SINONIMI E CONTRARI: LA RICCHEZZA DELLA LINGUA ITALIANA

DIZIONARIO SINONIMI CONTRARI ZANICHELLIChe differenza c’è fra “gioire”, “esultare” e “gongolare”? e fra “panorama”, “veduta”, “paesaggio” e “scenario”? Bastano queste e altre domande simili (o “somiglianti”? o “affini”?) a dimostrare l’eccezionale ricchezza espressiva della lingua italiana, frutto di una elaborazione durata per lunghi secoli, ma sempre viva e attuale, a metà fra vita e letteratura, tradizione e contaminazione, bisogno diregole e istinto di sperimentazione. Lo sa bene il concorrente che ogni sera su Raiuno, nel programma “L’eredità”, deve indovinare la parola giusta del gioco finale, “La ghigliottina”. Una parola che esprime una molteplicità di significati diversi e che, grazie a questo “potere”, stabilisce una relazione “insospettata” fra le altre parole proposte dal conduttore, Carlo Conti: quella con queste si accosta sempre perfettamente, formando ogni volta un’espressione di senso compiuto.

In tempi di lassismo linguistico e neo-analfabetismo barbarico indotto dall’uso eccessivo e sregolato delle nuove tecnologie, s’impone la necessità di riscoprire, apprezzare e padroneggiare la nostra lingua in tutte le sue potenzialità e sfumature. Per questo diventano preziosi gli strumenti di consultazione come “Il grande dizionario dei Sinonimi e dei Contrari” di Giuseppe Pittàno, edito da Zanichelli e giunto alla quarta edizione.

Qualche esperto sostiene che nella vita quotidiana usiamo solo poche centinaia di termini e fraseologie. Per pigrizia o per semplice ignoranza. Invece la lingua italiana ci mette a disposizione una tavolozza verbale molto più ampia e variegata, spesso in modo curioso e sorprendente. Basti pensare, come accennavamo, alle sfumature di significato. Il dizionario dedica ben 1050 schede all’argomento, aiutandoci a capire come trarre dalla scelta della parola giusta e appropriata il massimo della chiarezza espositiva, nello scritto o nel parlato, in un tema di scuola o in un colloquio di lavoro, in un articolo o in una conversazione impegnata. Lo stesso vale per gli opposti linguistici: se voglio esprimere il contrario di “oculatezza”, quale parola devo usare? Il dizionario ce ne segnala ben otto! avventatezza, precipitazione, sbadataggine, disattenzione, disavvedutezza, imprudenza, imprevidenza e sconsideratezza! Scopriamo così che l’italiano è una lingua prismatica, proteiforme e, quando necessario, precisa e diretta come una lama. Se vogliamo, non c’è spazio per concetti generici o fraseologie approssimative o, ancora, per parole straniere come “mélange” e “brochure” (il dizionario indica l’equivalente nella nostra lingua), perché l’italiano è ben fornito, ha di tutto e di più per trasmettere qualsiasi idea o esperienza, ricorrendo alle altre lingue solo in casi particolari e contesti ben precisi.

A chiusura del volume due elenchi gustosi, ricchi di curiosità: i “Sinonimi geografici” e gli “Pseudonimi”. E così scopriamo adesempio che Casablanca in arabo è nota come Dar el Beida e che il vero nome di Ignazio Silone era Secondo Tranquilli. La versione digitale del dizionario, con il testo integrale, è disponibile come download scaricabile per Windows e Mac dal sito http://www.download.zanichelli.it (con un utilissimo motore di ricerca).

MARTEDI’ 25 FEBBRAIO LA CENA SOCIO-LETTERARIA DEDICATA, NEL CENTENARIO DELLO SCOPPIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, AGLI SCRITTORI, AI POETI E AI SOLDATI CHE HANNO RACCONTATO IL CONFLITTO E TESTIMONIATO IL VALORE DELLA PACE

