PRISMA di Gianni Maritati

Cultura, spettacolo e voglia di vivere (meglio)

RICORDO DI ANGELO

Il 24 maggio scorso è morto lo scrittore Angelo Ronsivalle, che ha legato il suo nome alla casa editrice Fermento con tanti romanzi. Uno di questi, “Il pasticciere di Buenos Aires”, lo presentò alla quarta Festa del libro e della lettura di Ostia insieme all’editore e amico Gianni Bonfiglio.

Era il 19 febbraio del 2011. Fu un incontro originale e interessantissimo. Con Fermento, Angelo Ronsivalle – nato il 25 novembre del 1953, penna finissima e stile molto personale – ha pubblicato anche “Una paura chiamata amore”, “Coriandoli”, “Il triangolo”, “L’aborto di Luna”, “L’amore perfetto”. L’ultimo titolo, uscito poche settimane fa, è “Belli e ribelli”. Esortiamo i lettori di “Prisma” a coltivare la memoria umana e letteraria di questo grande autore scomparso troppo presto.

“GIOVANNI E PAOLO E IL MISTERO DEI PUPI”: DAL CARTOON AL LIBRO, IN MEMORIA DI FALCONE E BORSELLINO

A vent’anni dalle stragi mafiose di Capaci e Via D’Amelio, costate la vita ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, alla moglie del primo (Francesca Morvillo) e alle rispettive scorte, esce il libro Rai Eri basato sul cartoon “Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi”, coprodotto da Rai Fiction e dallo Studio palermitano Larcadarte (in collaborazione con Musicartoon di Roma e Regione Sicilia). Il film è diretto da Rosalba Vitellaro, che firma anche la sceneggiatura insieme ad Alessandra Viola, e Valentina Mazzola). Si racconta, in chiave favolistica, l’amicizia fra due ragazzi nella Palermo degli anni Cinquanta, Giovanni e Paolo, appunto, alleati contro un mago malvagio che infesta il loro quartiere e con un maleficio toglie l’anima alle persone e trasformandole così in “pupi” manovrati dalle sue mani. Grazie ai due coraggiosi protagonisti, la gente potrà riscoprirsi unita e solidale e riconquistare così la propria dignità. Le voci sono di Leo Gullotta, Donatella Finocchiaro e Claudio Gioè. Grazie al cartoon e al libro, si vuole contribuire a tenere viva la memoria dei magistrati che hanno speso le loro vite nel nome degli ideali di verità, giustizia e senso dello Stato. Un’operazione multimediale che vuole venire incontro soprattutto ai più piccoli, di cui si adotta il linguaggio semplice e diretto della favola, delle immagini e dei cartoon. La prefazione è firmata dal figlio di Paolo Borsellino, Manfredi.

GLI SCRITTORI PARLANO…”

1) GIUSELLA DE MARIA

“Spesso mi sono chiesta da dove venisse quell’urgenza che mi porto dietro, fin da bambina, di dar vita a storie sulla carta. E poi col tempo ho capito: perché una vita sola non mi bastava, avevo bisogno di fantasticare su ciò che avrei voluto vivere, o su situazioni e sensazioni che mi passavano sotto agli occhi e su cui la mia fantasia vagava. La scrittura è questo: creare mondi, aprire orizzonti. Direi che c’è troppo di autobiografico in ciò che scrivo… ma tutto sempre filtrato da fantasia e una giusta dose di distacco”. Il testo dell’intervista è disponibile al link: http://www.ponrec.it/rubriche/innovativamente-pon/demaria.aspx.

2) SANDRO CAPODIFERRO

“Il miglior complimento che ho ricevuto è stato sentirmi dire che l’ho scritto come fossi una donna. Ho sempre avuto la predisposizione ad identificarmi negli altri, e per di più amo ascoltare le storie raccontate dalle donne, fin da piccolo i racconti che sentivo da mia nonna mi incantavano. Di donne in cui potermi identificare ne ho avute, da mia madre, a mia nonna, alla mia ex moglie. Ho cercato quindi di vedere il mondo femminile non come se fossi un uomo, ma identificandomi in una donna senza prendere posizione a favore di una o dell’altra protagonista. Anche sentir dire che sono stato molto equo in questo ha rappresentato un bel traguardo”. Il testo completo dell’intervista è disponibile sul sito http://www.iltalento.com.


