I RACCONTI DI PAPA FRANCESCO”: UN INNO ALLA SEMPLICITA’ DEL VANGELO E ALLE ORIGINI APOSTOLICHE DELLA CHIESA

Papa Francesco ha, per così dire, “messo il turbo” alle parole del linguaggio comune e alle formule della tradizione ecclesiale. E’ come se ascoltassimo da lui discorsi antichi e gloriosi (ma un po’ statici), dinamizzati invece da una forza espressiva assolutamente nuova, inedita e soprattutto “incollata” alla bruciante e sorprendente validità della sua testimonianza personale.

Ce ne rendiamo conto leggendo (con grande piacere e profitto personale) “I racconti di Papa Francesco. Una biografia in 80 parole”, del giornalista vaticanista Rosario Carello, già conduttore della trasmissione religiosa di Rai Uno “A sua immagine”, pubblicata PAPA FRANCESCO_ROSARIO CARELLOdalle Edizioni San Paolo. Frugando in modo appassionato ed intelligente nella vita di Jorge Maria Bergoglio, prima e dopo l’elezione al Soglio pontificio il 13 marzo 2013, Carello ci regala un ritratto vivido e immediato di Papa Francesco. Con un grande merito, quello di sottrarlo subito all’aneddotica fiorita e dolciastra, per farci capire le fonti della sua personalità mite, aperta, sorridente: l’assiduità alla preghiera, l’adesione assoluta al Vangelo, il culto sincero e fecondo di Maria e dei Santi, la fedeltà ai poveri, l’amore per una vita sobria e onesta.

In questa prospettiva, Papa Bergoglio ci viene incontro da queste pagine con la sua figura umanissima, da anti-supereroe, scolpita in modo definitivo dalla tenerezza e dalla misericordia. Un Papa, un uomo di Dio raccontato “in 80 parole”, appunto, da “A come Abbigliamento” a “Z come Zii”: in mezzo, le sue esperienze fra radici italiane e legami argentini, le sue passioni (come la letteratura, il cinema e la musica classica), le sue scelte di vita ispirate ad un Francescanesimo vissuto profondamente e con coerenza prima che predicato dal pulpito o dalla cattedra.

Per il lettore è riservata una sorpresa ad ogni pagina. Anche perché il Papa ha rinnovato lo stile e il volto della Chiesa rinnovando prima di tutto il linguaggio, con parole che sanno di vita vissuta e metafore forti e originali. Parla (male) dei “cristiani da museo” che non diffondono il “sale” dellaRivelazione intorno a sé; ricorda che “a volte, nella vita, gli occhiali per vedere Gesù sono le lacrime” (è più facile incontrare Cristo nella sofferenza); mette in guardia dal pericolo di “un dio spray” (che è un po’ dappertutto ma non si sa bene cosa sia o meglio “chi” sia) e di una “Chiesa babysitter”, che pensa a far addormentare i suoi figli, invece di scuoterli ricordando loro la responsabilità dell’essere credenti; avverte che “il confessionale non è una tintoria” e che al cristiano si addice molto più la gioia che la malinconia…

In questo “vocabolario” dallo stile accessibile a tutti, che ci svela origini e convinzioni del “parroco del mondo”, tutto s’intreccia: magistero e ferialità, insegnamenti ufficiali ed episodi poco conosciuti, messaggi universali e umile fatica. Una formula indovinata, perché attraverso il susseguirsi di storie brevi ma intense è più facile per il lettore cogliere la simpatia rivoluzionaria di Papa Francesco, capire la potenza della sua carica comunicativa, lasciarsi contagiare dal suo esempio sempre luminoso e convincente.

CAPITAN HARLOCK, EROE DELLA LIBERTA’

