22-23 NOVEMBRE, XII FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA DI OSTIA

TORNANO I “LIBRI SOLIDALI”

Si svolgerà sabato 22 e domenica 23 novembre prossimo la 12.esima edizione della Festa del libro e della lettura di Ostia, appuntamento culturale organizzato dall’Associazione Clemente Riva nel Teatro della parrocchia di S.Monica, che si affaccia sull’omonima piazza del quartiere lidense.

1In particolare, tornano i “Libri Solidali” che tanto successo hanno avuto lo scorso anno a Natale. La formula è la stessa che ha suscitato interesse e sensibilità durante la passata edizione: gli appassionati della lettura e della cultura possono prendere i “nostri” libri usati (ma sempre in buone condizioni) sia con una libera offerta, com’è sempre stato, sia portando alla Festa alcuni generi alimentari non deteriorabili come olio, farina, pasta, ma anche bibite e panettoni. Questi alimenti, li daremo poi alla Caritas di Ostia (presieduta dal vice-parroco di S.Monica don Franco De Donno) per la confezione di pacchi-dono natalizi destinati ai poveri e alle famiglie in difficoltà che vivono nel quartiere.

La chiave del successo di questo “baratto” natalizio sta nel fatto che si crea un circolo fra mondo della cultura ed esigenze della solidarietà, fra crescita dello spirito e nutrimento del corpo. Un circolo virtuoso, che “alimenta” la sensibilità sociale e il dialogo fra le persone, che aiuta il quartiere a colmare lacune nella conoscenza e a guarire le ferite della povertà e dell’emarginazione. “Libri solidali” è dunque una scommessa di civiltà e di condivisione.

CONCORSO NAZIONALE “FOTOLIBRANDO 2”, ECCO UNA DELLE SEI “SEGNALAZIONI SPECIALI”:

Elisa Margiotti – Senza Titolo:
2

 

APL EDIZIONI: I 90 ANNI DELLA ROMA-LIDO

Novant’anni fa, nel 1924, veniva inaugurata la linea ferroviaria Roma-Lido con il famoso “trenino” che dopo i fasti di Ostia Antica e tanti secoli di difficoltà e di abbandono, finalmente rimetteva in “connessione” Roma con il suo mare. Le Apl Edizioni – benemerite nel fare memoria storica di tutto il Litorale Romano e di tutte le sue ricchezze storiche, artistiche e paesaggistiche – festeggiano la ricorrenza rieditando il libro “Una rotaia verso il mare. La ferrovia Roma-Lido attraverso le foto d’epoca”. Sono immagini davvero indimenticabili, soprattutto perché la ferrovia Roma-Lido aiutò i romani a scoprire tesori d’arte e di storia di primo livello, “incastonati” in una natura vasta e incontaminata. Pensiamo – solo per citarne alcuni – agli Scavi archeologici di Ostia Antica, alla Pineta di 3Castelfusano con i resti della villa di Plinio e della via Severiana, il famoso “Panettone” dello stabilimento balneare “Roma” (distrutto poi dai tedeschi in ritirata nel 1943), il Castello di papa Giulio II e il Borgo medioevale della stessa Ostia Antica. Un patrimonio straordinario che adesso continua a rivivere negli occhi e nella memoria del lettore di oggi grazie a queste foto opportunamente scelte e commentate in un libro che non può mancare nella nostra biblioteca. Dobbiamo dare atto alla direttrice Caterina Dini di aver donato ai cittadini del Litorale Romano un nuovo strumento di conoscenza e di arricchimento spirituale, con l’auspicio che “Una rotaia verso il mare” sia anche di stimolo per un servizio ferroviario oggi all’altezza degli standard europei di qualità e di affidabilità. Per maggiori informazioni: www.apledizioni.it.

VIA COL VENTO” COMPIE 75 ANNI ED ESCE IN BLU-RAY (di Nunziante Valoroso)