”LE CORNACCHIE E LA GUERRA CIVILE” (RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO)

L’opera. “Le cornacchie e la guerra civile” è il racconto di un intenso amore fra Oreste, tenente del Regio Esercito Italiano e la sua donna, Concetta: entrambi giovanissimi, ma già profondamente consapevoli del loro comune destino. L’inizio della storia è ambientato, nell’estate del 1943, in Sicilia nelle vicinanze della città di Trapani, mentre i soldati americani stanno sbarcando in Italia, a poche decine di chilometri distanza. Durante la narrazione emergono i ricordi di una fantastica impresa vissuta dal protagonista nella sua infanzia e di un terribile episodio di guerra accaduto invece, in un luogo non lontano dalla Sicilia, poche settimane prima dell’invasione. Gli eventi di quella torrida e violenta estate riescono infine a dividere i due ragazzi e la guerra civile sembrerebbe disperderli definitivamente, mettendo la parola fine alla loro appassionata relazione. Quell’amore invece prosegue, per giungere ad un finale drammatico ma intriso di profonda e sincera spiritualità. La pubblicazione è stata realizzata con il contributo de IL CLUB degli autori in quanto il racconto è finalista nel concorso letterario “J. Prévert” 2011. L’autore, Giuseppe Matera, è nato il 19 ottobre 1955 a Roma, dove tuttora vive. Nel 1984, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza ed aver svolto il servizio militare quale ufficiale dell’esercito, ha iniziato a lavorare, come funzionario, alla Procura generale presso la Corte militare di Appello di Roma. Ha pubblicato nel 2006 una raccolta di racconti intitolata “Semi”, centrati prevalentemente sulle problematiche inerenti la famiglia e il rapporto di coppia ai giorni d’oggi. Nel tempo libero i suoi interessi prevalenti sono, oltre alla letteratura (lettura e scrittura quali magnifiche ossessioni) la pratica di attività sportive non competitive, come la discesa di torrenti con il kayak ovvero, in qualità di socio del Club Alpino Italiano, lunghe passeggiate in montagna. Ma soprattutto, sinceramente credente della religione cristiana, si interessa all’approfondimento di tematiche spirituali ed al trasferimento delle stesse in concrete esperienze di vita: nell’estate del 2010, ad esempio, insieme alla moglie, ha affrontato e portato gioiosamente a termine il faticoso ma intenso Cammino di Santiago.

I CLASSICI D’ANIMAZIONE DISNEY TORNANO AL CINEMA (Di Nunziante Valoroso)

