Il 23 marzo la presentazione a Roma

MALBIANCO”, IL NUOVO ROMANZO DI SANDRO CAPODIFERRO

PRESENTAZIONE MALBIANCO

Il ritrovamento del cadavere di una persona anziana, senza identità, in un appartamento di Formia, nell’estate del 1998: parte così la storia raccontata in “Malbianco”, il nuovo romanzo di Sandro Capodiferro (Linee Infinite Edizioni). Noto al popolo del web per le sue intriganti e originali “Favole per adulti”, l’autore ha già firmato tre bei romanzi: “Storie da un sogno”, “Fiori di agave sulla collina delle fate” e “Peccaminosa”.

Qui il protagonista è il trentacinquenne commissario Tommaso Righetti, che vive da solo in un piccolo appartamento alla periferia di Roma. Brillante, meticoloso e ambizioso, si getta con la sua solita tenacia e competenza nella risoluzione del nuovo caso, ma durante le indagini conosce una testimone inattesa, una donna di cinquant’anni, misteriosa e affascinante, che forse può aiutarlo a spiegare l’enigma: Livia…

Alternando flusso di coscienza e narrazione classica, crudezza realistica e trasfigurazione poetica, l’autore ci trascina nel vortice di una storia che procede per colpi di scena, rivelazioni, sorprese. Sicuro del suo stile ormai maturo, Capodiferro rievoca l’orrore infinito dei campi di sterminio nazisti, affronta il tema della vecchiaia come tramonto della vita che ti toglie le forze e ti acuisce i ricordi, esplora i paesaggi urbani delle periferie di Roma e di Napoli sciolte dal sole d’estate, ma anche i complessi percorsi mentali della “singlitudine”. Risultato: un thriller avvincente, ben scritto, che gioca abilmente fra passato e presente, meccanismi polizieschi e sintassi psicologiche.

Dopo questa indagine di Formia, la vita del commissario Righetti non sarà più la stessa. Anche il lettore prova questa sensazione dopo “Malbianco”. Ed è questo il segno dei libri importanti.

