PRISMA di Gianni Maritati

Cultura, spettacolo e voglia di vivere (meglio)

“LEAFIE”, L’AMORE SI FA DONO

Era da tempo che nelle nostre sale cinematografiche non si vedeva un film d’animazione così raffinato: nella qualità pittorica del disegno e nella forza narrativa. “Leafie. Storia di un amore” viene dalla Corea e in Asia ha avuto un grandissimo successo.

La protagonista, Leafie, è una gallina un po’ svitata ma piena di sentimenti positivi che un giorno riesce a fuggire dal suo pollaio, che in realtà assomiglia ad una specie di campo di concentramento. Ha due sogni nel cassetto (anzi, sotto le ali): essere finalmente libera e finalmente mamma. L’imprevedibilità della vita la porterà a diventare la “madre coraggio” di un piccolo di germano reale rimasto orfano. I suoi genitori infatti vengono uccisi da una cattivissima donnola con un occhio solo.

Il film è realizzato con le tecniche tradizionali, come le fiabe di una volta. E, come queste, non nasconde ai bambini la dura realtà del dolore e della morte, ma con grazia e ironia lancia un messaggio positivo sulla bellezza del creato, sull’amicizia, sull’accettazione del “diverso” e sulla solidarietà fra tutti gli esseri viventi.

Qui l’accento del film, che raccomandiamo con calore, è posto sul valore dell’amore materno. Un amore che non si realizza per vie naturali, come vorrebbe la protagonista all’inizio del film, ma che si sublima nell’adozione e, infine, nel sacrificio. In questo senso il finale è davvero poetico e commovente e resta indelebile nella memoria. Forse non te lo aspetti, ma ti propone l’unica, coerente conclusione di una vita spesa generosamente per gli altri. E che sia una semplice gallina a fare da “testimonial”, poco importa. Perché i grandi ideali trovano sempre nei più umili la loro sostanza e la loro realizzazione più vera.

”ELOGIO DEL MORALISMO”, QUANDO I VALORI FANNO GIROTONDO

Stefano Rodotà, già presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, ha raccolto quattordici articoli in un libro: “Elogio del moralismo” (Editori Laterza). Fin dalla scelta del titolo, si capisce il coraggio dell’autore nel mettersi in una posizione oggi quanto mai scomoda, quella del “moralista” appunto. Ma qui c’è subito da chiarire una cosa. Il moralista non è l’ipocrica bacchettone che in pubblico ostenta grandi virtù e nel privato si concede vizi e stravizi. “Moralista” è inteso nel senso più alto e più nobile della parola, che allude ad una persona limpida e coerente (nel pubblico e nel privato). Una persona che giustamente reclama il rispetto delle regole, la moralità della vita politica, una lotta continua contro l’illegalità, il malaffare e l’indifferenza. Di fronte ad un degrado diffuso e preoccupante, il “moralismo” così inteso non può essere che elogiato, appunto, perché altrimenti viene messa in discussione e in pericolo la nostra stessa convivenza civile.

Si capisce un concetto fondamentale, leggendo questi articoli del prof. Rodotà: che i valori non vanno presi uno per uno, ma nel loro complesso. I valori devono darsi la mano l’uno con l’altro e fare girotondo. Funziona proprio così. Facciamo l’esempio della tolleranza, virtù che, isolata dalle altre, porta un po’ per volta all’accondiscendenza, al tirare a campare, al fallo tu (il furbetto) che tanto poi lo faccio anch’io e allora sarai tu ad essere “tollerante” con me. E’ uno dei mali della scuola italiana di oggi, questo tipo scellerato di “tolleranza”, tanto per ricordare una grave emergenza del nostro tempo.

Invece la tolleranza è collegata intimamente con l’etica, con la meritocrazia, con il senso di giustizia, con il rispetto reciproco. Come dire: l’affetto per un parente o un amico non mi esenta dal chiedergli lo scontrino fiscale se mi fa uscire senza dal suo esercizio commerciale. Della serie: ti voglio bene ma tu devi fare sempre il tuo dovere, anche con me, soprattutto con me. Siamo tutti cittadini di una stessa città e di uno stesso stato, quindi le regole valgono per tutti, dal non passare con il rosso all’uso corretto del denaro publico.

Quello della falsa tolleranza è un “sistema” che va avanti da troppo tempo e che ormai non possiamo più permetterci. Bisogna tornare ai valori e lasciare che i valori producano regole precise e che i valori si prendano per mano in un grande girotondo di legalità, di etica pubblica e di rispetto delle regole del vivere civile.

Non è facile, ma è necessario.

“IL DJ DELLE PAROLE”, VADEMECUM DELL’ITALIANO PER I NOSTRI RAGAZZI”

Concepito e realizzato per gli alunni delle scuole elementari e gli studenti delle medie, è arrivato nelle librerie il “Devoto-Oli Junior”, per gli amici “il DJ”. Nato dal Vocabolario “padre” (il famosissimo Devoto-Oli edito dall’editrice Le Monnier), cataloga 25.000 voci accuratamente selezionate, 45.000 accezioni riscritte con linguaggio chiaro e accessibile e 1.360 pagine a colori. Si presenta così come un vademecum “alla scoperta delle infinite meraviglie dell’italiano” e l’invito è quanto mai allettante.