I 75 anni di “Via col vento” (Gone with the wind, 1939), la spettacolare produzione di David O. Selznick e della MGM che cambiò per sempre la storia del cinema, sono l’occasione, da parte della Warner Bros, detentrice attuale dei diritti del film, per una nuova edizione in blu-ray disc in alta definizione di questo indimenticabile ed insuperabile spettacolo. Diretto da Victor Fleming e interpretato dal quartetto di divi composto da Clark Gable, Vivien Leigh, Leslie Howard e Olivia de Havilland, è uno di quei film che non invecchia e non4 stanca, anche dopo ripetute visioni. Uscito in Italia soltanto nel dopoguerra, nel 1948, in versione originale con sottotitoli, e doppiato due anni dopo dalla CDC (ma distribuito solo in alcune grandi città, altre località, come ad esempio Napoli, dovettero attendere l’aprile del 1951 per poterlo finalmente vedere), fu un immenso successo, uno di quei film che la MGM riproponeva a scadenze fisse, come Walt Disney faceva con i suoi lungometraggi animati. E, infatti, dopo il 1951, il film fu ripresentato nella primavera del 1956 (con suono stereofonico Perspecta e “Metroscope”, vale a dire con alcune inquadrature appositamente mascherate in panoramico per permetterne la proiezione sui moderni schermi giganti), nell’ottobre del 1962, nell’ottobre del 1968 (nella famigerata riedizione uscita in patria l’anno precedente, in 70mm e suono stereofonico magnetico) e nell’agosto del 1972. Quando, nel 1975, la distribuzione dei film del leone ruggente passò alla CIC, questa, già impegnata in una meritoria opera di riedizione dei più grandi successi dei cataloghi Universal e Paramount, non perse occasione per distribuire, un po’ in tutti i mercati in cui era presente, il gioiello del catalogo Metro. In Italia, la riedizione avvenne nella stagione 1977/78 (ad ottobre), ed il film, ridoppiato per l’occasione dalla CVD (con Ada Maria Serra Zanetti e Luigi Vannucchi come voci dei protagonisti) ebbe un enorme successo, piazzandosi decimo negli incassi generali, in una stagione che poteva vantare l’uscita italiana di “Guerre Stellari” ed “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Questa nuova edizione in blu–ray disc presenta il film nella straordinaria versione restaurata in alta definizione nel 2004, direttamente dai negativi originali Technicolor. I dischi contenuti sono tre. Il film è sul primo disco (il doppiaggio italiano è quello originale del 1950); il secondo disco comprende tutti i contenuti speciali della precedente edizione blu-ray di 5 anni fa tra cui uno speciale sul film, un documentario sull’anno 1939 a Hollywood e il telefilm “La Guerra di Rossella O’Hara”, che narra i retroscena della realizzazione del film. Inoltre sono presenti una galleria di trailers e l’introduzione speciale al film creata appositamente per i mercati esteri; sul terzo disco abbiamo i contenuti speciali inediti, realizzati appositamente per questa edizione: il documentario “Old South/New South”, che affronta il problema del razzismo nel sud degli Stati Uniti all’epoca in cui si svolge il racconto e lo mette a confronto con i cambiamenti intervenuti dopo quasi ottant’anni, e “Gone with the Wind: Hollywood Comes to Atlanta”, vale a dire 13 preziosi minuti di riprese d’epoca della “prima” mondiale del film, tenutasi ad Atlanta nel dicembre del 1939. L’amaray coi tre dischi è contenuto in un elegante cofanetto in cartoncino che comprende anche un libro fotografico di 35 pagine (versione in miniatura del libro incluso nel cofanetto del film pubblicato in America) “Forever Scarlett–the immortal style of Gone with the wind” , che illustra lo stile dei costumi del film e come questi abbiano ispirato la moda dei decenni successivi.

C’ERA UNA VOLTA LA MECCANICA QUANTISTICA (di Aurelio Tumino)

Ed Einstein disse: “Dio non tira i dadi”. Disse una volta, affermando che il Principio di Indeterminazione (Heisemberg) non poteva rappresentare il rapporto fondamentale tra i livelli di conoscenza della realtà fisica. Nel 1913 Niels Bohr insieme con de Broglie, Schrodinger, Pauli, Heisenberg e Dirac, dimostrarono esatta l’ipotesi posta nel 1900 dal fisico Planck che gli atomi assorbono o liberano energia solo in forma 5di pacchetti chiamati quanti, da qui il nome di Meccanica Quantistica (oggi Fisica Quantistica). Nella fisica classica (Newton) la visione della realtà è basata sull’assoluto determinismo. Si assume che conoscendo tutte le variabili che intervengono in un fenomeno, sia possibile prevedere e controllare con precisione l’andamento del fenomeno stesso. Le leggi della Fisica Classica sono utilissime, le usiamo tutti i giorni, ma sono insufficienti a descrivere il mondo reale oltre che quello subatomico. Pur se gli assunti della moderna fisica, al limite dell’assurdo, possono mettere a dura prova le menti più aperte e flessibili, sono oggi accettati a livello mondiale. La difficoltà nel comprendere le scoperte della Fisica è dovuta alla nostra rappresentazione della Realtà basata sui cinque sensi. Di questi soprattutto, vista e tatto, ma anche e soprattutto alle nostre categorie mentali. Punto fondamentale è che sia la luce, sia le particelle costituenti gli atomi, possono avere una duplice natura: ondulatoria e corpuscolare. Decenni di esperimenti hanno confermato che le particelle hanno le caratteristiche delle onde, ma, all’atto dell’osservazione, presentano un comportamento corpuscolare.
 L’atto “dell’osservazione”, compiuto da un essere cosciente, è in grado di trasformare una “probabilità di esistenza” in una esistenza vera e propria. Einstein rimase profondamente turbato da questo aspetto della nuova fisica. Come scrisse al fisico Max Born: “. . . Trovo assolutamente intollerabile l’idea che un elettrone esposto a radiazione scelga di sua spontanea volontà non soltanto il momento di “saltare”, ma anche la direzione del “salto”. In questo caso preferirei fare il croupier di casinò piuttosto che il fisico”. Un principio basilare della Fisica Quantistica è l’entanglement. Se due particelle si sono trovate in relazione fra loro per un certo periodo, restano poi legate indissolubilmente anche quando si separano. Ciò che accade ad una, si ripercuote istantaneamente sull’altra, indipendentemente dalla distanza. L’Universo è un tutto unico. La separazione che credevamo ci fosse con un osservatore da una parte e ciò che è osservato dall’altra non c’è più. La fisica quantistica ci spinge a vedere l’universo come una complicata rete di relazioni tra le varie parti di un tutto unificato. Dobbiamo cominciare ad abituarci al fatto che la mente e la realtà fenomenica interagiscono. La domanda a questo punto è: “possono le qualità osservate a livello subatomico estendersi al mondo macroscopico?” La risposta a questa domanda è un’altra domanda. Vi capitano spesso strane significative coincidenze? Sono quelle che C. G. Jung battezzò sincronicità. Non sono un caso.

L’universo comincia a sembrarepiù simile ad un grande pensiero, che non a una grande macchina (Sir James Hopwood Jeans, astronomo e fisico).

TELEFONO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA DI OSTIA: 380.1805830 (attivo da lunedì a venerdì, nel week end solo se sono in corso eventi dell’Associazione)

PRISMA

A cura di Gianni Maritati. Con la collaborazione di Ruggero Pianigiani e Chiara Ferraro

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

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