Dopo il grande successo come manga e come serie tv, in Giappone e nel resto del mondo, non poteva che approdare al cinema il valoroso e coraggioso pirata dello spazio Capitan Harlock, simbolo della nostra inesausta voglia di libertà e di indipendenza. Il film, ora disponbile in dvd e blu-ray, è stato realizzato in computer grafica e propone alcune scene da antologia dell’animazione, specie le battaglie fra l’astronave di Capitan Harlock, la leggendaria e indistruttibile Arcadia, e le forze spaziali della Gaia Sanction, l’entità sovraplanetaria che governa il cosmo con pugno di ferro e nascondendo agli uomini la verità sul destino della Terra. La prima impressione è che si tratti, più che di un film, di unCAPITAN HARLOCK videogioco ben fatto, con personaggi scolpiti nel marmo e situazioni create apposta per far esplodere conflitti laceranti e insanabili contrapposizioni. In realtà la sostanza profonda della storia, che prende le distanze dal modello originario, merita un’attenzione particolare, perché si concentra più sul dissidio tra due fratelli che sulla vocazione libertaria del mitico pirata spaziale. In questo modo, si dà spazio ad una gamma più ampia di sentimenti (e risentimenti), da cui affiora con spettacolare prepotenza l’amore per la Terra e per la vita che questo pianeta accoglie miracolosamente: un dono unico e straordinario che trasforma Capitan Harlock in una sorta di supertecnologico custode dell’immenso mistero dell’esistenza.

LE AVVENTURE DI TADDEO L’ESPLORATORE

Viene dalla Spagna e si rivolge al pubblico delle famiglie questo delizioso film d’animazione che rilancia esplicitamente il doppio mito di Indiana Jones e Lara Croft: “Le avventure di Taddeo l’esploratore”. Il protagonista, un orfano crescito con la nonna a Chicago con la passione per l’archeologia, fa il muratore per vivere, ma non dimentica mai di coltivare il suo più grande sogno: fare eccezionali scoperte gettandosi nelle più straordinarie avventure. A un certo punto, quando meno se lo aspetta, il sogno comincia a diventare realtà grazie ad un provvidenziale, e inaspettato, scambio di persona: insieme all’affascinante figlia del TADDEOprofessore d’archeologia suo amico si mette sulle tracce, in Perù, di una leggendaria città perduta che pare custodisca da secoli lo sterminato tesoro degli Incas… Il film, ora disponibile in dvd e blu-ray, scatena qui tutto il suo potenziale di suspance, azione e ironia grazie anche ad un simpatico venditore ambulante con molteplici “famiglie da mantenere”, al vivace cagnolino di Taddeo e ad un pappagallo muto. Il protagonista finalmente ha pane per i suoi denti (inesperti): dovrà affrontare una banda di cacciatori di tesori senza scrupoli, smascherare il famoso giovane archeologo di cui si riteneva “il fan numero uno” e soprattutto conquistare l’amore della sua compagna d’avventura… Il messaggio educativo è quanto mai esplicito: i veri tesori che dobbiamo cercare e custodire sono le persone che ci stanno accanto e alla quali vogliamo bene.

BIANCANEVE IN ALTA DEFINIZIONE (di NUNZIANTE VALOROSO)

La Walt Disney sta tornando, da qualche tempo, a puntare tutto o quasi sulla fiaba, almeno per le produzioni che escono col marchio Disney. Confinato alle sue “acquisite” Lucasfilm e Marvel il lancio di supercolossi fantascientifici pieni di effetti speciali, la casa madre, complice anche il successo planetario e incredibile (ma in realtà assolutamente prevedibile, visto il fascino che la fiaba classica da sempre esercita sul pubblico di tutte le età) del lungometraggio Frozen, tratto dalla “Regina delle Nevi” di Andersen, si sta preparando a lanciare in tutto il mondo Maleficent, storia in versione “live” della famosa strega della Bella Addormentata nel Bosco, mentre già circola in rete un trailer della versione di “Cenerentola” con attori che un raffinato come Kenneth Branagh sta girando a Burbank. Per ottobre (si spera anche da noi) è annunciata, proprio a traino di Maleficent, una nuova edizione in blu-ray disc della Bella Addormentata, ma nel frattempo? Niente di meglio che riaprire lo scrigno dei classici e ristampare, frettolosamente e un po’ in maniera spartana (la superba edizione del 2009, ormai fuori catalogo, in due dischi blu–ray è stata ridotta a monodisco) il film da cui ha avuto inizio tutto: Biancaneve e i sette nani, nuovamente disponibile in questi giorni nei negozi e in rete, sia in alta definizione in blu-ray che in semplice dvd.

