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La nascita della modernità fra scienza e poesia”: questo il tema della quarta Cena socio-letteraria promossa dall’associazione culturale Clemente Riva di Ostia che si terrà il 6 maggio 2014, dedicata al 450.esimo anniversario della nascita di

William Shakespeare e Galileo Galilei

497px-Galileo-sustermans2Quarta Cena socio-letteraria: il tema scelto stavolta è “La nascita della modernità fra scienza e poesia”. Organizzata dall’associazione culturale Clemente Riva di Ostia, l’iniziativa si svolgerà il prossimo 6 maggio 2014 presso la sede del comitato di quartiere Ostia Nord.

Prima della Cena, il prof. Sergio Ronci terrà una breve lezione sulla poesia di William Shakespeare a 450 anni dalla nascita: ricorrenza che il grande drammaturgo inglese ha in comune con Galileo Galilei, padre della scienza moderna, di cui parlerà lo scrittore Stefano Faraoni. Ci sarà anche un recital poetico con lo stesso Ronci e con Elisa Palchetti (che leggerà anche brani tratti dalle opere galileiane), mentre Faraoni ricorderà agli appassionati di astronomia gli appuntamenti da non perdere nei prossimi mesi ad Ostia e in tutto il Litorale Romano.468px-Shakespeare

Per aderire all’iniziativa (conferenza più Cena a base di pizza), l’associazione Clemente Riva chiede un’offerta minima di 10 euro; in cambio i partecipanti potranno cenare assieme ai volontari dell’associazione, ma anche prendere gratis tre libri a scelta fra le centinaia messi a disposizione durante la serata. I fondi raccolti serviranno per finanziare le future attività benefiche, sociali e culturali dell’associazione stessa. Abbiamo scelto questo tema perché sia Shakespeare che Galilei hanno cambiato profondamente la nostra visione del mondo e dell’essere umano: l’uno con la forza della poesia e del teatro, l’altro con l’evidenza della sperimentazione scientifica, hanno spalancato le porte della modernità e sono capaci di interpellare le nostre coscienze e coinvolgere i nostri cuori ancora oggi.

Saranno disponibili anche molti gadget sia fumettistici sia della Festa del libro e della lettura di Ostia (penne, magliette, cappellini, segnalibri, shopper). L’appuntamento è quindi per martedì 6 maggio, a partire dalle ore 19.30, presso la sede del Comitato di quartiere Ostia Nord in via delle Baleniere, 240, nel parco Clemente Riva di Ostia. Si prega di confermare la propria presenza, inviando una e-mail al seguente indirizzo: g.maritati@tiscali.it.

MEMORIE DI UN RAGAZZO DI BORGATA. RICORDANDO PIER PAOLO PASOLINI”: PUBBLICATO IL LIBRO AUTOBIOGRAFICO DELL’ARTISTA MARIO ROSATI (ALBATROS EDITORE). ECCO LA PREFAZIONE

Figlio della periferia romana degli Anni Trenta, l’artista Mario Rosati è stato uno di quei “ragazzi di vita” ai quali Pier Paolo Pasolini ha dato diritto di cittadinanza prima nella repubblica delle lettere e poi nel regno del cinema. L’incontro con lo scrittore-regista (il primo contatto risale al 1953) avrebbe segnato tutto il suo percorso umano ed estetico, accompagnando, anzi sostenendo l’ispirazione fortemente autentica e popolare della sua opera, ai piani alti del grattacielo della creatività italiana ed internazionale dell’ultimo mezzo secolo.

COPERTINA LIBRO MARIO ROSATIIn questo libro scritto in un italiano “intarsiato” con il suo meraviglioso romanesco, Rosati vuole rendere omaggio alle sue radici, alla sua arte e, dunque, al suo più grande maestro, al suo più alto punto di riferimento ideale. Un omaggio intrecciato inevitabilmente con i ricordi di una vita intera. Queste pagine infatti sono le “confessioni di un (quasi) ottuagenario”, che attraverso la magia del passato, le foto d’epoca e la riproduzione delle sue opere d’arte, ci immerge in una esistenza scandita dalla lotta contro la miseria, da una spiccata coscienza politica che grida contro tutte le forme di ingiustizia, da una sensibilità civile che rivendica il ruolo etico e sociale dell’arte in una società massificata, consumista e spersonalizzata.

