AH, LA BELLA ITALIA!

Ho il piacere di “rilanciare” su Prisma, sottoscrivendolo in pieno, l’editoriale di Giuseppe Marchetti Tricamo, direttore di Leggere: tutti, che appare sul numero di febbraio di questa importante rivista, sempre attenta ai temi e ai valori della cultura, dell’etica e del vivere civile.

EDITORIALE DI GIUSEPPE MARCHETTI TRICAMO

(www.leggeretutti.net/site/ah-la-bella-italia)

Può capitare di trovarvi all’aeroporto Kennedy di New York e che l’addetto al controllo dei passaporti – mentre vi rivolge le domande di routine, scansiona le impronte digitali, scatta la foto e scruta il vostro passaporto – esclami “ah, la bella Italia” e aggiunga che lui ha un amico italiano al quale chiede spesso di parlargli dell’Italia. Può poi succedere che andando a fare acquisti in un negozio di Manhattan il cassiere, percependo che certamente non siete newyorkese, vi chieda da dove arriviate. Dall’Italia, naturalmente, lo avrà già capito. Vorrà sapere da quale luogo della penisola. Quando gli pronuncerete il nome della vostra città gli si illuminerà lo sguardo. Se arrivate da Roma, quasi certamente vi dirà: “Roma, la città dei Cesari e dei bellissimi monumenti. Roma ha una storia di millenni. New York non ha ancora 500 anni. E poi… i Fori imperiali, il Colosseo, i Gladiatori…”. Ma avrà parole di compiacimento anche se gli risponderete Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Siracusa o altro luogo. Può anche capitare che in giro per Madrid un taxista vi faccia una rapida ripetizione di storia dell’Antica Roma.

LEGGERE TUTTI   Ma se leggessero i giornali italiani, quell’addetto ai passaporti, quel cassiere di New York e il tassista di Madrid resterebbero fortemente delusi nell’apprendere che il Colosseo è una rotatoria per il traffico, che il Mausoleo del “Gladiatore”, portato alla luce nel 2008, sarà nuovamente interrato per essere protetto in quanto la sovraintendenza ai Beni archeologici non ha i fondi per valorizzarlo. E, conseguentemente, verrà chiuso in un cassetto il progetto del “Parco archeologico dell’antica via Flaminia”. È notizia recente che nella laguna di Venezia si vorrebbe costruire il più alto grattacielo d‘Italia, il Palais Lumière due volte e mezzo il campanile di San Marco e pertanto visibile da ogni punto della città. Sarebbe un cadeaux, non completamente disinteressato, di Pierre Cardin alla sua terra d’origine. Un altro colpo bene assestato al fragile equilibrio di un sito architettonico unico al mondo! Ma chi permette tutto questo? Chi consente che altri grattacieli, quelli galleggianti delle navi da crociera, entrino nel bacino di San Marco e oscurino con le loro sagome il campanile di San Giorgio? Non è invece una novità che Pompei si sgretola giorno dopo giorno: è infatti un argomento presente da tempo sui quotidiani. Mentre è recente la notizia che a Firenze piove sui libri della Biblioteca nazionale centrale. Le difficoltà delle biblioteche sono generali e riguardano un po’ tutte, che si chiamino Alessandrina di Roma, Braidense di Milano, Reale di Torino, Marciana di Venezia, Centrale siciliana di Palermo o più modestamente Fiumi di Orvieto o Comunale di Pescara. Nel settore però c’è un certo fermento, una voglia di riscatto, si è destato l’orgoglio bibliotecario degli addetti, che è indirizzato a integrare la tradizionale funzione di “luoghi della memoria scritta” con quella innovativa di “piazze del sapere” (Antonella Gnoli, Le piazze del sapere, Editori Laterza) per farne punti di condivisione del tempo da dedicare al libro, alla conoscenza, alla creatività e agli eventi letterari.

   Sì, il cassiere di Manhattan e l’addetto ai passaporti dell’aeroporto di New York non leggono i giornali italiani. Anche se, afferma Riccardo Muti intervistato da Federico Rampini (la Repubblica, 14 dicembre 2012), “gli americani amano l’Italia, nonostante”. Certamente non aspettiamo che ce lo dicano all’estero per capire quanto il patrimonio archeologico, artistico, letterario, musicale, ambientale, insomma la cultura renda l’Italia diversa dagli altri Paesi. Il nostro è il Paese dell’eccellenza artistica e culturale. L’Italia è il Paese della sontuosità dell’Antica Roma, dell’armonia del Rinascimento, della spettacolarità del Barocco. Ed è a questi beni culturali, al gusto del bello che nel mondo si deve continuare ad associare il nome dell’Italia. “Ecco la Bellezza come diritto e come nuova frontiera, non soltanto estetica, ma sociale, cioè di tutti e per tutti” (Vittorio Emiliani, Belpaese Malpaese, Bonomia University Press). Al momento occupiamo il primo posto per le occasioni sprecate! Mentre siamo scivolati giù nella classifica del turismo mondiale, in quella dei musei più frequentati, delle università (precipitate nel caos), della ricerca (rischia anche il centro della Levi Montalcini), della scuola (si penalizza la pubblica e si elargiscono contributi alla privata). Soffrono i teatri e gli enti lirici, patisce il cinema, tribola l’editoria. Questo è il risultato dell’inadeguatezza della dirigenza politica.

