PRISMa

Cultura, spettacolo e voglia di vivere (meglio)

SIAMO TUTTI FIGLI DELL’IMPERO ROMANO

Nei fondali del Mediterraneo giacciono un milioni di relitti di navi romane ma anche di altri popoli come cartaginesi, greci o etruschi: il “Mare Nostrum” è “il più incredibile museo dell’antichità di tutto il pianeta”.

E’ una delle tante sorprendenti rivelazioni contenute nel nuovo libro di Alberto Angela, “Impero”, séguito di “Una giornata nell’antica Roma” (entrambi Mondadori). Rivelazioni non per gli esperti ma per noi lettori comuni. Che l’autore accompagna, anzi “trascina” in una magnifica avventura: scoprire la vita quotidiana agli inizi del secondo secolo dopo Cristo, ai tempi di Traiano, che portò l’Impero alla sua massima estensione e che Dante avrebbe evocato nel decimo canto del Purgatorio. Un viaggio in compagnia di una semplice moneta, un sesterzio, che l’autore definisce “una piccola scialuppa del tempo” e che, passando di mano in mano, ci porta dai confini con la Scozia ad Alessandria d’Egitto, dalla Spagna all’India e alla Cina, terre nelle quali la civiltà romana si spinse attraverso i traffici commerciali (la moneta romana rinvenuta più lontano è stata trovata in Vietnam!). Impossibile, in questo viaggio, non passare per Ostia (che “può essere considerata l’aeroporto di Roma antica”) e per la stessa Roma, dove assistiamo alle emozionanti e spettacolari corse delle bighe nell’immenso Circo Massimo.

L’autore ci consegna un’immagine vivida e assolutamente non convenzionale dell’Impero Romano. La schiavitù, per noi oggi, è giustamente intollerabile, ma questo viaggio ci ricorda che siamo tutti figli di quell’Impero e che quell’Impero multietnico (ma “monoculturale”) resta esemplare per tanti aspetti: un’alfabetizzazione e una prosperità diffusa, l’Europa e il Mediterraneo uniti “per la prima e ultima volta” nella storia, la tolleranza religiosa, l’assenza di razzismo, l’eccellenza nella costruzione di strade, terme ed acquedotti, la passione per i “viaggi d’arte”, l’emancipazione femminile, le magnificenze artistiche e architettoniche e tanto altro. Fu la prima globalizzazione della storia. Il primo grande esempio di come popoli e culture diverse possono tentare di realizzare, oggi come allora, un modello di convivenza ispirato alla pace e al rispetto reciproco, sulla base di norme universalmente accettate e condivise.

LA “FESTA DEL LIBRO” E IL PARCO “RIVA” SU GOOGLE MAPS!

La Festa del libro e della lettura di Ostia è su Google Maps. Basta digitare “Festa del libro di Ostia” e il motore di ricerca segnala il Punto di raccolta e di diffusione ospitato presso la Pro Loco di Ostia Antica, in via della Rocca, 12. La Festa è promossa dall’Associazione culturale “Clemente Riva”: la prossima si svolgerà il 19-20 febbraio. E ancora su Google Maps è rintracciabile anche il Parco “Clemente Riva” ad Ostia Lido, che verrà presto intitolato ufficialmente con un’apposita cerimonia solenne: un omaggio alla memoria del grande vescovo morto nel 1999, testimone della carità cristiana e del dialogo ecumenico e interreligioso. Da segnalare infine che la rivista “Cultura e dintorni” si aggiunge agli sponsor della Festa. Grazie!

 

LA VITA, IL NOSTRO LIBRO (Una riflessione di Ruggero Pianigiani)

Ogni secondo che passa scriviamo una nuova parola del nostro libro, c’è chi ha già scritto molte pagine, chi ancora poche e chi ha iniziato adesso, pagine di vita che scorrono davanti ai nostri occhi che qualcuno ritornerà spesso a rileggere mentre qualcun altro non lo farà più. Qualche volta vorremmo correggerle, cancellare o aggiungere qualcosa, ma non si può: quello che è stato scritto può essere solo letto, magari con una comprensione diversa ma non si può più cambiare. Andiamo avanti e portiamo con noi tutta la nostra storia, i nostri cari, i nostri amici, i nostri amori, chi ci ha fatto del bene e chi del male, le gioie e i dispiaceri, i sogni e le delusioni, parola dopo parola, capitolo dopo capitolo. Ci sono anche le pagine che avremmo voluto scrivere e non abbiamo potuto o voluto scrivere, le parole tra le righe, negli spazi bianchi e nei silenzi… Il nostro libro è scritto solo da noi stessi? Il pensiero va a chi in questo momento sta scrivendo una pagina difficile della propria vita e che forse con l’aiuto di una mano amica può riuscire a voltare pagina e iniziare un nuovo, entusiasmante, bellissimo capitolo!

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(allegato)

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “I SANTI DEL GIORNO”

DI MONS. COSMO FRANCESCO RUPPI

EDIZIONI MESSAGGERO PADOVA

LUNEDI’ 31 GENNAIO 2011

Ore 12.30

ROMA
Sede di RADIO VATICANA
, Sala Marconi,
Piazza Pia 3, 00120 Città del Vaticano

Introduce
Padre UGO SARTORIO, direttore generale del «Messaggero di sant’Antonio»

Intervengono
Sua Eminenza Cardinale JOSÉ SARAIVA MARTINS, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi

FILIPPO ANASTASI, vice direttore Giornale Radio RAI, responsabile dell’informazione religiosa

Sarà presente l’Autore

Da quattro anni, puntualmente, ogni mattina alle ore 5 e 30, al termine del primo Giornale radio RAI, monsignor Cosmo Francesco Ruppi, autore di questo libro, in poco più di un minuto, presenta per radio il santo del giorno. È un modo per accompagnare gli ascoltatori a iniziare la loro giornata sotto lo sguardo protettivo di un santo, ogni giorno diverso.
È provato scrive Filippo Anastasi, responsabile dell’Informazione Religiosa del GR Rai, nella prefazione – che, alla radio, dopo cinquanta secondi l’interesse degli ascoltatori cala sensibilmente: ecco anche il motivo per cui i servizi dei giornali radio sono solitamente brevi. Bisogna arrivare al cuore e per farlo ogni parola in più va pesata, ma non è facile. Che dire allora di monsignor Ruppi che ogni giorno, da anni, prima delle sei del mattino, apre la giornata di moltissimi utenti di Radio Uno e racconta in una quindicina di righe il santo del giorno? Sembra un impegno di poco conto, un minuto scarso in cui si celebra la vita di un santo.
Il libro raccoglie e riporta tutto questo materiale con l’intento di offrire al pubblico di lettori, oltre che a quello radiofonico già affezionato, un tesoro di santità che può essere per molti di aiuto e ispirazione per la vita di ogni giorno.

COSMO FRANCESCO RUPPI, arcivescovo metropolita emerito di Lecce, già vescovo di Termoli e Larino, ha svolto attività educativa in Seminario e insegnato storia della chiesa nelle università statali e pontificie e per quasi dieci anni è stato presidente della Conferenza episcopale pugliese. Attualmente svolge intensa attività pastorale e giornalistica e vive presso la Fondazione Giovanni XXIII di Alberobello (Bari). Per altre informazioni: http://www.edizionimessaggero.it

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