Questa educazione estetica e sentimentale di Mario Rosati deve qualcosa di speciale e di unico al cinema, e l’incontro con Pasolini, nella periferia romana degli anni Cinquanta, non poteva che esaltare questa sua “vocazione all’immagine”, terreno fertile di una precoce e indomabile passione per il disegno. E’ l’autore stesso che infila una dopo l’altra le istantanee delle sue esperienze di bambino nato e cresciuto nella borgata romana di Torpignattara: la fila al refettorio con altri figli di famiglie povere (una telecamera l’avrebbe addirittura consegnato ad una scena di “Sciuscià” di Vittorio De Sica), il bagno fatto nella stessa “marana” in cui s’immerge Alberto Sordi in “Un giorno in pretura” di Steno; i giochi d’infanzia insieme ai fratelli Sergio e Franco Citti, futuri attori e registi intensamente pasoliniani, e, in una mattina d’estate, una lunga nuotata nel mare di Ostia, lo stesso che Luciano Emmer avrebbe scelto per raccontare la “Domenica d’agosto” di una famiglia popolare romana…

Il libro racconta anche la molteplicità del talento dell’autore, che è non solo pittore (celebri fra gli altri i murales nella Chiesa di Regina Pacis ad Ostia Lido), ma anche scenografo, progettista, animatore culturale, docente di liceo. Un talento “plurale” che trova sintesi perfetta e fama sicura prima nella Stele commemorativa dedicata a Pier Paolo Pasolini, progettata e realizzata da Mario Rosati nel 1980 sul luogo dell’assassinio dello scrittore-regista, e poi nel Parco Pasolini, inaugurato nel 2005 dopo anni di degrado, atti vandalici e indifferenza delle istituzioni per ridare dignità culturale all’Idroscalo di Ostia, “testimone” di uno dei più efferati e (ancora) misteriosi delitti del Novecento. Sia la stele che il parco rivelano l’animo più intimo dell’autore, da sempre fermamente convinto – proprio sulle orme di Pasolini – che debba esistere un rapporto fecondo fra arte e territorio, cultura e mondo del lavoro operaio e artigianale.

In fondo, solo persone e artisti come Mario Rosati avrebbero potuto esprimere la complessità e le contraddizioni del mondo poetico, narrativo e cinematografico pasoliniano. Un mondo ancora in gran parte da riscoprire e valorizzare. Questo libro ci aiuta a farlo: attraverso gli occhi di un bambino cresciuto per strada, senza colazioni e senza giocattoli in casa, che ha conosciuto gli orrori indicibili della guerra e che con i suoi primi quadri colpì subito l’immaginazione di un giovane Pasolini sempre attento a cogliere la verità della vita.

OPERA DI LUCA ORECCHIA, QUARTA CLASSIFICATA EX-AEQUO ALLA PRIMA EDIZIONE DI “FUMETTOOSTIA” (29-30 MARZO 2014)

Luca_Orecchia

CONCORSO NAZIONALE DI FOTOGRAFIA “FOTOLIBRANDO”, SECONDA EDIZIONE SUL TEMA “IL PIACERE DELLA LETTURA”. APERTO A PROFESSIONISTI E NON. LA SCADENZA E’ PREVISTA PER IL 31 MAGGIO 2014. IL BANDO CON TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER PARTECIPARE (GRATUITAMENTE) E’ DISPONIBILE SUI NOSTRI SITI WEB E IN PARTICOLARE SU; HTTP://FESTADELLIBRODIOSTIA.WORDPRESS.COM.

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RAI, OMAGGIO A PINOCCHIO

La Rai rende omaggio all’immortale favola di Pinocchio con due dvd davvero speciali. Il primo s’intitola “Un burattino di nome Pinocchio” (edito da Rai Eri) ed è firmato alla regia da un grandissimo artista come Giuliano Cenci. E’ la riscoperta di un capolavoro d’animazione, ora finalmente restaurato, che risale ai primi anni Settanta: alcune difficoltà distributive nelle sale e la contemporaneità con il “Pinocchio” televisivo di Luigi Comencini lo hanno fatto scivolare nell’oblio, ma questo dvd rende giustizia ad un titolo che fa bella figura di sé nella storia del cinema italiano. Fedele al racconto di Carlo Collodi e alla magnifica ricchezza paesaggistica della Toscana, si avvale, per le musiche e per la canzone portante del film, di Renato Rascel, che fa anche da voce narrante, aggiungendo alla realizzazione complessiva un tocco da maestro che rievoca i grandi musical del Teatro Sistina. Da segnalare, fra i contenuti speciali, il bellissimo e puntuale documentario di Massimo Becattini, “Firenze a cartoni animati. Nascita e avventure del ‘Pinocchio’ di Giuliano Cenci”: un making of che sa di favola e poesia, ma anche di precisione storica e rigore scientifico.