Probabilmente il pezzo forte, per i responsabili del marketing Disney, è l’uscita, dal 13 al 28 giugno, della versione in 3d della Bella e la Bestia ma, se ad aprire e chiudere le due settimane di programmazione del blockbuster d’animazione riveduto e corretto sono due week end speciali (il 9 e 10 giugno e il 30 e primo luglio) che propongono su grande schermo La carica dei 101 e Cenerentola, non ci sono dubbi: i veri eventi sono il ritorno di Crudelia, dei dalmati, di Cenerentola e del gatto Lucifero sugli schermi italiani. Già le anteprime organizzate dalle multisale UCI per i possessori delle UCICard sono state un successo ed ora si attende la conferma del primo week end, dedicato ai famosi dalmati. La carica dei 101 (101 dalmatians, 1961) è uno dei lungometraggi più popolari della filmografia disneyana e, come molti sanno, la trama ruota intorno all’insano desiderio della perfida Crudelia de Mon di farsi una pelliccia corredata di macchie canine. Le andrà male, ovviamente, perché Pongo e Peggy, genitori dell’ultima cucciolata rapita dalla maliarda, riusciranno a salvare non solo i loro 15 cuccioli ma anche tutti gli altri destinati a fine sicura. Ritmo travolgente, battute memorabili, doppiaggio italiano da antologia (i grandi Peppino Rinaldi e Flaminia Jandolo sono Pongo e Peggy, mentre una sublime Rosetta Calavetta, voce abituale di Marilyn, tratteggia una Crudelia esemplare) e una canzone, Crudelia de Mon, appunto, entrata nel mito (interpretata in italiano dal crooner nostrano Franco Bolignari). Non si può chiedere di più.
Se parliamo poi di Cenerentola (Cinderella, 1950) entriamo nel mito puro. Da oltre sessant’anni la versione disneyana della fiaba di Perrault, che venne premiata con l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, non fa che trionfare, al cinema come in home video e in tv (sette milioni di telespettatori nel passaggio televisivo di due anni fa). L’ultima riedizione italiana risale a 24 anni fa, e, in un solo mese, riuscì ad incassare tanto da finire ai primi posti della classifica generale. La bella Cenerentola, i topolini Giac e Gas Gas e la candida Fata Smemorina, per non parlare dei deliziosi Lucifero (gatto) e Tobia (cane), oltre ad un Re e Granduca da operetta e ad una Matrigna che non ha bisogno della magia per essere inquietante, saranno ancora una volta i beniamini del pubblico anche grazie ad una colonna sonora leggendaria, che comprende brani come I sogni son desideri e Bibbidi bobbidi bu. Anche in questo caso versione italiana classica da antologia con Fiorella Betti/Cenerentola e Lydia Simoneschi/Fata Smemorina. Entrambi i classici verranno poi riproposti a breve scadenza in blu ray disc ad alta definizione, con edizioni ricche di contenuti speciali. Nelle due settimane che vanno dal 13 al 28 giugno, poi, sarà programmata la versione in 3d della Bella e la Bestia, forse il migliore tra i lungometraggi del periodo della cosiddetta “rinascita disneyana” che sembra abbia acquistato ulteriore fascino dalla riconversione tridimensionale. Del resto, in questa stagione cinematografica arida di novità, sono state proprio due riproposte in 3d a convincere il pubblico, Il Re Leone e Titanic, entrambi ripresentati con grande successo e sale strapiene, come non accadeva da tempo.


“COME MAI SI FINISCE SEMPRE CON IL DIRE SI’? COME DIFENDERSI DALLA PERSUASIONE?” (di Aurelio Tumino). PRIMA PARTE

Agenti immobiliari, venditori porta a porta, membri di comunità ai semafori, datori di lavoro, amici, ecc. Ma come fanno a essere così convincenti o a strapparci un consenso? La risposta è che sfruttano naturali meccanismi psicologici che orientano il comportamento. Si utilizzano piani di comportamento che sono già presenti perché orientati dalla cultura e da fattori naturali come il sentirsi in debito quando si riceve un dono… Ad esempio l’appartenente ad una comunità di recupero tossicodipendenti al semaforo vi porge un oggetto come fosse un dono: se voi prendete in mano l’oggetto, lui non lo rivuole più indietro e vi fa capire che si tratta di un regalo e, appellandosi al vostro buon cuore, vi chiede un’offerta perché ne hanno bisogno. Risultato: voi vi sentite in debito e se rifiutate, lui può tentare di farvi sentire in colpa con frasi come queste: “Ma lei non ha sensibilità, lo sa quanti stanno male?” . “Lo sa” è un predicato di consapevolezza, è un trucco raffinato, si dà per scontato un fatto e si spinge l’altro a sentirsi in colpa se già non se ne è reso conto.
Si può anche dire: “Guardi quanti contribuiscono, dia qualcosa anche lei!” Perciò attenti ai gesti e al linguaggio. Attenzione a chi usa la colpevolizzazione e i luoghi comuni come se si trattasse di verità universali. Per esempio, per ottenere un favore senza farlo sembrare una richiesta o un’esigenza, si può dire ad un amico: “Sai, la mia macchina è ancora rotta, il meccanico dice che aspetta il pezzo di ricambio. Per fortuna Mario, il mio vicino, mi ha prestato la sua macchina ieri. È davvero simpatico e generoso. Dopo tutto è normale che si possa contare sugli amici!”. Alla fine viene avanzata la richiesta reale: “Puoi prestarmi la tua macchina per oggi?”.
La tendenza naturale in questo contesto sarebbe di accettare subito e incondizionatamente. Coloro che si sentono più colpevolizzati non aspettano nemmeno la domanda ma la anticipano, proponendosi di aiutare l’altro nonostante le proprie esigenze di quel giorno. Così potranno essere considerati davvero simpatici e generosi, come lo è il vicino Mario.”

