TOPOLINO, CAMPIONE DEL NUOVO CHE AVANZA

Quando nacque dalla fantasia di Walt Disney e dalla matita di Ub Iwerks, in America nel 1928, Topolino divenne subito famoso, prima nel mondo dei cartoon e poi in quello delle nuvolette parlanti. Grazie a questo fulmineo e strepitoso successo, nel giro di pochi anni gli intellettuali più attenti della vecchia Europa si presero una vera e propria “cotta” per lui: quella carica di genuina libertà e di sana anarchia che segnava il carattere del personaggio divenne simbolo del nuovo che avanza, “incarnazione” fumettistica e cinematografica delle avanguardie artistiche e culturali che a quel tempo facevano piazza pulita delle ormai superate convenzioni della società borghese.

1E’ quanto ci ricorda “Mickey Mouse”, il volumetto giallo, a cura di Carlo Salzani e con testo tedesco a fronte, che raccoglie gli scritti sparsi che il grande filosofo Walter Benjamin (1892-1940) dedicò al primo, iconico personaggio Disney (edito da Il Melangolo). In copertina, non a caso, spicca una foto che ritrae lo stesso Walt Disney con il regista russo Sergej Ejzenstejn (che diresse in particolare “La corazzata Potemkin”), grande amico e ammiratore del geniale collega americano, che insieme guardano una sagoma di Topolino. Ejzenstein gli avrebbe dedicato un saggio, nel quale definiva la sua opera come “il più grande contributo del popolo americano all’arte” (per chi desidera approfondire: “Walt Disney”, SE editore, Milano 2004).

Sono riflessioni ancora attuali e coinvolgenti, quelle di Benjamin, su Topolino: simile per molti aspetti a Charlie Chaplin e ai comici del cinema muto hollywoodiano, è un personaggio onirico, eccentrico, meravigliosamente irrefrenabile. E’ proiettato verso il superamento di tutti i nostri schemi e di tutte le nostre più classiche distinzioni come quelle fra “umano” e “animale”, tra “organico” e “tecnologico”. Il primo Topolino, il Topolino delle origini, va “oltre”. Sempre. Soprattutto con la sua voglia di portare alla luce l’inconscio e di aiutare il pubblico a fare altrettanto, con risultati liberanti e terapeutici. E’ questo il Topolino più vero, fedele alle sue origini di allegro e giocoso ribelle.

13 MARZO 2010: CINQUE ANNI FA NASCEVA LA FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA DI OSTIA

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OGNI DOMENICA AL CENTRO POLIFUNZIONALE “EXDEPO’” AD OSTIA LIDO (CORSO DUCA DI GENOVA 22) FRA CULTURA, ENOGASTRONOMIA ED EVENTI:

http://www.ostiatv.it/exdepo-ostia-eventi-domenica-0065775.html

GRANDI CLASSICI IN ALTA DEFINIZIONE (di Nunziante Valoroso)

Ormai da tempo le major hollywoodiane trascurano di editare, almeno da noi in Italia, molti film classici e preferiscono concentrarsi sugli ultimi successi cinematografici. Per fortuna esistono piccole case editrici come la “Quadrifoglio” che sono molto attente ai gusti dei cinefili più raffinati. Ecco quindi arrivare sul dischetto ad alta definizione due importantissimi titoli del catalogo United Artists, Testimone d’accusa (Witness for the prosecution, 1957) e Angeli con la Pistola (Pocketful of Miracles, 1961). Il primo è un raffinato ed intrigante “giallo” classico, tratto da una 3celeberrima commedia di Agatha Christie, tratta a sua volta da un racconto della stessa autrice. Diretto da Billy Wilder, il film venne ritenuto dalla stessa Christie la migliore versione cinematografica di una sua opera. E non si può certo darle torto. Charles Laughton interpreta magistralmente il ruolo di sir Wilfrid Robarts, un penalista inglese di successo, a cui viene affidato il caso di Leonard Vole, un affascinante damerino (Tyrone Power in una delle sue interpretazioni più convincenti) accusato di aver ucciso una ricca vedova e la cui sola speranza di salvezza è la testimonianza a suo favore della misteriosa consorte Christine Helm (una Marlene Dietrich in stato di grazia). Robarts si fida poco di Christine ed invece è convinto della innocenza del suo cliente. Le cose si complicano quando Christine, a sorpresa, in aula si trasforma in testimone d’accusa del marito. Da quel momento i colpi di scena si susseguono fino ad un incredibile finale. Un film fondamentale, perfetto, in cui le varie parti si combinano per costruire una vera e propria sinfonia dello schermo. Ottima la copia in blu-ray, che presenta l’audio italiano sia in PCM che in DTS mono e permette di ascoltare al meglio l’ottimo lavoro dei nostri grandi doppiatori, Peppino Rinaldi (Power), Andreina Pagnani (Dietrich) e Giorgio Capecchi (Laughton). Ovviamente è presente anche l’originale inglese, oltre al francese e allo spagnolo.

Angeli con la pistola è, invece, una deliziosa commedia, ultimo film diretto dal leggendario Frank Capra, remake di una sua vecchia pellicola del 1933, Signora per un giorno, e impreziosito da uno stuolo di protagonisti e caratteristi in stato di grazia. Trasmesso più volte in televisione a Natale, era un appuntamento fisso per quelli che sono stati bambini negli anni ’70. Grande4 passo in avanti rispetto al pur buono dvd MGM (che purtroppo era però in letterbox, mortificando la definizione del Panavision originale), il blu-ray della Quadrifoglio presenta un quadro ricco di dettagli e colori bellissimi, audio italiano cristallino disponibile sia in PCM che DTS (mono originale) e definizione ottimale del Panavision (non mi sembra siano presenti artefatti). Sul valore artistico è inutile dire: chi ama il grande cinema e le vere, meravigliose commedie degli anni d’oro interpretate da attori in stato di grazia trova qui pane per i suoi denti. La storia della mendicante Annie, che vende mele nella New York degli anni trenta e chiede aiuto al gangster dal buon cuore Dave “lo sciccoso” quando la figlia, che la crede una gran dama, la informa che sta tornando dal collegio spagnolo dove studia, in compagnia di un conte suo promesso sposo, è una di quelle che ti colpiscono al cuore e ti rimangono dentro per tutta la vita. Bette Davis e Glenn Ford si producono in una interpretazione favolosa, lo scagnozzo di Ford è un irresistibile Peter Falk (doppiato in siciliano da Oreste Lionello), Hope Lange è una “pupa del gangster” favolosa e doppiatori come Lydia Simoneschi, Peppino Rinaldi e Rosetta Calavetta aggiungono magia al tutto. Spegnete il 7.1, questi film non hanno bisogno di subwoofer ed effetti stereofonici per incantare, dimenticate gli effetti digitali della Marvel e le fiacche risate di molte commedie odierne e mettetevi comodi: il Grande Cinema Classico è servito.

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TELEFONO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA DI OSTIA: 380.1805830 (attivo da lunedì a venerdì, nel week end solo se sono in corso eventi dell’Associazione)

PRISMA

A cura di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

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