PRISMA di Gianni Maritati

Cultura, spettacolo e voglia di vivere (meglio)


IL TEVERE RACCONTA”

(PREFAZIONE AL LIBRO DI RENZO PALLOTTA EDITO DA PUBLIDEA95)

Ventisette secoli fa, nun c’era gnente. C’ero solo io!” Così afferma con giustificato e spiritoso orgoglio Gigi Proietti impersonando il dio Tiberino nel musical “I sette re di Roma” di Luigi Magni, con le musiche di Nicola Piovani e la regia di Pietro Garinei. “Prima de Roma, ce stavo già!”, canta subito dopo il grande attore nel ruolo di colui che regnava tranquillo e maestoso su quel “gnente”: il Tevere stesso, che allora aveva un nome etrusco, “Rumon”, da cui forse proviene il nome stesso di Roma…

Da allora il Tevere è stato ed è tuttora guardiano del tempo e custode di mille misteri, via di comunicazione e autostrada liquida per merci, persone e civiltà. Con questo libro Renzo Pallotta ha avuto la felice intuizione di dare voce non solo alle sue acque millenarie, ma anche e soprattutto ai tanti, umili protagonisti della storia del Litorale Romano e in particolare delle tre “Ostie”: Ostia Romana, che riforniva la capitale dell’Impero di ogni ben di Dio e di viaggiatori di ogni cultura e religione, Ostia Tiberina, accarezzata dal vento del giovane Cristianesimo e teatro della famosa Estasi raccontata da Sant’Agostino nelle sue “Confessioni”, e infine Ostia Moderna, vera e propria “figlia del fiume”, strappata alla disperazione del nulla e della malaria dalla tenacia dei bonificatori romagnoli a fine Ottocento.

Un libro piacevole e sorprendente, costruito su ricordi personali e interviste originali, foto e mappe, libri di storia e memorie private. Dopotutto, perché la voce di Plinio il Giovane dovrebbe essere più importante e autorevole di quella della “sora Rosa” che vendeva stoffe in piazza Tor San Michele o della “sora Gina” che invece vendeva fiori in via dei Misenati? Tutte le voci del passato – ciascuna a suo modo, è ovvio – ci restituiscono l’incanto e il sudore del tempo di ieri. Ma a parlare in prima persona sarà proprio lui, il Tevere, elevato a ruolo di grande protagonista, creatore e distruttore di paesaggi, paradiso generoso di animali selvatici, impasto di dialoghi e silenzi, natura e cultura. L’autore ci aiuta a rivivere fatti e personaggi che non possiamo dimenticare. Pagina dopo pagina, incontriamo papi, imperatori e re, uomini di potere e gente di spettacolo, ma anche gli “scariolanti” ravennati e poi i primi che, fra coraggio e disperazione, vennero da ogni dove per cercare fortuna e lavoro in riva al mare di Roma: pescatori e cacciatori, l’oste, il postino, il traghettatore, l’ostetrica… Tra di loro, ma per motivi diversi, perfino una piccola suora di cui però non voglio svelare il nome per lasciarvi il piacere della scoperta…

Quella di Ostia è una storia che sa di baracche, di telline e zanzare, ma anche di un grande porto industriale mai realizzato che lasciò posto alla nascita di un nuovo polo turistico, per i romani ma non solo, con i suoi villini liberty e i suoi stabilimenti balneari: una nuova città dove confluivano immigrati da ogni parte d’Italia, un microcosmo interregionale che sembrava voler sperimentare un principio di “globalizzazione”, riedizione in formato minore di quella vasta mescolanza di popoli e mentalità che segnò la vita di Ostia ai tempi dell’Impero Romano.

C’è tanta nostalgia in questo libro. Una nostalgia che però l’autore sa trasformare in riflessione e progetto. La malinconia per un passato che non c’è più si carica di energia per un futuro tutto da costruire. Insieme al Tevere, naturalmente. Perché con “lui”, che c’era già quando non c’era “gnente”, è arrivato infatti il momento di immaginare e di costruire una “quarta” Ostia, capace di intraprendere un Nuovo Rinascimento, di calcare il palcoscenico della globalizzazione mondiale rimanendo però sempre aggrappata alle sue straordinarie radici storiche. Con un’attenzione particolare. La storia di Ostia s’intreccia con quella di un reticolo di famiglie che spesso, partendo da umili origini, hanno saputo crescere e far crescere questo spicchio di terra, con sacrifici, inventiva e caparbietà. Ed è proprio questa forza familistica che andrebbe conosciuta, valorizzata e continuata con rinnovata energia. Questo libro è il vademecum giusto per sognare un nuovo futuro. (Per info: www.publidea95.com).

