RISTORANTI LETTERARI? SI’, GRAZIE!

CESTO LETTERARIOImmaginiamo la scena. Un gruppo di amici entra in un ristorante e, appena arriva il cameriere per farli sedere al tavolo e prendere appunti, comincia a ordinare: spaghetti “infiniti” alla Leopardi (ottima scelta per gli ingordi), un primo alla Amleto (tris di paste, molto adatto agli indecisi), un Ariosto di vitella, un “Osso di seppia” alla Montale, un risotto con “sugò alla Hugo”, una fettina “Terra di Mezzo” al sangue… il tutto innaffiato con un vino buono ma dal sapore molteplice, indefinibile, praticamente pirandelliano (come si chiama? “Uno, nessuno e centomila”, naturalmente)… Il gioco potrebbe continuare all’infinito. Insieme ai caffè e ai parchi letterari, sta prendendo piede la moda dei “ristoranti letterari”, anche se siamo solo ai primi tentativi. I ristoranti letterari sono luoghi del buon cibo e del buon bere dove il menù e il look vengono ispirati agli autori, ai testi e ai luoghi immaginari della letteratura mondiale. Al tempo stesso, sono anche centri culturali, che accolgono presentazioni di libri e incontri con gli autori, convegni sui rapporti fra letteratura e gastronomia o magari, in un’apposita saletta, cicli di proiezioni cinematografiche con film tratti da romanzi e racconti “a tema”. Può esserci un’area destinata ai più piccoli con libri adatti alla loro età, ma anche fogli, matite e colori; e poi, un salotto o un giardino per la lettura… E alla fine del pasto, tanti libri in regalo in proporzione alla consistenza del conto.

Attenzione però a non farne un luogo d’élite: deve essere un posto elegante e accogliente, ma senza snobismo. Inoltre, ogni ristorante letterario dovrebbe instaurare e mantenere rapporti profondi e proficui con la realtà culturale e artistica in cui si trova. E all’uscita, non dimenticherei di regalare ai signori una delle tre penne dantesche contrassegnate da un colore diverso (rosso per l’Inferno, verde per il Purgatorio e celeste per il Paradiso) e alle signore una rosa con il suo nome…

I JALISSE TESTIMONIAL D’ECCEZIONE DI “UN MARE DI POESIA”

La prossima edizione del Concorso nazionale “Un mare di poesia” (la quinta) ha come3 testimonial d’eccezione i Jalisse, vincitori di Sanremo nel 1997 con la celebre “Fiumi di parole” e grandi ospiti dell’ultima Festa del libro di Ostia il 2 dicembre scorso nel Teatro-Salone di S.Monica dove hanno partecipato all’incontro con gli scrittori “Natale di crisi, Natale di pace”. In rete circola anche il bel video del Concorso che ha come base musicale il nuovo successo dei Jalisse, “Tra rose e cielo”. La serata finale si svolgerà il 16 marzo 2013 presso i “Parchi della Colombo”, a Roma. Per informazioni, si possono consultare il sito www.unmaredipoesia.org e la pagina Facebook “Un mare di poesia”. Invitiamo tutti i bambini e i ragazzi d’Italia a partecipare!

GRAZIE A CANALE 10!

L’Associazione culturale Clemente Riva ringrazia come sempre l’emittente Canale 10 e il tg diretto e condotto da Antonello Piscolla per il servizio a firma di Alberto Tabbì trasmesso il 7 dicembre scorso sulla nona edizione della Festa del libro di Ostia. Chi vuole, lo può rivedere sulla pagina Facebook dell’Associazione stessa. La collaborazione fra Associazione e Canale 10 continua così a dare i suoi frutti, diffondendo nel Litorale Romano il messaggio della “Clemente Riva”, che vuole promuovere la circolazione dei libri, delle idee e dei valori, e al tempo stesso raccogliere fondi per opere di solidarietà.

NOTIZIE IN EVIDENZA:

1) DOMENICA 23 DICEMBRE 2012 SI SVOLGERA’ LA MANIFESTAZIONE “NATALE, LIBRI AL PARCO”, MINI-FESTA DEL LIBRO NATALIZIO ORGANIZZATA PRESSO IL PARCO “CLEMENTE RIVA” AD OSTIA LIDO (VIA DELLE BALENIERE, 240, INGRESSO LIBERO E GRATUITO). APPUNTAMENTO DALLE 10 ALLE 20 (ORARIO CONTINUATO) CON TANTISSIMI LIBRI AD OFFERTA LIBERA, MA ANCHE CD, PRODOTTI ARTIGIANALI, GIOCATTOLI, GADGET E OGGETTISTICA. E POI: INCONTRI CON SCRITTORI E POETI, “BOOKLANDIA” (POESIE E RECITE NATALIZIE PER I PIU’ PICCOLI), UN GRANDE GIOCO CON TANTI PREMI, LA PRESENTAZIONE DEL BANDO DEL CONCORSO NAZIONALE “UN MARE DI POESIA” PER BAMBINI E RAGAZZI (WWW.UNMAREDIPOESIA.ORG), BUFFET FINALE CON SCAMBIO DEGLI AUGURI. L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “CLEMENTE RIVA”, ORGANIZZATRICE DELLA MANIFESTAZIONE, RINGRAZIA PER L’OSPITALITA’ IL PRESIDENTE ROBERTO PASSARO E I VOLONTARI DEL COMITATO DI QUARTIERE OSTIA NORD. PER INFO: HTTP://FESTADELLIBRODIOSTIA.WORDPRESS.COM.