In particolare, le voci selezionate rivolgono una speciale attenzione al lessico informatico (come biogenetica, ecocompatibile, gps) e tecnico-scientifico (come blog, e-mail, mp3, tablet pc), mentre le accezioni e i modi di dire (come “avere un diavolo per capello” o “piantare una grana”), tutti ben evidenziati e facili da reperire, aiutano soprattutto i ragazzi non italofoni a capire bene le espressioni della lingua parlata.

Inoltre “il DJ” presenta queste caratteristiche: – sinonimi e contrari ed esempi in tutte le accezioni, per migliorare le competenze linguistiche degli alunni – divisione in sillabe e pronuncia corretta di tutte le voci – informazioni ortografiche e grammaticali (come la coniugazione dei verbi irregolari, le preposizioni rette dal termine, l’indicazione del plurale o del femminile), utili ad evitare i più comuni errori e risolvere tutti i dubbi linguistici che il ragazzo incontra durante il suo percorso di studi – etimologie e curiosità sulla storia di alcune parole.

Tra l’altro, il DVD-Rom multipiattaforma (allegato) contiene l’audio con la pronuncia corretta di tutte le voci ed è utilizzabile con la LIM (Lavagna interattiva e multimediale).

Per tutti gli insegnanti è previsto in omaggio, insieme al Devoto-Oli Junior, “Un mondo di parole”, un quaderno per far acquisire agli alunni l’abitudine a consultare il vocabolario e far comprendere loro l’utilità e le potenzialità di questo strumento che non deve mai mancare durante il processo di apprendimento . Per informazioni e approfondimenti, si può consultare il sito: http://www.mondadorieducation.it.

”LIMITLESS”

Nella New York dei nostri giorni, uno scrittore fallito riscopre il proprio talento e le proprie “illimitate” capacità intellettive grazie ad una “miracolosa” pasticca, metà farmaco e metà droga, naturalmente illegale e dai pericolosi effetti collaterali. Parte da qui la trama di questo action-thriller, “Limitless”, con uno dei nuovi belli di Hollywood, Bradley Cooper, che recita insieme ad un mostro sacro come Robert De Niro (Eagle Pictures). Parliamo di un sogno proibito ma molto diffuso: grazie ad un “aiutino” chimico, conquistare in pochissimo tempo fama e ricchezza, soldi e successo. Ma tutto ha un prezzo, anche molto alto, come si accorgerà quasi subito l’oscuro e sfigato protagonista del film che di colpo si trova trasformato in un genio della letteratura, un mago della finanza e un elegante poliglotta. Dal sogno all’incubo il passo è breve, ma la storia procede con sufficiente brillantezza, riuscendo a tenere avvinto lo spettatore con colpi di scena e trovate visive di forte impatto, senza preoccuparsi troppo dei risvolti morali della vicenda. Per altre informazioni: http://www.eaglepictures.com.

NEL SEGNO DI PASCOLI, I 40 ANNI DELL’EDITRICE SALERNO

Da quarant’anni la prestigiosa Casa editrice Salerno è considerata giustamente un caposaldo della diffusione della cultura umanistica: quasi 900 titoli pubblicati, 1400 volumi e (attraverso la controllata Antenore) centinaia di fascicoli di riviste di livello internazionale, fra cui “Medioevo romanzo” e “Studi linguistici italiani”. Un impegno vastissimo, sostenuto dalla costante ricerca della qualità e dell’affidabilità, che spazia dall’antica Grecia al Medioevo, da Dante a Pascoli. E proprio su Giovanni Pascoli ci soffermiamo, perché in occasione del centenario della morte del poeta, la Salerno propone una serie interessante di titoli. A cominciare dalla biografia di Mario Pazzaglia che ci offre un quadro più ampio e complesso rispetto alla tradizionale immagine pascoliana, legata alla poetica delle piccole cose e dei cari estinti, del nido infranto e del “fanciullino”, dando molto più spazio agli interventi etico-politici, ai saggi letterari e alla sua ricerca poetica e ideologica sospesa fra Simbolismo e Positivismo. Per quanto riguarda le opere, la Salerno pubblica diversi volumi: “Poemi e canzoni”, “Myricae”, “Poesie”, “La Befana e altri racconti”. La sede è a Roma, al quartiere Prati, in via Valadier, 52. Per informazioni, contatti e approfondimenti: http://www.salernoeditrice.it, http://www.editriceantenore.it.

OSTIA ANTICA: AL VIA LA COLLABORAZIONE FRA LE ASSOCIAZIONI CULTURALI “CLEMENTE RIVA” E “OSTIA LUDICUM”

Il Litorale Romano è un territorio ricco di associazioni culturali. Per questo salutiamo con piacere la recente nascita di “Ostia Ludicum”, che ha “come scopo di migliorare la qualità

 della vita dei suoi associati attraverso corsi, vendite di beneficenza e collaborazione con altre associazioni”.

In quest’ultimo ambito s’inserisce il rapporto con la “Clemente Riva”. Presso la sede di Piazza della Rocca, 12, nel Borgo di Ostia Antica, i soci della “Ostia Ludicum” mettono a disposizione ad offerta libera anche i libri della “Clemente Riva”, per garantire anche qui un punto fisso di raccolta fondi utilizzati per iniziative di volontariato e di solidarietà. Per informazioni e contatti: http://www.facebook.com/ostialudicum, http://www.ostialudicum.it.

ERRATA CORRIGE:

Nello scorso numeo di “Prisma” abbiamo ospitato una recensione del romanzo “L’ultima stanza in fondo al corridoio” di Alessandra Brisotto (L’Autore Libri), che era a firma di Rosanna Lanzillotti.

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