ASSOCIAZIONE CULTURALE “CLEMENTE RIVA”:

1) IV CONCORSO NAZIONALE “UN MARE DI POESIA”- REGOLAMENTO:

L’Associazione Culturale “Clemente Riva”, nell’ambito dell’ottava edizione della Festa del Libro e della Lettura di Ostia che si terrà in Piazza Anco Marzio a Ostia il 30/06/2012, in collaborazione con la Casa editrice DPC, organizza la quarta edizione del Concorso nazionale “UN MARE DI POESIA”, componimenti a tema libero per bambini e ragazzi, studenti delle scuole primarie e medie inferiori. I concorrenti dovranno far pervenire l’opera all’indirizzo email michelegentile2008@libero.it oppure tramite posta prioritaria all’indirizzo Michele Gentile – Viale dei Promontori, 330 – 00122 Ostia (Roma) entro sabato 9 giugno 2012 indicando nome, cognome, indirizzo, data di nascita, recapito telefonico e classe frequentata. Ogni partecipante potrà inviare una sola opera. La partecipazione è libera e gratuita. Tutte le opere pervenute saranno selezionate da una Giuria appositamente designata, il cui giudizio sarà inappellabile ed insindacabile. La predetta Giuria sceglierà tre opere e nella finale che si terrà alle ore 17 di sabato 30 giugno 2012 verranno proclamati i vincitori ai quali verranno assegnati delle coppe in premio. Le coppe dovranno essere ritirate personalmente o tramite un rappresentante con delega scritta; in caso di assenza, il premio sarà assegnato al finalista immediatamente successivo. Gli altri finalisti, dalla quarta alla decima posizione, riceveranno una medaglia e un attestato di partecipazione.

Per informazioni e contatti: http://festadellibrodiostia.wordpress.com; oppure la pagina Facebook “Festa del libro e della lettura di Ostia”.

2) PREMIO LETTERARIO “MASSIMO DI SOMMA”

C’è tempo fino al 15 giugno 2012 per partecipare alla quinta edizione del Premio “Massimo Di Somma”, promosso dalla Manifestazione socio-culturale “Approdo alla lettura” di Ostia Lido, le cui attività si svolgono presso il Pontile fino al 31 ottobre. Il Premio si articola in tre sezioni (Letteratura, Musica e Arti Figurative) e gode del patrocinio del Comune di Roma, del XIII Municipio capitolino e delle Biblioteche di Roma. Per quanto riguarda la sezione letteraria, si può partecipare con testi inediti di narrativa (romanzo o raccolta di racconti), a tema libero, da inviare appunto entro il 15 giugno prossimo alla segreteria della manifestazione. Ai cinque finalisti, durante la serata conclusiva del Premio, verrà consegnata una targa con diploma, mentre il primo classificato si aggiudicherà un contratto di edizione con la Casa editrice “La Bacheca”. Importante novità di quest’anno, la giuria della sezione “Letteratura” viene espressa dall’Associazione culturale “Clemente Riva” di Ostia. Il bando completo del Premio è disponibile su http://www.approdoallalettura.it (premiodisomma@approdoallalettura.it).

3) AVVISO IMPORTANTE: I LIBRI CHE COMPAIONO SULLA PAGINA FACEBOOK “FESTA DEL LIBRO ONLINE” SARANNO DISPONIBILI FINO AL 25 GIUGNO. POI SARANNO ESPOSTI, AD OFFERTA LIBERA, DURANTE L’OTTAVA “FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA DI OSTIA” CHE SI SVOLGERA’ IN PIAZZA ANCO MARZIO SABATO 30 GIUGNO (ORE 10-23).

4) GRAZIE A NIKLA DI PALMA PER IL “DOLCE” PENSIERO RIVOLTO ALLA FESTA DEL LIBRO, QUI A FIANCO…

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