POMPEI E CAPPELLA SISTINA, IL RACCONTO “PROPOSITIVO” DI ALBERTO ANGELA FRA ARTE, STORIA E CULTURA

Ha dedicato i suoi ultimi due libri alla Cappella Sistina e a Pompei. Stiamo parlando di Alberto Angela, principe della divulgazione storica e scientifica del nostro Paese sulle orme del padre Piero. Ecco i titoli: “Viaggio nella Cappella Sistina”, con introduzione di Antonio Paolucci 1e oltre 150 immagini a colori (Rizzoli-Edizioni Musei Vaticani, 2013) e “I tre giorni di Pompei” (Rizzoli-Rai Eri, 2014). Sono due saggi di estrema importanza: il primo ci immerge letteralmente in uno dei capolavori assoluti del Rinascimento e dell’intera storia dell’arte che racconta tutta la vicenda umana, dalla Creazione al Giudizio Universale, mentre il secondo saggio ci fa rivivere con straordinaria potenza evocativa quei momenti dell’anno 79 dopo Cristo che portarono alla distruzione e al seppellimento di Pompei, definita come “la più grande tragedia dell’antichità”.

Entrambi i libri hanno il pregio dello “stile Angela”: chiarezza espositiva, rigore delle informazioni storiche e scientifiche, qualità letteraria del testo, ricchezza della parte iconografica. Sia sulla Cappella Sistina che su Pompei esiste già una bibliografia vastissima, ma qui l’autore – forte della sua lunga e valorosa esperienza televisiva – ci aiuta, come lettori, a fare un salto di qualità. La raffinata combinazione fra testo e immagini illumina le nostre coscienze, alimenta la nostra curiosità e la nostra sensibilità, svela i legami profondi fra passato e presente, richiede la mobilitazione di energie2 verso obiettivi precisi. Non è mai una lettura “passiva”, quella di un libro di Alberto Angela, non è mai solo “arricchente” dal punto di vista culturale. E’ una lettura “propositiva”, che ti fa scattare una molla dentro: per andare a conoscere “dal vivo” quello di cui l’autore sta parlando, per mettersi in qualche modo a disposizione del nostro patrimonio storico e artistico, per invitare altre persone a fare le nostre stesse scoperte emotive e culturali. Con una speciale propensione per i dettagli e i retroscena, l’autore miscela le suggestioni di un romanzo con la capacità immaginifica di una sceneggiatura. Il risultato esce fuori dalla pagina e “aggredisce” la nostra volontà, facendola uscire dal fatalismo, dal torpore, dall’immobilismo. Il vero “viaggio” che dobbiamo compiere apprendendo tutte le meraviglie della Sistina o ripercorrendo ora per ora l’immane tragedia pompeiana, è quello che facciamo “dopo”. I libri di Alberto Angela sono, uno dopo l’altro, un richiamo costante alle istituzioni perché tutelino e valorizzino sempre meglio il nostro sterminato e spesso trascurato patrimonio, un appello a impegnarci tutti noi attivamente nel mondo variegato del volontariato culturale, un vibrante invito a riscoprirci cittadini impegnati, consapevoli e finalmente “meritevoli” di questo nostro Belpaese.

CONCORSO NAZIONALE “FOTOLIBRANDO 2”, ECCO UNA DELLE SEI “SEGNALAZIONI SPECIALI”:

Giovanni Moglia – L’edicola, Madagascar 2012

3

LE STIMMATE NEGLI OCCHI” DI STEFANO FARAONI

(recensione di Sergio RONCI)

Le stimmate negli occhi” di Stefano Faraoni è un romanzo duro e forte sia nell’impianto narrativo che nella scelta dell’argomento trattato. La prosa, scorrevole ed essenziale, colpisce il lettore per la sua capacità di penetrare immediatamente nel cuore delle situazioni, con grande abilità nell’analisi psicologica. La storia affronta il tema della pedofilia in modo nuovo e diverso. Lo sfondo è quello della crisi degli anni in cui viviamo, una crisi principalmente economica che sembra non mostrare una via di uscita, ma che affonda le sue radici in un’assenza totale di valori di qualsiasi genere, fatta eccezione per l’idolatria del denaro. Il 4personaggio principale, un giovane precario di professione giornalista, decide di arrivare fino in fondo alla più amara verità di una vicenda che ha come protagonista un suo amico e della quale egli si trova partecipe suo malgrado. L’indagine che egli decide di compiere lo porta a scoprire una verità terribile, celata in un indicibile segreto, che lo annienta moralmente. Riesce poi a riprendersi ma la vicenda lo porta a riflettere sul tema del dolore, che nel mondo colpisce in vario modo tutti, senza eccezioni. Alla radice del dolore c’è spesso l’indifferenza verso gli altri, che spinge alla solitudine e all’isolamento, causando così una pena maggiore e un rifiuto della solidarietà. Le “stimmate”a cui allude il titolo indicano le sofferenze, le violenze e i torti che subiamo e al tempo stesso infliggiamo agli altri. Il nostro sguardo (“specchio dell’anima”, come dicevano i Greci) si appanna, diventa meno limpido e rimane segnato indelebilmente da tutte queste vicende negative. Ma quando tutto sembra perduto nasce una speranza, che ci sostiene e può farci ricominciare a vivere. Esiste un punto in cui la bellezza e l’amore possono farci rinascere. “… queste piaghe servono per sciogliere i dolori dell’anima. Dopo sarai più forte, bel ragazzo mio.” – fa dire infatti l’Autore ad uno dei suoi personaggi.

TELEFONO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA DI OSTIA: 380.1805830 (attivo da lunedì a venerdì, nel week end solo se sono in corso eventi dell’Associazione)

PRISMA

A cura di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani e Chiara Ferraro

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

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