PRISMA

Cultura, spettacolo e voglia di vivere (meglio)

CONTRO I “VANDALI”, SUBITO E PER SEMPRE

Ci sono libri che non si dovrebbero leggere per non farsi venire un fegato grosso così dalla rabbia. Uno di questi è il nuovo saggio di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, “Vandali. L’assalto alle bellezze d’Italia” (Rizzoli). Eppure questi libri, ben scritti e ben documentati, vanno letti, eccome. La rabbia ci aiuta a prendere coscienza di quanto sia fragile, trascurato o addirittura devastato il nostro patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, che tutto il mondo ci invidia. Dati alla mano, gli autori ci propongono un quadro impressionante e giustamente allarmistico della situazione. Un’inchiesta che ti lascia senza fiato, se si pensa che questo patrimonio così poco valorizzato è il nostro “petrolio”, fonte di cultura e identità nazionale, flusso turistico e benessere economico. Eppure, un maledetto intreccio di noncuranza, burocrazia e cronica insufficienza di fondi trasforma la nostra bella Italia in una barca che dovremmo sempre tenere perfettamente a lucido ma che invece fa acqua da tutte le parti. Gli autori ci costringono a farci sentire – noi italiani – giustamente colpevoli, di fronte alla nostra coscienza e agli occhi del mondo, di uno scempio così atroce e – speriamo – non irrimediabile.

Ma se Stella e Rizzo hanno scritto (benissimo) il loro libro di carta, tocca poi a noi lettori scrivere il libro dell’impegno: la protesta non serve a nulla se non diventa progetto quotidiano per cambiare le cose. Ecco qualche piccolo suggerimento. Le scuole potrebbero “adottare”, anche a distanza, siti e monumenti che meritano di essere conosciuti e valorizzati: iniziative didattiche, visite guidate, perfino raccolte di fondi, se necessario. Inoltre, come cittadini, potremmo dare tempo e risorse all’associazionismo impegnato nella tutela dei beni culturali. E di fronte a casi di degrado, è nostro dovere avvisare immediatamente la magistratura e le forze dell’ordine. E ancora: premiare con il voto solo i politici e gli amministratori che realmente hanno a cuore l’arte e la storia, organizzare incontri e convegni per lanciare appelli alle istituzioni, mandare lettere di denuncia ai giornali, fare pubblicità negativa a quei negozi e a quei ristoranti che, nelle aree di richiamo artistico e archeologico, applicano prezzi salatissimi perché concepiscono il turista come un pollo da spennare e non come un ospite da trattare con il massimo rispetto. Per festeggiare degnamente i 150 anni dell’unità d’Italia, dobbiamo riprendere in mano la situazione, invertire la rotta e stoppare l’escalation dello scandalo. Per continuare ad augurarci: Buona Italia!

SEGNALAZIONI

* S’intitola “Inkheart. La leggenda di cuore d’inchiostro” (dvd distribuito da Eagle Pictures), un film fantasy con Brendan Fraser, Paul Bettany, Helen Mirren e Jim Broadbent. Racconta la storia di un rilegatore di libri che insieme alla figlia adolescente cerca la moglie misteriosamente scomparsa da dodici anni. Una vicenda ricca di effetti speciali che ruota attorno a un dono molto particolare, posseduto dal protagonista ma non solo, quello dei cosiddetti “Lingua di fata”: persone che, leggendo un libro, sono in grado di catapultare i personaggi della fantasia nel mondo reale. A patto però che una persona reale compia il viaggio in senso opposto. E’ in questo “andirivieni” tra realtà e fantasia che la storia procede tra continue sorprese e colpi di scena, suscitando nello spettatore la convinzione che i personaggi fantastici hanno una vita tutta loro e riempiono la nostra di valori, sentimenti e avventure.

* Da seguire con interesse http://collactio.com, sito e newsletter a cura di Maurizio Perfetti, che propone un elenco di importanti appuntamenti religiosi a Roma. Affronta anche tanti altri argomenti, tra cui: il Meeting di Rimini, la catechesi in Pdf, i sonetti romaneschi e una rassegna stampa dedicata all’Oriente Cristiano.

* Sempre ricco di interessantissimi contenuti e confezionato con una grafica vivace ed accattivante il glorioso “Messaggero dei Ragazzi”, mensile per adolescenti pubblicato dal “Messaggero di S.Antonio” di Padova. Il MeRa, come lo chiamano con affetto i suoi lettori, è una rivista affidabile e innovativa, che dà spazio ai temi che piacciono tantissimo ai ragazzi, dal cinema alla musica, dall’arte allo sport. E poi, inchieste e dossier, test, fumetti e curiosità dall’Italia e dal mondo. Per altre informazioni: www.meraweb.it.

LA RECENSIONE (di Gabriella Lepre)

E’ la notte dell’8 settembre 1943: la numerosa famiglia Pizza, papà Nicola, mamma Rafaela e sette bambini, di Scauri, provincia di Latina, è costretta a scappare dalla guerra. Fugge col cuore in gola insieme ai soldati italiani allo sbando per scampare ai Tedeschi. La liberazione sembra imminente, gli alleati sono in vista, ma in mezzo c’è il fiume Garigliano, che diventa lo spartiacque di due mondi: la linea difensiva che i nazisti terranno con più decisione, spaccando in due l’Italia. Per la povera gente è l’inizio di un’odissea, di un tuffo verso l’ignoto, tra fughe sulle montagne, rastrellamenti e partenza forzata in carro bestiame, verso una destinazione sconosciuta. Con ostinazione la famiglia Pizza cerca di rimanere unita senza perdere la dignità nella miseria della guerra. Il convoglio dei disperati si ferma a Mantova, la destinazione finale è un piccolo paese di campagna, Bòzzolo, dove un sacerdote speciale, don Primo Mazzolari, accoglie gli sfollati. Seicento e più profughi in un paesino di cinquemila anime. Ma l’odissea non è ancora finita: ogni volta che la normalità sembra recuperata, il conflitto bellico rimette tutto in discussione. Tocca fuggire dalla fuga, quasi senza fine. Raccontata con il ritmo avvincente e la struttura di un romanzo familiare, SFOLLATI (Tre lune editore, 256 pagg.) è una storia vera, popolare, italiana, di una famiglia del Sud che con tenacia costruisce il proprio futuro nella pianura Padana. La storia emozionante che l’autore, Luciano Ghelfi, caporedattore della redazione politica del Tg2 Rai, ha ascoltato dalla madre, Milena, che l’ha vissuta in prima persona. Un romanzo storico che Ghelfi dedica alle sue figlie e idealmente a tutti i giovani, per non dimenticare i tempi bui e difficili da cui è nata e risorta l’Italia moderna. Un libro denso, sorprendente e appassionante, ricco di riferimenti storici e documenti che si legge tutto d’un fiato e narra una pagina troppo poco nota della nostra Storia, un’opera ancora più importante nell’anniversario dei centocinquant’anni dell’Unità d’Italia.

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