Appuntamento nel Teatro di S.Monica sabato 7 e domenica 8 febbraio per la nuova edizione della Festa che promette come sempre migliaia di libri usati disponibili ad offerta libera per raccogliere fondi di solidarietà

SPLENDE SEMPRE IL SOLE

CON UN BEL LIBRO TRA LE MANI

Siamo in pieno inverno, ma con un bel libro tra le mani splende sempre il sole, è sempre primavera. Lo testimonierà, ancora una volta, la Festa del libro e della lettura di Ostia, promossa dall’Associazione culturale Clemente Riva e seguita sempre con grande attenzione dall’emittente tv Canaledieci. Eccola in cifre:

13: è il numero dell’edizione di questa Festa, che dal1 2010 ad oggi, celebrandosi più volte l’anno, rappresenta una manifestazione ormai entrata nel cuore degli abitanti e turisti di Ostia e di Roma

7 e 8: sono i due giorni di febbraio (sabato e domenica) in cui si svolge la kermesse, nel grande Teatro della parrocchia di S.Monica, che si affaccia sull’omonima piazza di Ostia Lido; l’ingresso è come sempre libero e gratuito

2000: e più, sono i libri usati, ma in ottimo stato, messi a disposizione ad offerta libera per raccogliere fondi a sostegno delle madri in difficoltà (Centro per la Vita di Ostia e Progetto Mamma delle Suore Canossiane di Acilia)

Ecco gli orari: sabato 7 febbraio, 15 – 20

domenica 8 febbraio, 9 – 13 e 15 – 20

RICORDIAMO I DIECI BUONI MOTIVI CHE CI SPINGONO AD INVITARVI!!

1) “Al mare di Roma, un mare di libri”. Ce ne saranno davvero di tutti i tipi e per tutti i gusti, e come sempre ad offerta libera. Il ricavato andrà in beneficenza, secondo una formula collaudata che aggancia la cultura alla solidarietà. Esporremo classici di ogni tempo e di ogni nazione, testi per bambini e ragazzi, saggi di storia e di religione, titoli indispensabili per l’educazione psicologica, sociale e ambientale. E ancora: cataloghi d’arte, libri fotografici, fumetti, biografie, manuali, guide, testi di cucina. Sicuramente è l’occasione per fare qualche bel regalo, magari un romanzo d’amore per San Valentino!

2) Sosterremo concretamente le madri in difficoltà raccogliendo fondi in favore del Centro per la Vita di Ostia e del Progetto Mamma delle Suore Canossiane di Acilia

3) Tantissimi gadget saranno a disposizione sempre ad offerta libera: magliette, penne, cappellini, giocattoli…

4) Ci sarà anche una presenza del negozio “Mamey Senzaglutine” di Ostia Lido che metterà a disposizione, anche questi ad offerta libera e con fini benefici, alcuni prodotti adatti a chi ha problemi di intolleranza alimentare

25) Sabato 7 febbraio, alle ore 17, presenteremo il nuovo libro di poesie “Tuba mirum” di Henry Ariemma (Creativa edizioni), il nuovo romanzo di Cinzia Baldini, “Elektron” (Linee Infinite Edizioni) e le nuove Favole per adulti scritte appositamente per Internet dal romanziere Sandro Capodiferro, già autore di “Storie da un sogno”, “Fiori di agave sulla collina delle fate” e “Peccaminosa”

6) “Fra, il disco”: sarà possibile contribuire ad un’altra raccolta fondi di solidarietà (“Per il tuo cuore”) grazie al disco che testimonia il grandissimo talento vocale e musicale di un’artista indimenticabile come Francesca Carboni

7) Ricorderemo alcuni anniversari di particolare importanza in questo 2015 nella storia della poesia e della letteratura, come il 750.esimo dalla nascita di Dante e il 40.esimo dalla morte di Pier Paolo Pasolini

8) Parleremo del nuovo Centro culturale “La Vasca”, un locale messo a disposizione del parroco-prefetto Mons. Giovanni Falbo, perché diventi un fulcro di attività educative e di iniziative socio-culturali (si trova alle spalle della chiesa di S.Monica, dove ci sono il Giardino della Famiglia e il campetto di calcio)

9) “Doniamo un libro ai donatori”: domenica 8 febbraio si terrà presso la stessa parrocchia di S.Monica la Giornata del Sangue e a tutti i donatori daremo la possibilità di prendere un libro gratis

10) E infine: perché la Festa del libro sei tu! Con il tuo amore per la cultura e la solidarietà.

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PUBBLICATO IL NUOVO LIBRO DI POESIE DI HENRY ARIEMMA: “TUBA MIRUM” (EDIZIONI CREATIVA). ECCO LA PREFAZIONE

La poesia risorge sempre: tra uno spot pubblicitario e le hard news di un telegiornale, fra un tweet e un post. Risorge sempre in quest’epoca affollata di messaggi veloci da consumare, di parole corte e spezzate che circolano nel fast food della comunicazione globale e dell’informazione quotidiana.

La prova, la troviamo anche in questo libro di Henry Ariemma, “Tuba mirum”, quarta raccolta poetica della sua carriera. L’autore, da sempre appassionato di poesia, si abbandona qui all’ispirazione che gli urge dentro e si rispecchia volentieri, con fedeltà, onestà e coerenza, nei versi che scrive. Lo squillo di una tromba, estratto da un’antica e famosa preghiera cristiana in latino, fa convergere tutta l’attenzione del lettore sulla parola del poeta come esperienza ed espressione, magistero ed epifania.

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Si respira un forte senso di verità e di autenticità nei versi di Henry Ariemma, che toccano temi universali come la fede o l’infanzia, la natura o l’umanità, con un linguaggio in equilibrio fra modernità e tradizione, ma profondamente personale. Sono poesie, le sue, che amano farsi leggere e rileggere, come se il lettore fosse piacevolmente impegnato a gustarne tutto il succo interiore. Fino a farne un talismano di parole, una bussola di carta.

Abituato a scolpire con la penna emozioni e ricordi, l‘autore ha voluto qui arricchire la sua raccolta con una sequenza ragionata, ordinata per temi, dei suoi aforismi, dal titolo “Fiore del mandorlo”, per parlare di amore e amicizia, di libertà e morale, di politica e speranza. Qui il verso s’incurva e si dispiega per diventare monito, folgorazione, massima, appello. L’ultimo concetto ci riporta al punto di partenza: “Essere poeta è stare al mondo da colpevoli”. Il poeta è un’antenna piantata sul tetto della coscienza collettiva, vive in una condizione permanente di osservatore sensibile della realtà che ci circonda ed ha una fondamentale missione da compiere. Per questo si sente anche “colpevole” di fronte al mondo intero: perché deve ricordarci, sempre, che la realtà è finita ma infinitamente migliorabile, che il mistero è un meraviglioso eccesso di luce, che bisogna vivere come persone e non esistere come cose.

TELEFONO DELL’ASSOCIAZIONE CLEMENTE RIVA: 380.1805830

PRISMA A cura di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

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