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IN DVD “UN BURATTINO DI NOME PINOCCHIO” DI GIULIANO CENCI

Di Nunziante Valoroso

pinocchio cenciÈ uscito in dvd alla fine del 2013 uno dei più importanti film d’animazione mai realizzati in Italia : “Un burattino di nome Pinocchio”. La pellicola, realizzata da Giuliano Cenci ed un folto stuolo di collaboratori tra il 1966 ed il 1971, alla sua uscita nelle sale cinematografiche di gran parte del mondo, fu considerata dal pubblico e dalla critica uno dei migliori cartoons in “full animation” mai prodotti in Europa. Si tratta dell’unico film d’animazione italiano dedicato al personaggio collodiano, prezioso per la iconografia dei protagonisti, fedelissima alla loro versione classica, per la fluidità delle animazioni e per la bellezza delle scenografie, attentissime a ricostruire paesaggi ed ambienti tipicamente toscani. Il film fu realizzato interamente a Firenze, adibendo a studio d’animazione la casa dello stesso Cenci, ad un costo pari al valore attuale di diversi milioni di euro. Per anni si era pensato che questa preziosa pellicola fosse definitivamente perduta. Infatti, dopo una trasmissione televisiva a puntate da parte della Rai, che ne aveva acquisito i diritti nel 1989, il film sembrava scomparso, a parte una fugace riedizione in VHS negli anni ’90, da parte della Stardust, società specializzata nella commercializzazione di imitazioni dei lungometraggi disneyani. Il capolavoro di Cenci, quindi, insieme all’altra pietra miliare dell’animazione italiana “La rosa di Bagdad” (1949, di Anton Gino Domeneghini), era finito confuso in mezzo a tantissimi prodotti spazzatura nei cestoni dei supermercati, regno appunto delle VHS Stardust. A questo punto, però avviene il miracolo. Massimo Becattini, fine autore di documentari, che già si era occupato del restauro proprio della “Rosa di Bagdad”, riesce ad interessare al ritrovamento dei negativi originali del “Pinocchio” di Cenci il dr. Mario Musumeci, direttore della Cineteca Nazionale. Attraverso la consultazione dei documenti della Cineteca si è riusciti a risalire ai materiali originali del film che, dopo la stampa delle copie destinate al circuito da parte della Telecolor, erano stati conservati in un magazzino della Telecolor stessa sito a Pomezia che, dopo la chiusura del laboratorio di sviluppo e stampa era stato rilevato dalla Eurolab. Proprio alla Eurolab si è svolto il lavoro di recupero e restauro dei negativi, a spese dello stesso Cenci e della Cineteca Nazionale. Dopo la pulitura e la scansione digitale ad alta risoluzione, la pellicola è stata presentata il 15 gennaio 2012 in una anteprima di gala al glorioso teatro Odeon di Firenze. Pinocchio è quindi definitivamente tornato a casa ed ora è possibile goderselo in questo nuovo dvd edito dalla Rai. Una particolarità del film riguarda il doppiaggio, che fu diretto da Lauro Gazzolo, con la partecipazione delle mitiche voci della CDC. Tutta la colonna sonora fu infatti registrata PRIMA dell’esecuzione delle animazioni, come in genere si faceva negli studi di Walt Disney e quindi il labiale dei personaggi è stato sincronizzato al millimetro, durante le riprese, con la registrazione. Questo ha portato ad un risultato molto più apprezzabile di quanto realizzato ad esempio con la “Rosa di Bagdad”, la cui colonna sonora fu incisa dopo la realizzazione delle animazioni e, come risultato, i movimenti labiali dei personaggi animati spesso erano completamente scollati dalle battute pronunciate dai doppiatori. Il narratore del film è Renato Rascel, anche autore ed interprete della canzone dei titoli di testa, scritta, come l’intera colonna sonora, da Vito Tommaso insieme a Rascel stesso, con sonorità purtroppo eccessivamente moderne. Tra le voci, tutte deliziose, impossibile non citare Roberta Paladini (Pinocchio), lo stesso Lauro Gazzolo (il Grillo), la deliziosa Fata di Vittoria Febbi e gli strepitosi Gatto e Volpe di Manlio de Angelis e Sergio Tedesco, per non parlare del buffo Lucignolo di Flaminia Jandolo. Tra i contenuti speciali del dvd abbiamo il trailer originale del 1972 e lo splendido documentario di Massimo Becattini “Firenze a cartoni animati – Nascita e avventure del “Pinocchio di Giuliano Cenci” che ricostruisce, con interviste allo stesso Cenci ed agli altri collaboratori e materiali d’epoca, la straordinaria storia della realizzazione del film. Un’opera interessante ed affascinante che aggiunge ulteriore fascino alla visione del lungometraggio animato.

ECCO IL NOSTRO PIEGHEVOLE!

Per la prima volta, da quando è nata nel 2010, l’Associazione culturale “Clemente Riva” di Ostia ha finalmente il suo pieghevole che contiene tutte le informazioni e i riferimenti necessari a seguire le sue attività di promozione della lettura e della cultura.

E’ un modo per farci conoscere sempre meglio non solo nell’area del Litorale Romano, ma anche in tutta Italia. In più di quattro anni abbiamo accumulato un’esperienza, in questo campo, piuttosto ampia e articolata e ci fa piacere condividerla con altri che come noi credono nel rilancio dell’arte e della cultura, nella magia del cinema e del teatro, nella forza della poesia e della letteratura. La nostra è un’esperienza di quel volontariato culturale che, facendo squadra e rete a tutti i livelli, costituisce un valore portante in tutto il mondo del volontariato e che può davvero cambiare le cose offrendo un’immagine migliore del nostro Belpaese. Il progetto grafico è di Elisa Palchetti

Pieghevole_LatoA Pieghevole_LatoB

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