Prodotto da Walt Disney nel 1937, il film è senza dubbio uno dei capolavori riconosciuti della storia del cinema, primo lungometraggio a colori mai distribuito, con un successo mondiale che ancora oggi, a quasi 80 anni dall’uscita, non accenna a diminuire. Questa ristampa in blu–ray, anche se ridotta nel numero dei contenuti speciali, darà modo, a chi 5 anni fa non si era ancora convertito all’alta definizione, di ammirare il capolavoro di Walt Disney in una forma sontuosa e dall’inedita bellezza.

Fino a Biancaneve, i disegni animati erano stati dei brevi cortometraggi di sette-otto minuti, basati su semplici storielle ed uso di gags. Con questo film Disney intendeva dimostrare che il disegno animato poteva essere utilizzato per raccontare una storia vera e propria al pari dei film con attori.

Il lavoro su Biancaneve si concluse con la sfavillanteBIANCANEVE “prima” del film, tenutasi il 21 dicembre 1937 al Carthay Circle Theater di Los Angeles. Tutta Hollywood applaudì commossa il trionfo di Disney e “Biancaneve” incassò nei soli USA alla prima uscita la favolosa cifra di otto milioni di dollari. Il film rimane ancora oggi insuperato per la perfezione della sceneggiatura, che mescola abilmente commedia, musica e dramma e per il carisma di tutti i personaggi, umani e animali. Inoltre ugualmente impressionanti le innovazioni tecniche introdotte: dalla “multiplane camera”, la favolosa macchina da presa a piani multipli capace di conferire a disegni e fondali l’illusione della profondità, allo sfavillante Technicolor, a quei tempi ancora una novità, i cui pittoreschi effetti ottenuti in Biancaneve spinsero i maggiori produttori ad intensificarne l’uso (due dei più grandi successi del 1939, Via col vento e Il mago di Oz furono girati in Technicolor sull’onda del successo del cartoon). Tra l’altro non tutti sanno che, per i disegni animati, la ripresa in Technicolor avveniva non con la celebre macchina da presa beam-splitter che impressionava contemporaneamente tre pellicole, ma con una camera normale in cui scorreva una pellicola in bianco e nero: ogni disegno veniva fotografato tre volte di seguito, anteponendo ogni volta un filtro di colore diverso all’obiettivo, registrando separatamente le informazioni rosse, verdi e blu dell’oggetto. Le matrici necessarie per la stampa a colori venivano poi ricavate otticamente da questo negativo unico. È proprio questo particolare negativo unico in bianco e nero che è stato scansionato ad altissima risoluzione per il master del blu-ray, per ricomporre le tinte del Technicolor esattamente come furono viste dagli spettatori del 1937 ma, con in più, una perfezione di registro fra i tre colori primari combinati mai potuta ottenere con la stampa della pellicola. Grazie alla colonna sonora restaurata in DTS 5.1, le stupende musiche di Leigh Harline e Paul Smith e le celebri canzoni di Frank Churchill su versi di Larry Morey (in particolare memorabili Impara a fischiettar, Ehi Ho e il valzer Il mio amore un dì verrà) possono essere godute in tutta la loro bellezza. Oltre ad aver vinto un Oscar speciale (composto da una statuetta normale e da sette mini-Oscar) nel 1939, Biancaneve vinse il Grande Trofeo d’Arte della Biennale alla Mostra del Cinema di Venezia del 1938.

La nuova edizione italiana del film, approntata nel 1972 sulla base del successo del ridoppiaggio eseguito in Francia nel 1962, curata dal dialoghista di fiducia di Walt Disney, Roberto de Leonardis, è quella disponibile nel blu-ray, completamente restaurata. Sotto la direzione ispirata di Fede Arnaud, i doppiatori della CVD, che già avevano collaborato l’anno prima agli Aristogatti, hanno fatto miracoli. Da Melina Martello, straordinaria Biancaneve, a Benita Martini, glaciale Regina, Wanda Tettoni (la Strega), Mario Feliciani (lo Specchio), Vittorio di Prima (il cacciatore) e inoltre nomi come Silvio Spaccesi (Mammolo), Manlio Busoni (Brontolo), Roberto Bertea (Dotto), Giancarlo Maestri (Pisolo), Carlo Baccarini (Gongolo) e ancora Vittorio di Prima (Eolo) per i Sette Nani.

