CIAO, ROBERTO

Se n’è andato Roberto Gruppo. Un pezzo di storia di Ostia e di tutto il Litorale Romano. Il suo ristorante, attivo dal 1929, è stato ed è grazie a lui molto più di un “luogo di ristoro”: un luogo di incontri, relazioni umane, dialoghi, esperienze, memorie. Amico sincero, ci teneva alle Cene annuali con i giornalisti del quartiere perché 1credeva nel valore delle persone, nella verità, in quella passione civile che ci deve spingere a migliorare lo spicchio di mondo su cui ci ha posato il vento della Provvidenza. Resta il rimpianto di una Mostra fotografica progettata insieme, che avrebbe attinto al suo sterminato archivio e che sarebbe stata realizzata nell’ambito di una Festa del libro di Ostia o di un’altra attività dell’Associazione culturale Clemente Riva. L’avremmo intitolata: “Ostia, la sua storia”. Ora, c’è lui nella storia di Ostia. Ed il suo esempio non può che incoraggiarci. Ciao, Roberto.

TROVAJOLI RACCONTA”

Armando Trovajoli (1917-2013) ha attraversato da protagonista assoluto la storia musicale e culturale del Novecento: dai primi Festival di Sanremo negli anni Cinquanta alle grandi commedie di Garinei e Giovannini allestite nel leggendario Teatro Sistina di Roma, passando per le colonne sonore e le canzoni di tanti film di successo. E tutto questo dominando con speciale disinvoltura il virtuosismo del jazz, la solennità della musica classica e la popolarità della musica leggera, distribuendo il suo multiforme talento di pianista, compositore e direttore d’orchestra fra radio, televisione e palcoscenico.

Travajoli racconta” (pubblicato da Rugginenti Editore) è la ricostruzione autobiografica di questo immenso e indimenticabile Maestro, affidata al critico e docente musicale Alfredo Gasponi, che si definisce con umiltà “amanuense dei suoi pensieri” (prefazioni di Ettore Scola e di Pippo Baudo). Grazie anche ad una bella sezione di fotografie dedicate alla sua carriera e ai suoi affetti, il volume propizia al lettore un incontro fruttuoso 2e fortunato con un vero e proprio gigante del secolo scorso. Un gigante che ha lavorato e raccontato se stesso generosamente fino a poco prima di morire, lasciandoci un’eredità artistica incalcolabile: basti pensare alle musiche per le commedie “Rugantino”, “Ciao Rudy” e “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei e Giovannini, per i film “Anna” di Alberto Lattuada con la sua prima hit internazionale (“El Negro Zumbon”), per “La Ciociara” di Vittorio De Sica e per “Una giornata particolare” di Ettore Scola.

Ma ciò che più colpisce del libro è l’assenza di egocentrismo e di autocelebrazione. Piuttosto, prevale in Trovajoli la voglia di chiarire, di non dimenticare, di mettere ordine. E di trasmettere così al lettore, specie ai più giovani, un’esperienza artistica ed umana di primo livello. Trovajoli racconta senza finzioni le sue passioni, le sue amicizie, le sue delusioni. E lo fa con grande e a volte spiazzante sincerità.

VENERDI’ 17 APRILE AD OSTIA INCONTRO CON IL GIORNALISTA E DIVULGATORE SCIENTIFICO PIETRO GRECO CHE PRESENTERA’ IL SUO ULTIMO LIBRO DAL TITOLO “LA SCIENZA E L’EUROPA”

Segnaliamo un appuntamento culturale molto importante, soprattutto per gli studenti. Venerdì 17 aprile 2015, alle ore 16, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “F. Enriques” (via Federico Paolini, 196), Pietro Greco, noto giornalista e divulgatore scientifico oltre che curatore della trasmissione Radio3 Scienze della Rai, presenterà il suo nuovo libro intitolato “La Scienza e L’Europa. Dalle origini al XIII secolo”, primo di una trilogia.

Per informazioni e approfondimenti, si possono consultare due utili link: http://www.lasinodoroedizioni.it/libri/140/la-scienza-e-l-europa; http://www.lasinodoroedizioni.it/autori/62/pietro-greco).

Vi proponiamo qui la scheda del libro.

Pochi lo ammettono. Ma l’Europa è l’ultimo dei continenti connessi a scoprire la scienza. Quando nell’anno 1202 scrive il Liber abaci, il pisano Leonardo3 Fibonacci non porta nel piccolo continente solo i numeri arabi e la numerazione posizionale indiana – vale a dire il moderno sistema di calcolo – ma propone anche una nuova conoscenza matematica. Prima di lui in Europa non lo aveva fatto nessuno. Eppure la scienza era nata da almeno millecinquecento anni, nel mondo ellenico. Si era diffusa in Cina e in India. Era stata ripresa e sviluppata dall’Islam. Ma fino a quando Fibonacci non scrive il suo Liber abaci nessuno nelle terre europee aveva mai prodotto nuovo sapere scientifico. Perché? L’incontro con la scienza, seppure giunta in ritardo nell’estremità più occidentale dell’Eurasia, ha effetti dirompenti: aiuta l’Europa a nascere e a consolidare progressivamente la sua identità. Cosa succede, però, durante la grande crisi del Trecento? Questo volume, primo di una trilogia, ripercorre la storia del continente europeo dalle origini al XIII secolo mostrando come la scienza abbia giocato il ruolo di collante culturale nell’Europa nascente”.

23 APRILE: GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO

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TELEFONO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA DI OSTIA: 380.1805830 (attivo da lunedì a venerdì, nel week end solo se sono in corso eventi dell’Associazione)

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PRISMA

A cura di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

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