2) APERTA FINO AL 23 DICEMBRE NELLA PARROCCHIA DI S.MONICA AD OSTIA LA MOSTRA NATALIZIA DELL’ASSOCIAZIONE ONLUS “SECONDA LINEA MISSIONARIA”. PRODOTTI ARTIGIANALI E IDEE PER REGALI PROVENIENTI DA VARIE REGIONI ITALIANE MA SOPRATTUTTO DA VARI PAESI: MALAWI, BOLIVIA, PERU’, ECUADOR E FILIPPINE. PER INFORMAZIONI: WWW.LINEAMISSIONE.COM. LA MOSTRA E’ APERTA TUTTI I POMERIGGI DAL LUNEDI’ AL SABATO, DALLE 16.30 ALLE 19 E I GIORNI FESTIVI LA MATTINA, DALLE 9 ALLE 13,30.

MOSTRA MISSIONARIA2                 MOSTRA MISSIONARIA1

LE AVVENTURE DI PETER PAN IN BLU-RAY (DI NUNZIANTE VALOROSO)

Peter Pan (Le avventure di Peter Pan, 1953) è forse il film di Disney più vicino alla sua poetica: Disney stesso aveva peterpan_brdaffermato che i suoi film non erano per i bambini ma per “quel tanto di bambino che si nasconde in ogni uomo di sei o sessant’anni”. Il mito di Peter Pan, l’eterno fanciullo che vive nell’Isola Che non C’è, sembrava un soggetto ideale per illustrare questa filosofia. Pur se il film si mantiene essenzialmente fedele alla commedia di James Barrie da cui è tratto, e alla riduzione letteraria che lo stesso Barrie pubblicò nel 1911, Peter Pan e Wendy, il Peter di Disney e quello di Barrie sono molto diversi nello spirito: secondo Disney le caratteristiche peculiari del personaggio erano anzitutto “il poter fare cose molto singolari come per esempio volare senza ali: la sua ombra conduce una vita allegra senza di lui e Peter ha perennemente 12 anni per la semplice ragione che si rifiuta di crescere oltre quell’età felice. La cosa più importante consiste nel fatto che egli sa esattamente dove è situata l’Isola che non c’è e come ci si può arrivare”. Il personaggio originale ha invece una figura e un carattere inquietanti; è un orfano particolare e se ne è andato di casa per non diventare un uomo: quando ha voluto far ritorno dalla mamma ha trovato la finestra chiusa con sbarre e ha visto sua madre con un altro bambino. Quindi al Peter Pan di Barrie a conti fatti non è stato permesso di crescere e la sua perenne giovinezza ha qualcosa di tragico, messa in ombra nella versione disneyana. I bambini smarriti, suoi “seguaci” tout court nel film, hanno subìto nel romanzo originale una forma anche peggiore di abbandono: sono i bambini che cadono dalla carrozzina mentre le loro governanti guardano da un’altra parte: se nessuno viene a reclamarli entro sette giorni vengono mandati nell’Isola Che Non C’è, “per pagare le spese”. Nel film, anche i personaggi cattivi e le loro azioni malvage sono alleggeriti con una buona dose di comicità: non si può non provare simpatia per Capitan Uncino quando, in vista di una azione particolarmente malvagia indossa l’uncino “da cerimonia” o per il nostromo Spugna quando spiega al suo Capitano che ha appena sparato ad un pirata che lo infastidiva con le sue canzoni “caro Capitano, non si interrompe un cantante nel bel mezzo di un acuto… non è educazione!” Disney pensava ad una realizzazione animata di Peter Pan fin dal 1935. Nel 1939 ottenne i diritti dall’Ospedale Infantile di Great Ormond Street di Londra. Lo sviluppo della storia e l’ideazione dei personaggi ebbero inizio nei primi anni quaranta. Con lo scoppio della guerra il progetto venne rimandato al 1950. Gli animatori passarono quindi direttamente dal “paese delle meraviglie” all’”isola che non c’è”. Il medium animazione offriva alla storia possibilità di sviluppo impensate, prima tra tutte quella di rappresentare il volo umano senza alcun trucco; inoltre Trilli poté diventare una autentica deliziosa fatina invece che una semplice sfera luminosa, come si vedeva a teatro e la sua psicologia poté svilupparsi a fondo e Nana, il cane bambinaia e il coccodrillo Cocò, che annuncia la sua apparizione col ticchettio della sveglia, si rivelarono personaggi indimenticabili. Le canzoni della colonna sonora, scritte da alcuni tra i più famosi compositori dell’epoca, contribuirono a creare quell’alone di magia che il Peter Pan di Walt Disney ha sempre esercitato sul pubblico fin dalla prima uscita. I collaboratori dello Studio utilizzarono anche le note originali di Barrie per la rappresentazione teatrale e le sue indicazioni di regia. Tutte le scene furono prima girate dal vero avvalendosi delle piroette del ballerino Roland Dupree per Peter Pan, dell’attrice Margaret Kerry per Trilli, di Hans Conried per Capitan Uncino e di Kathryn Beaumont per Wendy (questi ultimi erano anche le voci originali dei personaggi).