La cultura non può essere l’ultima delle priorità ma deve costituire un settore strategico per la crescita del Paese. E per questo serve un progetto ambizioso di marketing che punti a produrre sviluppo, appeal internazionale, occupazione e che faccia diventare il patrimonio culturale una delle forze trainanti della nostra economia. La prossima consultazione elettorale ci fornisce l’opportunità di consultare i programmi (adesso li chiamano “agenda”) di partiti e movimenti per verificare quanto essi tengano alla cultura. Facciamo pesare il nostro voto, ricordando ai politici che noi sosteniamo chi si impegna ad attuare l’articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

EMILIO SALGARI, TUTTE LE AVVENTURE DEI CORSARI IN UNO SPLENDIDO VOLUME CURATO DA SERGIO CAMPAILLA

 CAMPAILLA  Dopo il ciclo dedicato all’eroe Sandokan e agli intrepidi pirati della Malesia, Emilio Salgari a fine Ottocento inaugurò un nuovosalgari corsari personaggio e un nuovo mondo narrativo, “emigrando” – letterariamente parlando – nello spazio e nel tempo: dall’Asia del XIX secolo colonizzata dagli Inglesi all’America spagnola del XVII. Il risultato di questa scelta mirata si concretizzò in una serie di romanzi che ora appaiono nel bel volume di oltre mille pagine dal titolo “Tutte le avventure dei Corsari. Il ciclo completo”, a cura di Sergio Campailla, pubblicato nella meritevole collana dei Grandi Tascabili Economici Newton. Ecco i titoli dei singoli romanzi, tutti proposti in versione integrale: “Il Corsaro Nero”, “La Regina dei Caraibi”, “Jolanda, la Figlia del Corsaro Nero”, “Il Figlio del Corsaro Rosso”, “Gli ultimi Filibustieri”. Un ottimo apparato critico e le riproduzioni di tante splendide illustrazioni d’epoca ci accompagnano nella riscoperta di questo universo fantastico fatto di avventure, emozioni, tradimenti, guerre, colpi di scena… Fuoco e motore del ciclo, il desiderio di vendetta nutrito dal Corsaro Nero, al secolo Emilio di Roccanera, conte di Ventimiglia, che vuole uccidere l’assassino dei suoi tre fratelli, un duca fiammingo, traditore, passato dalla parte degli Spagnoli. Fattosi corsaro (nero per lutto, abbigliamento, scelta e destino), il protagonista perseguirà in tutti i modi il suo scopo ma, fatalmente, si innamorerà di Honorata, un’affascinante duchessa fiamminga, figlia del suo acerrimo nemico… In particolare, l’eccellenza del curatore (vedi foto, da www.sergiocampailla.com) consiglia fortemente la lettura di questo ciclo. Sergio Campailla, infatti, scrittore e saggista, è ordinario di Letteratura italiana all’Università Roma Tre ed ha firmato romanzi importanti come “La divina truffa” e “Il segreto di Nadia B.”. Per la Newton Compton ha curato anche i romanzi salgariani del ciclo di Sandokan e le opere di Giovanni Verga, Federico De Roberto, Luigi Capuana e Luigi Pirandello. Un nome, una garanzia.

FOTOLIBRANDO ON THE WORLD”FOTOLIBRANDO” SBARCA SUL WEB (di Sandro Capodiferro)

Il concorso fotografico Fotolibrando organizzato dall’Associazione Culturale Clemente Riva allarga i propri orizzonti, avvalendosi del social network Instagram per raggiungere una popolazione di circa 22 milioni di persone appassionate di fotografia in tutto il mondo. E’ sufficiente essere registrati in Instagram (o registrarsi sull’applicativo scaricabile in rete), ricercare l’account Fotolibrando e seguirlo, “postare” una fotografia in tema con il nostro concorso (L’arte e il valore della Lettura) inserendo l’hashtag #fotolibrando e inviando una mail all’indirizzo fotolibrando@gmail.com confermando di voler aderire al concorso. Le migliori tre fotografie saranno pubblicate sul settimanale online Prisma di Gianni Maritati ed utilizzate come banner per la prossima edizione del concorso, unitamente alla foto vincitrice dell’edizione in versione cartacea (regolamento al link: http://festadellibrodiostia.wordpress.com/2013/01/22/prima-edizione-concorso-fotografico-fotolibrando-bando-completo). Avete tempo fino al 18/03/2013 per partecipare. Cosa aspettate? E’ facile, è veloce, è giovane, è internazionale… è Fotolibrando!!

ECCO LA “NOSTRA” TALANDIRA 

Grazie alla generosità delle tantissime persone che ci vengono a trovare alle Feste e alle Mini-Feste del libro di Ostia, l’Associazione culturale “Clemente Riva” attraverso la Onlus “Seconda Linea Missionaria” ha potuto avviare l’adozione a distanza di una bambina orfana del Malawi. Si chiama Talandira ed ha 10 anni. La vedete nella foto qui a lato. Per tutti noi è una grande gioia poter contribuire al suo percorso scolastico, così importante per il suo futuro.

Talandira Shaibu (480x640)

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “CLEMENTE RIVA” RINGRAZIA L’AGENZIA DI OSTIA DELLA BCC-BANCA DI CREDITO COOPERATIVO PER IL SUO CONCRETO SOSTEGNO ALLA FESTA DEL LIBRO DI OSTIA.

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