OstiAnimazione”: il progetto di

un Centro di educazione

all’immagine

Vorrei rilanciare qui un mio progetto di Centro di educazione all’immagine pensato per il quartiere romano di Ostia, ricco di bambini e di famiglie, ma valido – credo – in tanti contesti sociali simili, ricchi di futuro e di costruttiva speranza.

Il punto di partenza è la constatazione dell’enorme rilievo assunto dall’arte e dal linguaggio dell’Arte dell’Animazione nell’immaginario collettivo attraverso il mondo del cinema e della tv e quindi della fruizione cinematografica, televisiva e home video (app e videogiochi compresi). Da tempo ormai, ogni anno, decine di Case di produzione, grandi e piccole, in Italia e nel mondo, realizzano centinaia, forse migliaia di prodotti d’Animazione: lungometraggi, cortometraggi e serie per bambini e ragazzi, ma anche per un pubblico adulto. Di qui l’importanza, forse la necessità, di saper discernere il prodotto mediocre o scadente da quello di qualità, e di saper individuare e commentare tecniche, stili, contenuti e valori insiti in tali prodotti, commerciali e culturali insieme. A questo scopo può essere utile un Centro che qui amo chiamare “OstiAnimazione”.

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Questo Centro si compone di: una videoteca, una sala proiezione, una o più sale per corsi e conferenze e una biblioteca.

La videoteca deve contenere, su dvd o blu-ray, tutti i prodotti d’Animazione disponibili sul mercato, più quelli eventualmente donati dalle Case di produzione, ma anche da collezionisti ed appassionati del settore: una videoteca ben ordinata, con un catalogo cartaceo e “on line” (il Centro ovviamente è dotato di un sito web e di una pagina sui principali “social network”) attraverso il quale è facile reperire il film o la serie che ci interessa. Abbinata e correlata alla videoteca, la sala proiezione deve essere confortevole e può prevedere al massimo una cinquantina o una sessantina di posti, favorendo con il suo design un clima di concentrazione, fortemente didattico e partecipativo. La sua programmazione, oltre che ad essere di supporto per corsi e conferenze, può dare spazio a:

· anteprime di film che devono uscire al cinema o sul mercato dell’home video

· anteprime di serie tv a cartoni animati

· cicli di film dedicati ad una Casa di produzione oppure ad un autore importante nel panorama dell’Arte dell’Animazione

· cicli di film dedicati a temi etico-sociali o culturali di speciale rilevanza pubblica

Inoltre, i corsi e le conferenze possono essere calibrati su pubblici “ad hoc” e in relazione a temi di attualità o comunque particolarmente sentiti dall’opinione pubblica. Facciamo qualche esempio. Prima di tutto, è possibile pensare a corsi rivolti a tutti oppure ai soli: bambini e ragazzi, adulti, educatori, genitori. Inoltre, per quanto riguarda gli argomenti, l’attenzione si può concentrare su: un film d’animazione appena uscito al cinema (come l’ultimo Classico Disney), una serie di grande successo (come Peppa Pig o le fatine Winx), il compleanno di un personaggio (come gli 80 anni di Paperino), un grande tema etico-sociale (come la difesa della natura, il valore della famiglia o il rispetto per il diverso). Ecco altri esempi di temi ai quali dedicare i corsi:

· Vita e opere di Walt Disney

· Il mondo narrativo e fantastico di Hayao Miyazaki

· Le grandi saghe, da Asterix a Shrek

· L’immagine della donna nel Mondo Disney

· La Bibbia nei cartoni animati

· Bruno Bozzetto e gli altri maestri dell’Animazione italiana

· Il concetto di futuro nel cinema d’Animazione

· Storia del doppiaggio nel cinema d’Animazione

· I film d’Animazione premiati con l’Oscar

· Ironia sociale nei personaggi Warner

· Le caratteristiche peculiari del Mondo Pixar

· I film a tecnica mista, da Saludos Amigos a Roger Rabbit

· Le colonne sonore nei cartoon

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Le conferenze, invece, possono essere dedicate ad incontri o eventi speciali: la “lectio magistralis” di un animatore italiano o internazionale, la presentazione di un libro o di un festival che ha come tema centrale un aspetto, un personaggio o un protagonista dell’Arte dell’Animazione, la visita di un regista che presenta in anteprima il suo ultimo film. La biblioteca, poi, che come la videoteca può alimentarsi grazie ad acquisti e donazioni, deve contenere il meglio della produzione editoriale italiana e internazionale dedicata all’animazione, con relativo catalogo cartaceo e “on line”.

Infine, è necessario che il Centro si doti di alcuni organi di rappresentanza: un Consiglio direttivo (che esprime un presidente o un responsabile), un Comitato formato da esperti del settore e da genitori, una Segreteria e un Ufficio stampa.