IL BUIO OLTRE LA SIEPE”

Film della Universal tra i più amati e acclamati della storia del cinema, “Il buio oltre la siepe”, tratto dall’omonimo romanzo di Harper Lee, celebra il suo 50.esimo anniversario con una magnifica edizione in blu-ray, rimasterizzato in digitale e completamente restaurato, con più di tre ore e mezza di contenuti speciali. Uscito nelle sale nel 1962, ha riscontrato immediatamente il favore della critica, vincendo diversi riconoscimenti per la sua splendida narrazione e per il coraggioso sostegno a valori come la tolleranza, la lealtà e l’onore, una combinazione suggestiva anche per gli spettatori di oggi. Il film ha vinto tre Premi Oscar: Migliore Sceneggiatura, Migliore Scenografia e, soprattutto, Migliore Attore per Gregory Peck in uno dei suoi ruoli più celebri e ammirati, quello di Atticus Finch, che nell’Alabama del 1932 difende un uomo di colore dalla falsa accusa di violenza sessuale, andando coraggiosamente controcorrente in un ambiente sociale imbevuto di razzismo e intolleranza.

COME IMPARARE A RESISTERE ALLA PERSUASIONE (di Aurelio Tumino)

Gran parte della persuasione opera sotto il livello del pensiero cosciente. È l’emozione e non la logica a influenzare la nostra decisione. Un modo per aiutare le persone a resistere alla persuasione è quello di stimolarle a soppesare gli argomenti pro e contro attuando una sorta di distacco emotivo. La tecnica “inoculazione dell’atteggiamento” insegna alle persone a contro-argomentare e fornisce loro una “vaccinazione” che le aiuta gradualmente a divenire più resistenti ai tentativi d’influenza. Attenzione alle frasi ambigue. Le seguenti frasi (a titolo esplicativo) se dette a voce possono creare confusione perchè indistinguibili nel significato senza un contesto a cui si riferiscono: “sono solo semicerchi”; “sono solo se mi cerchi”.

Il problema della trasparenza intenzionale. Quando in una frase c’è ambiguità, doppio senso, mancanza di riferimenti o di specificazione, colui che ascolta tende a riempire il vuoto con qualcosa che trova dentro di sè, prendendolo dalla propria esperienza. Quindi chiedetevi e chiedete qual’è l’intenzione comunicativa da parte del parlante. “ Mi sta dicendo che. . .“. Se necessario ripetete quello che è stato detto e chiedete conferma. “È come ho capito io? È così?” Cercate di stabilire quale sia l’intenzione, se informativa o comunicativa. La prima è a senso unico, mentre la seconda è a due vie e vi permette di replicare.

Trasmissione di messaggi, idee, informazioni… (unidirezionale)


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VIII FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA DI OSTIA

30 GIUGNO 2012 (h 10-23) – PIAZZA ANCO MARZIO

Per la prima volta la Festa del libro e della lettura di Ostia, giunta all’ottava edizione, si svolge all’aperto, in piazza Anco Marzio, uno dei simboli del Litorale romano. L’ingresso, come sempre, è gratuito: dalle 10 alle 23 di sabato 30 giugno 2012. Tema: “Le Pagine della Solidarietà”. Migliaia di libri di tutti i generi saranno a disposizione ad offerta libera per una raccolta fondi di solidarietà che saranno utilizzati per sostenere: il “Progetto Mamma” promosso dal Centro per la Vita di Acilia gestito dalle Suore Canossiane, le iniziative socio-assistenziali dell’Associazione “Amici Alzheimer”, la Caritas di S.Monica e le attività culturali dell’Associazione “Clemente Riva”, promotrice della Festa. Ha aderito alla manifestazione il Progetto del XIII Municipio “NESSUNO ESCLUSO,,. Partecipano gli artisti Letizia De Rosa, Mario Rosati e Pietro Olivieri con l’esposizione delle loro opere. Anche i bambini hanno la possibilità di diventare protagonisti con uno spazio loro dedicato di lettura, disegno, musica e gioco curato dall’Ass. “Cavallino Bianco” Onlus e quelli dai 4 ai 12 anni potranno usufruire di lezioni gratis al maneggio A.S.D. C.I.A.N. di Acilia grazie all’iniziativa “Con un libro sei a cavallo”. Ecco il programma:

ore 11: ”Booklandia” (letture di fiabe e poesie per i più piccoli)

ore 17: Intervento di Michele Colangelo, presidente della Consulta per le persone diversamente abili del XIII Municipio

ore 17.30: “Un mare di poesia”. Cerimonia di premiazione del IV Concorso nazionale per bambini e ragazzi, in collaborazione con l’Editrice DPC e con il patrocinio di Roma Capitale-XIII Municipio

dalle ore 18.30 in poi: Cocktail d’autore. Incontri con Monica Baldacchino, Cinzia Baldini, Sarah Campi, Sandro Capodiferro, Gianluca Cavino, Michele Gentile, Alessandro Gisotti, Alfio Giuffrida, Silvia Grassi, Luigi Lazzaro, Giulio Mancini, Giuseppe Matera, Marco Mazzanti, Lodovico Pace, Renzo Pallotta, Ruggero Pianigiani, Mirko Polisano, Raffaella Ravano, Claudia Simonetti, Salvatore Spoto, Daniela Taliana, Silvano Tognetti.

Per info e contatti: http://festadellibrodiostia.wordpress.com o la relativa pagina Facebook.

PREMIO “MASSIMO DI SOMMA”: LA SERATA FINALE DELLA SEZIONE LETTERARIA SI SVOLGERA’ MARTEDI’ 4 SETTEMBRE 2012 ALLE ORE 21 PRESSO IL PALCO DI “APPRODO ALLA LETTURA” (PONTILE DI OSTIA)

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