarre, tastiere, e batteria di Marcello Giombini, eseguita a Roma il 27 aprile 1966, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca delle riviste dell’epoca. Il saggio, che appare in un certo senso “ratzingeriano” in quanto riprende e spiega molte riflessioni di Joseph Ratzinger, si conclude con tre interviste e tra queste una a mons. Vincenzo De Gregorio, Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra, il “conservatorio” ufficiale della Chiesa cattolica fondato nel 1911 da San Pio X.

LOGO 1LA CERIMONIA DI CONSEGNA DEI PREMI E DEGLI ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE DEL SECONDO CONCORSO NAZIONALE “POETAMARE” SI SVOLGERA’ ALLE ORE 18 DI DOMENICA 5 GIUGNO 2016 NELL’AMBITO DELLA 17.ESIMA FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA DI OSTIA PRESSO IL TEATRO E L’ATTIGUA AREA ALL’APERTO DELLA CHIESA DI S.MONICA AD OSTIA LIDO

PRISMA

Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

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assclementeriva@gmal.com; www.youtube.com/user/assclementeriva;

@Ass_CRiva; tel. 380.1805830

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