IN VIAGGIO TRA POMI D’OTTONE E MANICI DI SCOPA

Torna in libreria un romanzo di Mary Norton dal quale Disney trasse un celebre film (di Nunziante Valoroso)

Mary Norton (Londra, 10 dicembre 190329 agosto 1992) è stata una celebre scrittrice inglese di libri per l’infanzia, autrice, tra l’altro, della famosa saga degli Sgraffignoli, dalla quale lo Studio Ghibli ha tratto, nel 2010, il lungometraggio animato Arletty – il mondo segreto sotto il pavimento. Sono convinto però che molti di voi conoscono benissimo un’altra opera della Norton, vale a dire il romanzo Bed-knob and Broomstick, dato che la Walt Disney, nel 1971, ne trasse il popolarissimo film Pomi d’ottone e manici di scopa. Recentemente, Salani, già editore della saga degli Sgraffignoli, ha ripubblicato in edizione integrale Pomi d’ottone e manici di scopa e così questo piccolo grande classico potrà essere letto ed apprezzato anche dai giovani lettori di oggi, che potranno divertirsi con le vicende di Carey, Charles e Paul, i tre bambini in vacanza dalla noiosissima zia che, per caso, scopriranno le ambizioni di fattucchiera dell’eccentrica vicina di casa Miss Price. Sarà l’inizio di una grande amicizia tra la donna e i tre bambini, che li porterà, grazie ad un magico pomo d’ottone, a fare straordinari viaggi nel tempo e nello spazio. E può anche darsi che, tra un viaggio e l’altro, la simpatica ed eccentrica apprendista strega incontri l’amore della sua vita… Nel romanzo originale scompare il riferimento alla seconda guerra mondiale e all’invasione tedesca da parte dell’Inghilterra, che sono invece una parte centrale del film di Walt Disney. Il professor Emelius Browne, del quale Miss Price si innamorerà, nel romanzo è un negromante di un’epoca passata, nel film è il preside della Scuola per Corrispondenza di Stregoneria 3frequentata da Miss Price. Inoltre, nel romanzo, l’isola in cui i nostri protagonisti si recano è abitata da cannibali e non da animali parlanti. A parte queste differenze, molta dell’atmosfera e dell’umorismo della Norton si ritrova nel film Disney, che venne diretto da Robert Stevenson ed interpretato, nei due ruoli principali, da Angela Lansbury e David Tomlinson. Il film presenta, inoltre, nella parte centrale, due celebri sequenze in cui gli attori interagiscono con i cartoni animati e fu premiato con l’Oscar per i migliori effetti speciali. Le belle musiche e le canzoni del film sono opera dei fratelli Richard e Robert Sherman, già premio Oscar per “Mary Poppins”. Tra l’altro il film ha avuto, almeno in Italia, una strana trafila distributiva, oggi felicemente risolta per il meglio. Pomi d’ottone e manici di scopa uscì in Italia in prima visione nell’ottobre del 1972 con una durata di 117 minuti riscuotendo grande successo e una popolarità che in America non ha mai avuto semplicemente perché venuto dopo Mary Poppins e confrontato sempre sfavorevolmente con quest’ultimo. All’epoca della prima riedizione cinematografica, uscita in USA nel 1979 e da noi nel febbraio 1981, la Disney tagliò il film a 98 minuti e ne fecero le spese tre canzoni, tagliate integralmente, mentre altri due numeri musicali furono tagliuzzati e furono eliminate anche alcune sequenze di dialogo fondamentali per la trama. Mancava, poi, completamente il finale in cui Emelius decide di arruolarsi nell’esercito, prima della fine del conflitto. Insomma, una ventina di minuti in meno a cui si sono conformate, anche se in modi diversi, tutte le VHS italiane e le trasmissioni televisive del nostro paese prima del 2004. Il dvd uscito appunto nel 2004, anche grazie alle segnalazioni di chi scrive, ha restaurato il film riportandolo alla sua durata di 117 minuti, utilizzando, per le parti che furono tagliate all’epoca, una colonna sonora italiana integrale ancora esistente in archivio su una pellicola in 16mm del film. Il dvd integrale è ancora in catalogo, distribuito a cura della Disney, mentre, misteriosamente, la sciagurata versione ridotta del film viene ancora programmata, senza alcuna giustificazione, sulle reti Rai e su Sky. Per chi voglia, dopo la lettura del romanzo, divertirsi a scoprirne le differenze con la celebre versione cinematografica, consigliamo senz’altro di ricorrere alla magia del dischetto digitale e di lasciar perdere le tagliuzzate repliche televisive.

TELEFONO DELL’ASSOCIAZIONE CLEMENTE RIVA: 380.1805830

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PRISMA A cura di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

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