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BIANCANEVE E I SUOI FUMETTI

Ne “l’opera omnia di Romano Scarpa” appena pubblicata in edicola, le più belle storie di una saga tutta italiana

Di Nunziante Valoroso

Si è conclusa da una settimana la pubblicazione in 51 volumi, a cura del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport, dell’opera completa di uno dei più grandi autori di fumetti italiani, Romano Scarpa (Venezia, 27 settembre 1927Málaga, 23 aprile 2005), collaboratore storico delle pubblicazioni disneyane in Italia, sceneggiatore ed animatore. Romano è stato il disegnatore Disney italiano più pubblicato negli Stati Uniti, amato dai lettori e dagli appassionati tanto quanto gli storici Carl Barks e Floyd Gottfredson e creatore egli stesso di alcuni personaggi del mondo Disney ormai famosi in tutto il mondo, come Atomino Bip Bip, Trudy, la fidanzata di Gambadilegno, Brigitta McBridge, l’aspirante fidanzata di Paperone e Paperetta Yè Yè, la nipote della vecchia fiamma di Paperone dai tempi del 2Klondike, Doretta Doremì. Nelle sue oltre 400 storie, realizzate dal 1953 fino agli anni 2000, Romano ha esplorato tutte le sfaccettature dei personaggi disneyani, con stile, umorismo e maestria. Ci ha regalato capolavori come Zio Paperone e l’ultimo balabù, Paperino e le lenticchie di Babilonia, Paperino fortunatissimo bis, Topolino e il gigante della pubblicità, Topolino imperatore della Calidornia, Zio Paperone e il ratto di Brigitta, oltre ad aver realizzato alcune tra le più irresistibili “Grandi Parodie” del fumetto Disney italiano (ricordiamo ad esempio L’amorosa istoria di Paperomeo e Gioietta Paperina, pubblicata in un albo speciale allegato al settimanale “Sorrisi e Canzoni” nel settembre 1979). Quest’opera omnia di Romano Scarpa, curata con amore e competenza da due dei massimi esperti del fumetto esistenti in Italia, Alberto Becattini e Luca Boschi (ricchissimo l’apparato iconografico, il numero di articoli redazionali e molto bella la cronologia pubblicata nell’ultimo volume), contiene anche, per la prima volta in una sola opera, tutte le storie a fumetti realizzate da Scarpa con i personaggi del film Biancaneve e i sette nani, che hanno sempre avuto un posto particolare nel cuore dell’artista. La prima storia da lui realizzata per “Topolino” è infatti Biancaneve e Verde Fiamma, del novembre 1953, su sceneggiatura di Guido Martina, e mostra immediatamente quanto Romano sia a suo agio con la più bella del Reame e i suoi sette amici. In questa storia, la Regina Grimilde, per uccidere il principe, si reca nella casetta dei nani e trasforma Biancaneve e sei dei nanetti in minuscole bambole. I nostri verranno salvati da Cucciolo e dal simpatico pappagallo Piperito, mentre Grimilde troverà la giusta punizione. Il successo della storia farà sì che, spesso, Scarpa torni ad occuparsi di Biancaneve, le cui storie a fumetti vengono pubblicate su Topolino e le riviste correlate a cadenza annuale, spesso in concomitanza con la Pasqua ed il Natale, come una specie di strenna. A distanza di un anno, sull’”Albo d’Oro” del novembre 1954, ecco Biancaneve, la strega e lo scudiero, sempre su soggetto di Martina, in cui Biancaneve è perseguitata dalla Strega Velenosa, che vuole appropriarsi della sua bellezza. Nell’ottobre del 1957, su “Topolino”, viene pubblicata I sette nani e il trono di diamanti, prima storia coi nani scritta da Scarpa in persona, deliziosa fiaba in cui oltre ai nani ed a Biancaneve, è il Grillo Parlante di Pinocchio ad affrontare la perfida Regina Grimilde. Nel 1959, sul numero di dicembre dell’Almanacco Topolino, ecco il regalo di Natale di Romano: I Sette Nani e la fata incatenata, forse il suo capolavoro, scritta ancora da Martina e pubblicata anche in Inghilterra col titolo The seven keys of danger, in cui i Nani, per salvare Biancaneve, dovranno affrontare tutta una serie di diaboliche prove e trasformazioni della terribile Grimilde. In I sette nani e l’anello di betulla, del giugno 1960, pubblicata su “Topolino”, Romano, autore anche del soggetto, inventa l’ottavo nano, Zenzero, la cui volontà viene plagiata da Grimilde per scatenare la sete di potere e di avidità dei nostri sette, grazie ad un mitico3 anello di betulla, apportatore di grandi ricchezze. Con Biancaneve e la pasqua nel bosco, dell’aprile 1962, pubblicata sempre su “Topolino”, su soggetto di Osvaldo Pavese, la trama torna ad essere più classica, con Grimilde che dona un profumo velenoso a Biancaneve. I sette nani e la balza del lupo, dell’ottobre 1963, scritta da Gian Giacomo Dalmasso e pubblicata su “Topolino”, introduce sviluppi narrativi degni del più puro feuilleton ottocentesco, con il rapimento di Biancaneve ad opera degli sgherri di Grimilde, rapimento che verrà sventato dai nani non prima, però, che la bella principessa, legata ed imbavagliata, sia finita nel torrente che scorre sotto la minacciosa balza del titolo. Un nuovo soggetto di Osvaldo Pavese, pubblicato ad aprile 1964 su “Topolino”, è Biancaneve e l’abito stregato, in cui il malefico oggetto del titolo rapisce Biancaneve portandola verso il castello di Grimilde. Il 1967 si apre con la pubblicazione a gennaio, su “Topolino”, de I sette nani e il mago Burlone, scritta da Pier Carpi, deliziosa storia in cui Grimilde tenta di minare il sodalizio tra i nani con un filtro della discordia. I nani allora chiederanno aiuto al mago del titolo, che trasformerà il castello di Grimilde in un luogo idilliaco e la sua sfera di cristallo in una bolla di sapone. Romano Scarpa riserva poi un ruolo prestigioso alla sua Biancaneve in una delle più belle Grandi Parodie che siano mai state pubblicate: Paperin Fracassa (scritta da Guido Martina e magnificamente disegnata appunto da Scarpa, con le chine di Cavazzano) uscita in due puntate sui numeri 584 e 585 di “Topolino” del febbraio 1967. Qui, Paperino, nello splendido soggetto di Martina, fa le veci del prode Capitan Fracassa e Biancaneve è la sfortunata donzella ridotta in cecità che può guarire solo se le verranno bagnati gli occhi con la rugiada dell’erba gatta. L’utilizzo dei personaggi dello Stregatto di Alice e del Gatto e della Volpe di Pinocchio è geniale e la storia si impone come una delle più belle di Scarpa e dell’intera serie di avventure realizzate in Italia. Nel marzo 1969 ecco un altro capolavoro di Scarpa, scritto da Guido Martina: l’albo speciale Topolino allo Zecchino d’oro, in cui Topolino e Pippo, guidati dalla Fata Smemorina di Cenerentola, intraprendono un magico viaggio all’interno dei mondi ricreati dalle canzoni vincitrici degli ultimi nove anni dello “Zecchino d’Oro”, il popolare programma musicale per bambini. Biancaneve e i nani sono protagonisti dell’episodio “Fiaba”. I sette nani e il cristallo di Re Arbor e I sette nani e la fonte meravigliosa sono le ultime storie realizzate da Scarpa coi personaggi di Biancaneve, entrambe da lui stesso sceneggiate. Sono due racconti che hanno, da un lato, il pregio di spiegare finalmente come ha fatto Grimilde a sopravvivere alla caduta nel burrone avvenuta nella storia originale, dall’altro, il difetto di caratterizzare in modo un po’ troppo caricaturale sia Biancaneve che la Strega stessa, non riuscendo a ridonarci la grazia ed il fascino dei personaggi tratteggiati da Scarpa stesso negli anni ’50 e ’60. Il personaggio di Re Arbor, corteggiatore di Grimilde, è simpatico ma poco sviluppato e Grimilde/strega somiglia più, nei modi e nelle battute, ad una Amelia o ad una Maga Magò che all’inquietante personaggio delle storie precedenti. Le due avventure, pubblicate sui numeri di “Topolino” 1571 (5/1/1986) e 1622 (28/12/1986), sono incentrate sui tentativi, entrambi fallimentari, di Grimilde di riacquistare il suo aspetto di Regina, dopo che il cacciatore Berto ha dato fuoco al suo castello. La strega decide di chiedere ospitalità al suo vecchio pretendente Arbor ed è appunto al cristallo magico di costui, che permette di “scambiare” l’aspetto fisico delle persone conservandone la personalità, che la megera vuole ricorrere nella prima storia per ottenere l’aspetto di Biancaneve stessa. Fallito il piano, nella storia successiva, la strega tenta, con un filtro, di ridurre in miseria i nani distruggendo la loro casetta e mutando i diamanti della miniera in sabbia; i nani però avranno la fortuna di trovare la mitica fonte meravigliosa che dovrebbe ridonare la giovinezza. Grimilde tenta di usufruirne ma, come tutti i personaggi, Biancaneve compresa, non avrà altro effetto che ritornare bambina per un po’ di tempo. Se volete rivivere tutto il fascino delle storie a fumetti di Biancaneve, “L’opera omnia di Romano Scarpa” è la pubblicazione che fa per voi.

