PRISMA

Cultura, spettacolo e voglia di vivere (meglio)

QUELLA MALATTIA CHIAMATA “CONFRONTISMO”

Non so se la parola esiste nei vocabolari della lingua italiana, ma di sicuro esiste nella realtà. E’ il “confrontismo”. Alludo a quell’atteggiamento che siamo tentati di assumere quando, di fronte ad una scelta o ad un problema qualsiasi, sentiamo il bisogno istintivo di confrontarci con altre persone o con altre esperienze. Questo tipo di confronto però – e qui sta il nodo della questione – è quasi sempre “verso il basso”. Ho messo la macchina in seconda fila? E che male c’è, se lo fanno tutti? Non mi ammazzo di lavoro? E che male c’è, se tutti fanno il minimo indispensabile? Altri esempi. Se qualcuno si lamenta che i prezzi di certi prodotti sono troppo alti, trovi subito qualcun altro che ci ricorda che, tranquilli!, tali prezzi sono “sotto la media europea”: e allora perchè lamentarsi? E ancora: se qualcuno osserva che gli italiani non pagano le tasse, trovi subito qualcun altro che ti chiude la bocca ricordandoti che in altre nazioni, le tasse, si pagano ancora meno…

Intendiamoci: il confrontismo è negativo, ma il confronto è positivo. Il confronto è stimolante, è una forma di energia creativa. Ma il confrontismo è al tempo stesso una fuga psicologica e una piaga sociale. Se una cosa è sbagliata, è sbagliata e basta: va corretta, anche se nessuno ci fa l’applauso, anche se non ne abbiamo un “ritorno” evidente ed immediato. E’ inutile nascondersi dietro un dito dicendo che “così fan tutti”. Se mi accontento del “male” consolandomi con il pensiero che tanto c’è di “peggio”, lentamente si sfalda tutto. E poi, se confronto deve esserci, perché non guardare agli esempi migliori di noi? Perché non “gareggiare” verso l’alto e verso il più? Un conto è capire i nostri limiti e sapersi accontentare qualche volta del “bicchiere mezzo pieno” e un conto è livellarci verso il basso, trovare alibi alla nostra pigrizia o al nostro tornaconto. Forse nell’immediato i risultati di questa lotta al confrontismo non si vedono, ma a lungo andare sì. L’obiettivo è quello di ridare fiato a valori mezzi uccisi dall’egoismo di massa e dall’indifferenza: valori da riscoprire come la sobrietà, la discrezione, la serietà sul lavoro, la qualità dei servizi e dei prodotti, l’educazione, il buon gusto, il merito.

 

19 E 20 FEBBRAIO, LA QUARTA “FESTA DEL LIBRO DI OSTIA”

La quarta edizione della Festa del libro e della lettura di Ostia si svolgerà il 19 e 20 febbraio presso il Salone parrocchiale di S.Monica, piazza S.Monica, Ostia Lido. Ecco gli orari: sabato 10-13 e 15-20, domenica 9-13 e 15-19. Migliaia di libri a disposizione per una nuova raccolta di solidarietà, più incontri con gli autori e presentazioni di libri. Per sostenere l’Associazione culturale “Clemente Riva”, organizzatrice della Festa, contributi e donazioni possono essere versati presso il conto corrente: IT 10 N 08327 03231 000000006461 (Codice Iban). Per info: www.festadellibrodiostia.wordpress.com.

 

Come fai a parlare ad un bambino della morte, del ladro di casseforti sempre in agguato, della solitudine, dell’infelicità e di quant’altro segni la vita di un uomo? I bambini hanno bisogno di colori certi, del bianco e del nero e noi abbiamo il dovere di preservarne il più a lungo possibile l’ingenuità. Sarà poi il tempo, di cui sopra, a farsi carico di portare il chiaroscuro nella loro vita”.

(Da: Angelo Ronsivalle, “Il pasticciere di Buenos Aires”, Editore Fermento; l’autore sarà ospite della Festa sabato 19 febbraio alle pre 18, presso la Parrocchia di S.Monica, piazza S.Monica, Ostia Lido)

 

MA IL DISCO E’ SEMPRE PIU’ BLU… (di Nunziante Valoroso)

Per una di quelle incomprensibili stranezze della logica di mercato, due dei più grandi titoli della cinematografia italiana sono stati da poco pubblicati su dischetto blu all’estero, in edizioni con lingua italiana perfettamente leggibili anche da noi. Il British Film Institute ci regala “Il Gattopardo” (titolo inglese “The Leopard”) in una splendida copia completamente restaurata e stampata per la prima volta nel formato 70mm (il sistema utilizzato per la ripresa, il Technirama, era adatto proprio a questo scopo ma in Italia il film non si è mai visto stampato così). Finalmente è possibile apprezzare nei minimi dettagli l’incredibile lavoro di Visconti e dei suoi collaboratori nel descrivere il tramonto del Regno delle Due Sicilie. Burt Lancaster è protagonista indiscusso, doppiato magistralmente da Corrado Gaipa. Studio Canal replica con una straordinaria edizione di “Senso”, affresco risorgimentale sullo sfondo della battaglia di Custoza, che dipinge le bellezze di Venezia in Technicolor mentre Alida Valli e Farley Granger (doppiato da Enrico Maria Salerno) vivono la loro storia di amore, tradimento e morte. Il restauro della pellicola originale in Technicolor è stato curato dalla Cineteca di Bologna e il risultato è splendido. Entrambe le edizioni sono arricchite da contenuti speciali: nel “Gattopardo” un’intervista a Claudia Cardinale e un trailer d’epoca; in “Senso” due interviste su Visconti a Francesco Rosi e Marco Tullio Giordana.


Paola Gassman e Pietro Longhi
splendidi interpreti al Teatro Nino Manfredi di Ostia dello spettacolo “Divorzio con sorpresa”

Paola Gassman e Pietro Longhi sono i protagonisti al teatro Nino Manfredi, dello spettacolo “Divorzio con sorpresa (Moment of weakness) di Donald Churchill. Per Paola Gassman si tratta di un felice ritorno nella sala di via dei Pallottini dopo il successo di un’altra commedia, quell’”Appartamento è occupato” che ha avuto riscontro di critica e di pubblico e che proprio al Nino Manfredi, qualche stagione fa, è stato uno dei momenti clou. “Divorzio con sorpresa” è la storia di una coppia che si è lasciata da anni con molti nodi in sospeso e che si incontra nuovamente per mettere in vendita la casa di campagna ancora in comune. In questa occasione, con molta ironia e a volte anche con una forte malinconia, mentre si dividono mobili e oggetti, si intrecciano ricordi, rabbie, tradimenti, vecchi rancori e nuovi dispetti. Il tutto in un crescendo insieme irresistibilmente comico ma anche romantico…

Fino al 13.2.2011, tutte le sere dal martedì al sabato alle 21. Domenica e secondo mercoledì di rappresentazione, h 17.30

Via dei Pallottini, 10 – Ostia Lido – Roma
Info: 06/56324849
http://www.teatroninomanfredi.it <http://www.teatroninomanfredi.it>
info@teatroninomanfredi.it
Ufficio stampa – Emanuela Sirchia
338 2388574 – 347 437 48 58
esirch@tin.it

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