L’ARTICOLO DI NUNZIANTE VALOROSO

LE GRANDI STORIE DELLA BIBBIA IN DVD CONSIGLI PER LA VISIONE

La Bibbia: il Libro dei Libri, la base della nostra e di altre fedi religiose è stata anche una delle massime fonti di ispirazione per il cinema. Oggi vengono realizzate molte miniserie televisive, ispirate all’Antico ed al Nuovo Testamento ma, nei decenni passati, era il grande schermo il destinatario privilegiato per illustrare al grande pubblico la Storia della Salvezza. Sicuramente i più famosi e popolari film biblici si devono al grande regista Cecil B. de Mille (1881-1959), che fu tra i fondatori della casa di produzione Paramount e viene considerato uno dei fondatori del cinema stesso. Proprio per la Paramount egli realizzò, dopo due celebri kolossal muti come I dieci comandamenti (1923) e Il Re dei Re (1927), Sansone e Dalila (Samson and dvd esterDelilah, 1949), girato in Technicolor, con Victor Mature nella parte di Sansone e la meravigliosa Hedy Lamarr in quella di Dalila (delizioso vedere, nella parte di Semadar, sorella di Dalila, la futura signora in giallo Angela Lansbury) e I Dieci Comandamenti (The Ten Commandments, 1956), grandioso remake sempre in Technicolor, nella magnificenza dello schermo panoramico Vistavision, del suo film muto, interpretato da un cast in stato di grazia, guidato da Charlton Heston nella parte di Mosè, Yul Brynner nel ruolo di Ramesse e Anne Baxter nella parte della regina Nefertari. Entrambi questi kolossal sono disponibili in blu–ray disc di altissimo livello tecnico, distribuiti dalla Paramount stessa, ed anche in dvd. Non solo de Mille si è cimentato, però, nella trasposizione delle storie dell’Antico Testamento sullo schermo. È rimasto famoso anche il film di John Huston intitolato appunto La Bibbia (The Bible: in the beginning…), distribuito nel 1966 e prodotto da Dino de Laurentiis, che illustra i primi 22 capitoli del Libro della Genesi, con ampio dispiegamento di mezzi (ma una certa freddezza di fondo), in cui il regista stesso si riservò il ruolo di Noè e una diva come Ava Gardner interpretava il ruolo di Sara, mentre Abramo era George C. Scott. Il film è disponibile in blu-ray e dvd dalla Fox, che distribuisce, nel suo catalogo, anche se solo in dvd, altri tre bei lungometraggi di ispirazione biblica, anche se meno conosciuti: David e Betsabea (David and Batsheba, 1951) con Gregory Peck e Susan Hayward al massimo del loro fulgore, ripresi nella magnificenza del Technicolor da Henry King, mentre vivono il loro amore adulterino; Salomone e la Regina di Saba (Solomon and Sheba, 1959), diretto da un altro grande regista, King Vidor, in cui Yul Brynner (stavolta a tutta chioma) e una seducente Gina Lollobrigida, danno il meglio di sé coadiuvati da attori come George Sanders e Marisa Pavan; infine quel piccolo gioiello misconosciuto che è La Storia di Ruth (The Story of Ruth, 1960) , diretto da Henry Koster, tratto da uno dei libri più belli della Bibbia, quello di Ruth appunto e ben interpretato da Stuart Whitman, Tom Tryon, Peggy Wood e da Elana Eden nella parte di Ruth. All’inizio degli anni ’60, il genere storico-mitologico (peplum) era popolarissimo in Italia e, tra i tanti soggetti a base di Ercole, Sansone ed Ursus, trovarono posto anche alcune storie bibliche. Il meno visto tra i film prodotti è sicuramente Esther e il Re (Esther and the King, 1960), edito in dvd dalla Cult Media, diretto da un maestro di Hollywood come Raoul Walsh, coproduzione tra l’Italia e la 20th Century Fox, trasposizione abbastanza fedele della storia di Ester, con Joan Collins, Richard Egan e il nostro Sergio Fantoni. Nello stesso periodo, Orson Welles accettò di girare in Italia David e Golia (1960), codiretto da Ferdinando Baldi e Richard Pottier, tratteggiando un sanguigno Re Saul, doppiato in italiano dal grande Gino Cervi. Con lo sconosciuto Ivo Payer nel ruolo di David, il film è distribuito in dvd da Medusa. Sempre Medusa ha editato il famoso Giuseppe Venduto dai Fratelli, altra produzione italiana diretta dall’americano Irving Rapper nel 1960, con un ottimo cast capitanato da Geoffrey Horne nella parte di Giuseppe, il mitico Finlay Currie (San Pietro in Quo Vadis, Baldassarre in Ben–Hur) nel ruolo di Giacobbe e Mario Girotti (non ancora Terence Hill) nella parte di Beniamino. Un titolo biblico di prestigio è invece nel catalogo dvd della 01: si tratta di Sodoma e Gomorra (Sodom and Gomorrah, 1962), superproduzione di Goffredo Lombardo che portò quasi al fallimento la Titanus, diretto da Robert Aldrich con un costo spropositato di circa sei miliardi di lire e interpretato da Stewart Granger, Anna Maria Pierangeli e da una raffinata Anouk Aimeé nel ruolo della Regina. Con Sergio Leone alla regia della seconda unità, il film è tra i migliori esempi del genere (magnifica anche la colonna sonora di Miklos Rozsa) e meriterebbe certamente un restauro della versione integrale di 154 minuti (il dvd italiano ne dura, purtroppo, solo circa 115, rifacendosi ad una tarda riedizione accorciata del 1978).

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Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato una sguardo consapevole su se stessi: la mia prima patria sono stati i libri”.

Marguerite Yourcenar

MEMORIE DI ADRIANO

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OMAGGIO A UMBERTO ECO

FRASE UMBERTO ECO

21 MARZO: GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

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PRISMA

Di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

http://associazioneclementeriva.wordpress.com (TEL. 380.1805830);

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

PER RICEVERE LA NEWSLETTER, MANDARE UNA MAIL A: G.MARITATI@TISCALI.IT

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