Da applauso poi la direzione musicale di Pietro Carapellucci con le dolci voci soliste di Gianna Spagnulo (Biancaneve) e Bruno Filippini (il Principe) per le canzoni. Tra i contenuti speciali del disco ricordiamo le scene eliminate della costruzione del letto e della cena dei sette nani, un video musicale, un gioco interattivo e il commento audio al film con la voce dello stesso Walt Disney rimontata a partire da varie interviste d’epoca.

CHI DONA UN LIBRO DONA UN TESORO”

In questi mesi prima dell’estate, l’Associazione culturale Clemente Riva, che dal 2010 organizza la Festa del libro e della lettura di Ostia, rilancia la campagna “Chi dona un libro dona un tesoro”. L’obiettivo è di raccogliere libri usati (ma in buone condizioni e di tutti i tipi tranne quelli scolastici) da rimettere in circolo attraverso le tante iniziative che l’Associazione stessa prevede per i mesi estivi, appunto. E’ tradizione infatti che grazie alle vacanze e al clima più favorevole si aprono maggiori possibilità di scoprire o riscoprire il piacere antico e sempre nuovo della lettura. La campagna si rivolge a tutti coloro che, per problemi di spazio dentro casa o in seguito ad un trasloco o ad una eredità, non sanno più cosa farne di alcuni libri. Anche perché buttarli nella spazzatura, è un peccato. I volontari della “Clemente Riva” li raccolgono, li sistemano nel magazzino dell’Associazione e infine li mettono a disposizione del pubblico ad offerta libera per raccogliere fondi a sostegno di iniziative solidali di alcune Onlus del territorio. L’invito è rivolto anche a quelle Case editrici che hanno i magazzini pieni di opere invendute: l’adesione a questa campagna è un’ottima alternativa al macero. Per sostenere la Campagna, si può inviare per accordi un’email ad assclementeriva@gmail.com oppure, previa email allo stesso indirizzo, portare i libri direttamente nei nostri punti di raccolta:

1-Sede del Comitato di quartiere Ostia Nord (Parco Clemente Riva, via delle Baleniere, 240, ogni martedì dalle 18.30 alle 20); 2-Falegnameria “Bertolini” (via Bertolini, 14c, Ostia Lido); 3-Negozio “Interdomus” (via Diego Simonetti, 40, Ostia Lido).

Per informazioni, approfondimenti e contatti, ecco i nostri riferimenti: http://associazioneclementeriva.wordpress.com, http://festadellibrodiostia.wordpress.com, più le pagine Facebook di “Associazione culturale Clemente Riva”, “Festa del libro e della lettura di Ostia” e “Prisma”.

SERVIZI EDITORIALI PER SOSTENERE LA “CLEMENTE RIVA” DI OSTIA

Narratori, poeti, giornalisti, blogger: chiunque abbia familiarità, passione e interesse per la scrittura e l’editoria, può rivolgersi all’Associazione culturale “Clemente Riva” di Ostia per chiedere consulenze, supervisioni, lavori di editing, prefazioni, recensioni, contatti con la stampa e presentazioni di libri.

A chi usufruisce di questi servizi si chiede un’offerta libera da donare all’Associazione stessa per sostenere le sue attività in favore della promozione culturale e della circolazione dei libri. Per informazioni e contatti: assclementeriva@gmail.com, g.maritati@tiscali.it. In ogni caso, a chiunque voglia aiutarci, anche con un piccolo contributo, ricordiamo il nostro Codice Iban: IT 10 N 08327 03231 000000006461.

PRISMA

http://associazioneclementeriva.wordpress.com;

prismanews.wordpress.com; festadellibrodiostia.wordpress.com

Direttore: Gianni Maritati

Coordinamento redazionale: Ruggero Pianigiani

Caporedattore: Chiara Ferraro

Comunicazione grafica: Elisa Palchetti

In redazione: Andrea Buda, Sandro Capodiferro, Alessandro Cicchinelli, Letizia De Rosa,Stefano Faraoni, Francesco Ferraro, Liliana Fiorella, Roberto Fraschetti, Silvia Grassi, Germana Linguerri, Paola Mancurti, Pietro Olivieri, Sergio Ronci, Ilaria Salzano, Riccardo Troiani, Aurelio Tumino

Collaboratori: Paolo Aragona,Luca Carbonara, Simona Esposito, Raffaele Iaria, Diletta Labella, Gabriella Lepre, Giorgio Maritati, Giovanna Scatena, Nunziante Valoroso

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...