PINOCCHIO CENCIL’altro dvd (edito da Rai Cinema) è il “Pinocchio” di Enzo D’Alò, con i disegni straordinari di Lorenzo Mattotti e le canzoni di Lucio Dalla, che con la morte (avvenuta nel 2012) sono diventate il suo “testamento artistico”. Come sempre, per Pinocchio si mobilitano solo i grandi talenti: basti pensare anche al classico di Walt Disney (1940) e al film dal vero di Roberto Benigni (2002). Nella rilettura di D’Alò, che si ispira liberamente a Collodi, l’attenzione di concentra sul rapporto padre-figlio, lasciando che il racconto si abbini in modo speciale e poetico, assolutamente spontaneo, all’originalità della grafica di Mattotti: l’uno è fatto per l’altra, e insieme si fanno trasportare felicemente dalle musiche e dalla voce di Lucio Dalla. Ne viene fuori un “altro” Pinocchio, diverso da tutti i precedenti che sono apparsi nella storia del cinema e della tv, ma anche riconoscibile nella sua appartenenza alla fantasia collodiana. Un Pinocchio che ama la vita e il suo “babbo babbino” più di ogni cosa, ma che la vita stessa si incarica di mettere alla prova duramente, sbattendogli in faccia la sua ingenuità e il suo candore. Alla fine, il bene prevarrà sul male, come si conviene ad ogni favola che si rispetti, ma sarà un trionfo sudato, e per niente prevedibile.

2014, I JALISSE IN TOUR “TRA ROSE E CIELO”

Il duo Jalisse è in promozione discografica internazionale con il singolo e videoclip Tra Rose e Cielo” sulle radio locali, network, tv e web magazine. Una miscela di pop e poesia con la magica voce di Alessandra Drusian, scritta dal poeta italo iracheno Younis Tawfike da Fabio Ricci, promosso al Festivais da Canção a Setubàl in Portogallo, Astanà in Kazakistan, Festival musicale in Tunisia, Bosnia Herzegovina, Madrid e Monacoe sui canali media dell’Eurovision Song Contesthttp://www.eurovisionontop.com/top20.htm). Con la loro band (collaboratori del Cet di Mogol) o da soli come nel tour Tra Rose e Cielo inClub”saranno presentate alcune canzoni come l’evergreen Fiumi di Parole”, “Liberami”del Sanremo 1996, 6 Desiderio”, ”Luce e Pane” scritto per la beatificazione di Padre Pio, E se torna la voce” scritto con il M° Maurizio Fabrizio per i detenuti di S. Vittore con la Fondazione Mike Bongiorno,remake completamente arrangiati di Una ragione di più”, Battisti, David Bowie, Antonella Ruggiero,“Vacanze romane”, Eurythmics, Jovanottie tante altre, attraversando diversi generi musicali.

Alessandra presenta anche il brano “Io Canto”che l’ha vista al centro delle polemiche sorte dopo la sua esclusione definita dalla stampa “scandalosa” a The Voice of Italy 2014e che la vede attualmente presente su Libero, Corriere Sera, Messaggero, Vanity Faire in tv (Quelli che il calcio, Uno Mattina…)oltre alle radio. Un cammino tra le stanze della casa del duo artistico e producer indipendente piu’ discusso della musica italiana. Semplici, divertenti e professionali.

Per informazioni video / audio / contatti:

Tour demo: http://www.youtube.com/watch?v=1TPMV_kQ2zY

Tra Rose e Cielo: http://www.youtube.com/watch?v=Xx964b8DKlc

Servizio TG1: https://www.youtube.com/watch?v=347oja9Nz88

E Se Torna la Voce: https://www.youtube.com/watch?v=No7KRe50nf8

Spot Fiera Internazionale Musica: http://www.youtube.com/watch?v=2Cl6SgYI-ec

Press: http://issuu.com/jalisseduo

Tregatti Prod. Music. tregattiproduzioni@gmail.com – tel 3338608783 – skype: tregattipm