 

GRAFICA COMPLETAMENTE RINNOVATA PER IL SITO “CURIOSITA’ DISNEY” GESTITO DA DILETTA LABELLA. ECCO IL SUO SALUTO:

Con grande piacere vi informo che, dopo ben cinque anni, da oggi Curiosità Disney ha una nuova veste, frutto di un approfondito lavoro di restyling grafico e concettuale, da regalare ai suoi numerosi e affezionati navigatori.

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E’ diventato un sito professionale a tutti gli effetti anche grazie all’acquisizione di un proprio dominio, www.curiositadisney.it, e il suo obbiettivo continuerà ad essere quello di aggiornare sempre di più gli appassionati sulle ultime news, anticipazioni, interviste e recensioni che riguardano soprattutto il fantastico Mondo Disney, allargando poi l’orizzonte a tutto l’universo dell’Arte dell’Animazione.

Rimanendo sempre fedele a se stesso in termini di puntualità e autorevolezza delle informazioni, il nuovo sito di Curiosità Disney si presenta ora più strutturato e in grado di offrire agli utenti una navigazione facile, intuitiva e più fruibile, anche da smartphone e tablet.

Una rivoluzione che appare evidente fin dall’home page, reimpostata per favorire una maggiore leggibilità e una più immediata suddivisione delle notizie secondo la categoria di appartenenza: News, Recensioni, Interviste, Reportage, Feautures (con le sottocategorie appartenenti a libri, fumetti, musica, home video, tv, ecc…) e Off Topic in cui verranno scritti articoli su altri Studios come Warner Bros e Dreamworks.

Buona navigazione a tutti quanti!”

TELEFONO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA DI OSTIA: 380.1805830 (attivo da lunedì a venerdì, nel week end solo se sono in corso eventi dell’Associazione)

PRISMA

A cura di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

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