LEOPARDI: LA SUA LUNA E’ LA NOSTRA LUNA” (OSTIA, 10 APRILE)

Giacomo Leopardi: grande poeta ma anche grande scienziato. E’ questo il tema, insolito e stimolante, che farà da filo conduttore all’Incontro culturale in programma ad Ostia Lido (presso l’Aula Magna del Liceo scientifico “Enriques” in via Federico Paolini) il prossimo 10 aprile, a partire dalle ore 16,30. Titolo: “Leopardi: la sua luna è la nostra luna”.

Un tema scelto per sottolineare la contemporaneità dell’esperienza leopardiana, la sua affascinante complessità, e insieme la sostanziale unitarietà della sua visione culturale, oggi frammentata in troppi specialismi. Grazie all’intervento di alcuni esperti, si cercherà di capire l’influenza della scienza sulla poesia leopardiana, con particolare riferimento all’astronomia: Leopardi è stato infatti autore a soli 15 anni di una “Storia dell’astronomia” (dalle origini al 1813), che oggi possiamo trovare pubblicata da sola (Book Time, 2008)1 o in coppia con una seconda “Storia”, firmata da Margherita Hack e prolungata fino al primo decennio del XXI secolo (Edizioni dell’Altana, 2011). Esordisce così l’adolescente Leopardi: “La più sublime, la più nobile tra le Fisiche scienze ella è senza dubbio l’Astronomia. L’uomo s’innalza per mezzo di essa come al di sopra di se medesimo, e giunge a conoscere la causa dei fenomeni più straordinari”. Durante l’Incontro verranno lette alcune poesie famose e saranno anche proiettate alcune scene tratte dal film di Mario Martone “Il giovane favoloso”, dedicato alla vita di Leopardi, che qui ha il volto e la voce di Elio Germano.

L’Incontro (aperto e tutti e ad ingresso libero e gratuito) è promosso dall’Associazione culturale Clemente Riva che tra l’altro intende festeggiare i primi cinque anni della sua più importante iniziativa, la Festa del libro e della lettura di Ostia: a tutti i partecipanti verrà data la possibilità di prendere gratis due libri a scelta fra le centinaia di testi messi a disposizione dall’Associazione stessa.

GINO IL BAGNINO”, I DOLCI RICORDI (di Sandro Capodiferro)

Non credo ci sia nulla di più sorprendente di un gradito ritorno, non ho mai pensato ci fosse nulla di più inaspettatamente atteso.

Se poi la strada dove, come in un sogno ci ritroviamo, è quella del ricordo, allora nessuno di noi può rimanere indifferente a questo fascino antico che sa di noi.

Leggendo questo piccolo libro è stata proprio questa la riflessione di fronte alla quale mi sono trovato, malinconicamente adulto e sorprendentemente ancora bambino.

Gino il bagnino

Gino il bagnino” di Ruggero Pianigiani (Viola Editrice), è una partenza dalla quale immaginare un ritorno nostalgico, è il viaggio attraverso le estati che ognuno di noi ha vissuto pienamente, tra un anno scolastico e l’altro, è la somma di infiniti racconti diversamente uguali, laddove la differenza l’ha fatta la nostra giovane semplicità fatta di complicate scoperte, e di vita.

Il fulcro di questa narrazione dolce, a tratti accattivante e sempre coinvolgente, è un uomo del quale non abbiamo bisogno di conoscere la provenienza o i progetti futuri. Il bagnino Gino è sempre stato lì, non cambierà mai, né ha intenzione di farlo la nostra fantasia, trasportata com’è da questi brevi racconti che cristallizzano in pochi e sapienti tratti la nostra memoria, rendendola vivida e lungimirante verso un passato che ritroveremo sempre nel nostro futuro.

Le citazioni di abitudini, “dress code”, bevande, giochi,Gino il bagnino copertina delineano perfettamente un tempo nel quale ci si poteva ancora permettere di passare un’intera estate nel nostro stabilimento balneare preferito, dove un gruppetto di giovanissimi “scalmanati” vivono le loro avventure trasformandole in esperienze nelle quali la connotazione educativa e l’utilità sociale vengono lasciati alle mani forti di Gino, alla sua bonaria severità, alla sua complicità innata con chi vive il mare con la sua stessa passione.

In questa teoria di ritratti estivi, Ruggero Pianigiani sembra voler eleggere l’adolescenza ad eternità, scolorendo le tinte cupe del mondo adulto, lasciando l’unico baluardo di questa maturità in Gino che non dimentica mai ciò che risplende sotto la pelle scura e “insabbiata” di un ragazzo appena sbocciato alla vita dei “grandi”.

La contaminazione artistica del Maestro Mario Rosati, che con le sue illustrazioni impreziosisce questo piccolo scrigno incantato, è quasi la riprova che in certi ricordi risieda la prova cromatica più vivida.

Il rosso fragola, l’azzurro cielo, l’oro, sembrano tutti essere tornati indietro da un passato nel quale non avevamo la più pallida idea fossero così frementi di vita, e non avremmo mai immaginato un giorno qualcuno ce li avrebbe raccontati così simili a noi.

Gino il Bagnino - Ruggero Pianigiani - Illustrazioni di Mario Rosati

Ed ecco che una partita di calcio sulla spiaggia diventa l’emulazione fantastica di campioni inarrivabili, l’amore comincia a far capolino tra le ombre di ombrelloni che sanno di casa e odori di abbronzante e bombe alla crema, gli scherzi migliori sembrano progetti nei quali spendere ore di riflessioni nell’attesa dell’effetto che faranno al povero malcapitato di turno.

E in tutto questo lui: Gino. Attento osservatore, saggio profeta della semplicità più cauta, “Grande Fratello” ante litteram quando ancora nessuno lo avrebbe accostato ad altri modelli se non alla sola volontà di essere una spiaggia verso la quale ritornare, sicuri che oltre al sole e al mare lui sarebbe stato lì.

In un tempo di Isole più o meno famose, di Amici “mica tanto”, di Voci talentuose per gioco aggrappate sul serio a una poltrona girevole, credo la lettura di “Gino il bagnino” possa restituire del tempo a una vita altrimenti troppo veloce e a facile consumo.

Una spiaggia assolata, le grida dei gabbiani, un amico con il quale sorridere di noi e perché no, un libro: questo, appunto. In fin dei conti non ci vuole poi tanto a sentire ancora il sapore della vita.

 

30 MARZO 2015: 16.ESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE

DEL VESCOVO ROSMINIANO CLEMENTE RIVA

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TELEFONO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA DI OSTIA: 380.1805830 (attivo da lunedì a venerdì, nel week end solo se sono in corso eventi dell’Associazione)

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PRISMA

A cura di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

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