Tour Jalisse

IL COLLEZIONISTA DI BACI” (di Nunziante Valoroso)

collezionista copertinaÈ veramente raro trovare in libreria, almeno in Italia e in lingua italiana, opere di questo genere, libri illustrati sul cinema che siano come degli album da sfogliare. Questo Il Collezionista di Baci, presentato appunto dal celebre regista di Nuovo Cinema Paradiso, film al quale il volume si riallaccia nel ricordo affettuoso, nell’introduzione, di come si venne alla realizzazione della famosa scena finale della sequenza di baci, vuole essere un omaggio al Cinema, al grande Cinema, quello vero, quello che faceva sognare i nostri nonni ed i nostri genitori e che i 40-50enni di oggi hanno imparato ad amare sugli schermi televisivi e che molti giovani riscoprono grazie ai canali satellitari tematici ed ai blu ray e dvd. Il libro è una selezione di alcuni dei manifesti, locandine e fotobuste (aventi tutte come soggetto baci od abbracci passionali) facenti parte della collezione di Filippo Lo Medico, storico gestore, insieme al fratello Enzo, di un cinema al centro di Bagheria, città che ha dato i natali a Tornatore. Oggi i manifesti più importanti della raccolta Lo Medico sono stati donati al Comune di Bagheria che ne ha fatto una mostra permanente ospitata a Villa Cattolica nel Museo di Renato Guttuso. Il libro è una vivida rappresentazione delle opere visibili nella mostra, divise per decenni. Ecco, dagli anni ’30, sorriderci Jeanette MacDonald e Nelson Eddy, e Clark Gable che fissa, pieno di desiderio Vivien Leigh sullo sfondo rosso fuoco dell’incendio di “Via col vento”; gli anni ’40 si aprono coi bellissimi Tyrone Power e Linda Darnell del “Segno di Zorro”, Hedy Lamarr e James Stewart in “Vieni a vivere con me” e proseguono con Massimo Girotti e Clara Calamai in “Ossessione” e i mitici Cary Grant ed Ingrid Bergman di “Notorious”, per finire con il bacio traditore tra Hedy Lamarr e Victor Mature in “Sansone e Dalila”. Negli anni ’50 troviamo Gregory Peck e Susan Hayward in “David e Betsabea”, Liz Taylor e Montgomery Clift in “Un posto al sole” , Deborah Kerr e Burt Lancaster in “Da qui all’eternità”, Cary Grant e Grace Kelly in “Caccia al Ladro”, Tyrone Power e Marlene Dietrich in “Testimone d’Accusa” e ancora Liz Taylor, Montgomery Clift e una strepitosa Katharine Hepburn in “Improvvisamente l’estate scorsa” . Negli anni ’60 ecco le radiose immagini di “Spartacus”, “La Dolce Vita”, il bacio tra Audrey Hepburn e George Peppard in “Colazione da Tiffany”, Tancredi/Delon e Angelica/Cardinale nel “Gattopardo”; ancora Audrey Hepburn in “My Fair Lady” e Julie Andrews in “Tutti insieme appassionatamente”, mentre ci affascinano gli abbracci ritratti nei manifesti di “Un Uomo, Una Donna” e “A piedi nudi nel parco”. Pochi gli esempi presenti per gli anni ’70, ma spiccano le locandine di “Come Eravamo” con la Streisand e “Una giornata particolare” con i nostri intensi Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Negli anni ’80 spicca l’abbraccio tra Richard Gere e Valerie Kaprinsky in “All’ultimo respiro” , mentre negli anni ’90 il romanticismo può ancora dire molto con le raffinate atmosfere dei “Ponti di Madison County” con la Streep e Eastwood perfetti ed intensi, “L’amore ha due facce” con Barbra Streisand e Jeff Bridges e, naturalmente, l’amore segnato dalla tragedia del “Titanic” tra Leonardo di Caprio e Kate Winslet, forse l’unico vero, grande kolossal dei nostri tempi, capace di stare alla pari almeno col “Dottor Zivago”. Gli anni ’90 si chiudono con l’abbraccio ambiguo di “Eyes Wide Shut” con Cruise e Nicole Kidman, mentre, per il decennio 2000/2010, ancora la Kidman, tra le braccia di Ewan McGregor in “Moulin Rouge!”, vive una delle più belle storie d’amore moderne. In conclusione, un libro imperdibile per ogni cinefilo che si rispetti ma anche per tutti coloro che amano le cose belle che hanno il profumo ed il fascino dell’immortalità.

 

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