LE VERSIONI ITALIANE. “Le avventure di Peter Pan” è uno dei classici Disney che, diversi anni fa, fu sottoposto ad un ridoppiaggio, a cura del Gruppo Trenta. La versione italiana scritta da Roberto de Leonardis nel 1953 fu quindi sottoposta ad un restyling vocale frettoloso ed assolutamente poco rispettoso dei dialoghi e di molti dei “recitativi” presenti nel copione. Il nuovo doppiaggio, realizzato nel 1987, è stato, fino ad oggi, l’unico ufficialmente disponibile. Con l’uscita in questi giorni di una nuova edizione in blu-ray disc, la Disney Italia ha compiuto un piccolo miracolo, qualcosa di unico: convincere la Casa madre ad inserire su uno stesso supporto due doppiaggi nella stessa lingua, appartenenti ad epoche diverse. Già anni fa avevo fornito una registrazione d’archivio, preparata insieme ad amici appassionati, del doppiaggio d’epoca. Ora quel lavoro di recupero è fruibile in maniera ufficiale in blu-ray. Peter Pan dunque, se vorrete, potrà nuovamente parlare con la magica voce di un giovane Corrado Pani, mentre Capitan Uncino e Spugna potranno deliziarvi con le comiche intonazioni di caratteristi leggendari come Stefano Sibaldi e Vinicio Sofia. Oltre a questa chicca dell’audio originale, il disco presenta il film nello splendore dell’alta definizione ed alcuni contenuti extra già presenti nella precedente edizione in dvd, tra cui un making of, un profilo del personaggio di Trilli, due video musicali e due canzoni eliminate.

LE TELEFONATE PUBBLICITARIE “ALL’IMPROVVISO” (di Aurelio Tumino)

È capitato anche a voi quando siete a casa o anche al cellulare, il pomeriggio o la sera, di ricevere delle “telefonate 1inaspettate” da parte di operatori di call center che vogliono proporvi una tariffa più conveniente? Di solito il numero è anonimo e chi si presenta dice più o meno così: “Buonasera, vorrei parlare con la Sig.ra o il Sig. titolare del tale abbonamento o intestatario del tale contratto”. Alcune volte chiedono solo di parlare con la tale persona senza dare altri riferimenti. Poi continuano dicendo: “le dispiace se le faccio qualche domanda?”. Oppure sparano direttamente l’offerta commerciale condita dalla meravigliosa parola “risparmio”. Di solito molte persone, pur intuendo che si tratta di una proposta commerciale, per gentilezza rispondono che purtroppo in quel momento non hanno tempo per rispondere. A sua volta l’operatore/trice chiede a che ora si può richiamare, mentre altri chiedono di concedere solo un minuto insistendo che si tratta di una cosa breve. Facciamo alcune considerazioni. La telefonata è una palese invasione nella privacy altrui oltre che un chiaro atto di maleducazione. Almeno si protrebbe dire qualcosa del tipo: “mi rendo conto che chiamare a casa la sera è maleducazione ma se mi concede 2 minuti, le potrei spiegare come fare per risparmiare fino al 30%.” Rimane il fatto che poi senza un documento scritto diventa impossibile sapere con certezza se non ci sono vincoli o clausole che non vengono menzionate e che si potrebbe trovare non convenienti. E2allora che fare? Ci si può iscrivere al Registro Pubblico delle Opposizioni e menzionare questo come risposta alla telefonata. È un decreto del Presidente della Repubblica, n° 178/2010. Il decreto consente agli utenti di dichiarare esplicitamente il proprio diniego a ricevere chiamate promozionali da parte di teleoperatori. “Siamo iscritti al registro pubblico delle opposizioni, la prego di non telefonare più.” (http://www.registrodelleopposizioni.it).Si può compilare il modulo anche online.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...