LA VASCA”: INAUGURATA IL 9 SETTEMBRE SCORSO LA LIBRERIA-BIBLIOTECA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CLEMENTE RIVA PRESSO LA CHIESA DI S.MONICA AD OSTIA

LA VASCADal 9 settembre il Litorale Romano ha un posto in più dove si coltiva la passione per i libri, l’amore per la cultura, per la poesia e per l’arte: “La Vasca”. E’ la libreria-biblioteca dell’Associazione culturale Clemente Riva, presso la Chiesa di S.Monica ad Ostia Lido, che si affaccia sull’omonima piazza. Si tratta di un locale messo generosamente a disposizione dal parroco-prefetto di S.Monica, Mons. Giovanni Falbo, che è anche presidente onorario dell’Associazione stessa.

Nella “Vasca” si conservano e si espongono tutti i libri e le attrezzature dell’Associazione culturale che servono alle sue molteplici attività educative e sociali, a cominciare dalla Festa del libro e della lettura di Ostia (la dodicesima edizione è prevista per il 22-23 novembre prossimo).

All’inaugurazione ufficiale di questo nuovo spazio culturale sono intervenuti tanti amici e simpatizzanti della “Clemente Riva”. Ringrazio, tra gli altri, Marco Alessandri, Nicola Zitelli, Mario Rosati, Enzo Cerrato, Paola Pau, Simonetta Cioccoloni, Donatella Zapelloni, Riccardo Troiani. E i soci presenti: Ruggero Pianigiani, Letizia De Rosa, Germana Linguerri, Chiara Ferraro, Aurelio Tumino, Stefano Faraoni, Elisa Palchetti, Paola e Sergio Ronci.

Presto vi informeremo su come e quando questo spazio sarà aperto al pubblico e sulle modalità che faranno della “Vasca” un punto di incontro, di dialogo e di crescita per tutti coloro che amano farsi un “bagno di cultura”.

AVVISO PER I SOCI

16 SETTEMBRE: RIPRESA DELLE RIUNIONI PRESSO LA SEDE DEL COMITATO DI QUARTIERE OSTIA NORD (PARCO CLEMENTE RIVA, VIA DELLE BALENIERE, 240). ORE 18.30-20

I “CENTO LIBRI” SECONDO PIERO DORFLES

centolibriNon basta certo una vita intera per leggere tutti i libri importanti o tutti quelli che attirano la nostra curiosità ed il nostro interesse. Per questo un grande esperto di cultura, Piero Dorfles, giornalista e conduttore Rai, ha deciso di regalarci una “lanterna di carta” per muoverci con più facilità e preparazione nel gran mondo della letteratura di tutti i tempi.

A parte i classici e gli autori di poesia, Dorfles ha scelto cento titoli che, a suo avviso, non possono mancare nel cammino di formazione umana e culturale di un lettore occidentale. Una scelta soggettiva, è ovvio, criticata e criticabile, che però costituisce un’ottima “piattaforma” per aprirci nuovi orizzonti, colmare lacune, approfondire temi, autori e personaggi che appartengono allo sterminato bagaglio dell’immaginario collettivo mondiale. Ed è così che soffriamo con “I dolori del giovane Werther” (Goethe), che ci imbattiamo nella mole colossale di “Moby Dick” (Melville), che frughiamo preoccupati nelle carte dello “Strano caso del dottor Jekyll e del signor Hide” (Stevenson), che rivivamo una tragica pagina di storia (la Shoà) con “Il giardino dei Finzi-Contini” (Bassani) e con “Se questo è un uomo” (Primo Levi).

Non mancano le stroncature: quella abbastanza prevedibile di “Via col vento”, polpettone reso famoso più dal film che dalle sue pagine, e quelle, più sorprendenti, riservate a testi sacri come il “Siddharta” di Hermann Hesse o addirittura il “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare. In ogni caso, la guida di Dorfles è pacata e sicura. Si può anche non concordare con le sue scelte e con i suoi giudizi, ma di questi tempi serve come il pane un libro-locomotiva che metta ordine e faccia chiarezza nella scala dei valori letterari, che ci aiuti a distinguere il libro importante, che resterà per sempre nella biblioteca di famiglia, dal libro che ha il sapore dell’effimero e del caduco. E’ un’operazione di coraggio, illuminata e ponderata, perché oggi si è fin troppo inclini a “cedere” di fronte a ciò che impone il mercato, il best-seller fatuo modello tutto fumo e niente arrosto o il romanzone dalla copertina superpatinata che si usa per nascondere il vuoto dei contenuti e della fantasia.

Piero Dorfles ci ricorda che la letteratura è una cosa seria (anche quando si sposa con l’ironia o il fumetto) e che per saper scegliere i nuovi libri da leggere bisogna prima di tutto aver letto, leggere e magari rileggere con inesauribile passione quei cento libri che davvero “rendono più ricca la nostra vita”, che rendono più acuto il nostro sguardo e più raffinato il nostro gusto quando mettiamo piede in una libreria o in una biblioteca.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...